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7 risultati

  1. Diventando Membro Herbalife puoi aumentare il tuo reddito e aiutare gli altri a soddisfare le proprie esigenze nutrizionali. Puoi lavorare come ti fa più comodo, tempo pieno o part time, e sviluppare un’attività tutta tua vendendo prodotti di qualità e di provata efficacia che non sono in vendita nei negozi. L’esclusività dei nostri prodotti ti aiuterà a costruire una base *** a lungo termine che si rivolgeranno a te per avere *** e supporto. Non devi essere un esperto per diventare Membro Herbalife. Una volta entrato in Herbalife, riceverai formazione e supporto dall'Azienda e dal tuo Sponsor, che risponderà a ogni tuo quesito e ti aiuterà a completare il processo di formazione. Ecco i vantaggi per chi diventa Membro Herbalife: • Orari flessibili, con possibilità di lavorare da casa. • Realizzare un guadagno extra, attraverso un piano di vendite e marketing tra i più vantaggiosi del settore. • Vendere prodotti di qualità e di provata efficacia, usati quotidianamente da milioni di persone. • Far parte di un network milioni di Distributori Indipendenti in tutto il mondo • Ricevere *** e formazione qualificate.
  2. Pare il nuovo strumento di retribuzione per i lavori occasioniali non sia molto diverso dai vecchi voucher, aboliti il mese scorso. Secondo la Cgil l'*** sta nel fatto che il datore di lavoro può comunicare online, sul portale dell’Inps, l'intenzione di avvalersi di una prestazione occasionale: di convocare un collaboratore, insomma. Poi, però, ha 3 giorni di tempo per segnalare che quella prestazione, per un qualsiasi motivo, non è avvenuta. Dunque, qualsiasi datore malizioso ha una soluzione molto facile a portata di mano: comunicare sempre che la prestazione non c’è stata e poi pagare in nero il lavoratore. Dalla padella alla brace!
  3. secondo voi è giusto che io creda nella mia generazione? e non veda solo fallimenti.... voglio essere ottimista, così ho scritto questo articolo rivolto a tutto il mio paese. Volto a sensibilizzare i miei coetanei e creare un minimo senso di colpa in chi il futuro cerca di togliercelo . Leggete l'articolo al seguente link http://www.theskybluecactus.it/2017/04/27/la-mia-generazione/
  4. Oggi ormai salta fuori una dieta al giorno! Oggi mi sono imbattuta nella "dieta dei mestieri", teorizzata da una giornalista (ma questa che competenze ha!?) del Resto del Carlino e studiosa dei comportamenti alimentari. http://prontointavola.tgcom24.it/trend-e-food/“la-dieta-dei-mestieri”-dimmi-il-tuo-lavoro-e-ti-diro-cosa-mangiare_15992017.shtml Ha scritto anche un libro non di ricette, ma un vero e proprio manuale pratico che vuole insegnare al lettore l’importanza verso ciò che si mette nel piatto, l’importanza di un’alimentazione mirata per ogni tipo di mestiere o professione, studiata in base alle proprietà degli alimenti... voi che ne pensate?
  5. L'altro giorno ero a tavola con un amico. Mi ha raccontato che quando ha portato il suo cane dal veterinario, c'era anche sto personaggio che gli ha tastato il cane e gli ha detto che secondo lui aveva le scapole un po' rigide e quindi un massaggino gli avrebbe fatto bene! ahahahah non ci potevo credere quando me l'ha raccontato! possibile che esista un massaggiatore di animali di professione?! allora abbiamo iniziato a pensare ai lavori più strani del mondo... è scattata la sfida, ogni giorno ci mandiamo un messaggio con una professione... ma mi stanno finendo le idee.. suggerimenti?
  6. L’internazionalizzazione è una sfida importante per le piccole-medie imprese italiane che vogliono avere successo all’estero. In un Paese in cui la “fuga dei cervelli” è considerata un male endemico della società, ci sono professionisti che guardano oltre i confini dello Stivale con grande ottimismo. Se l’acquisizione da parte di colossi internazionali di eccellenze nostrane come Valentino, Garofalo, Poltrona Frau e Peroni, ha lasciato l’amaro in bocca ai cultori del fashion/food/design/beverage made in Italy, esistono esempi di aziende che pur mantenendo la proprietà italiana riescono a sfondare anche oltre le Alpi, grazie alla consulenza di esperti di internazionalizzazione. Le piccole-medie imprese italiane che vogliono affacciarsi ai mercati esteri possono trovare un alleato vincente in società di consulenza come la milanese Beacon. Obiettivo dei due giovani soci fondatori, Riccardo Rabuffi e Lorenzo Massucchielli, è proprio quello di fornire *** ai *** che sognano di sviluppare il proprio business in nuovi Paesi. Per farlo Beacon partecipa alle più importanti fiere internazionali dedicate ai settori in cui l’Italia eccelle – moda, cibo, turismo, design - e organizza incontri B2B volti a promuovere un certo marchio/prodotto made in Italy tramite tasting, presentazioni e schede di valutazione. Il cliente che si affida a Beacon può contare su un team qualificato che parla fluentemente inglese e su hostess madrelingua. Dal 2012 ad oggi il team Beacon, appoggiandosi all’ufficio di Londra e a contatti locali in Indonesia, Singapore, Ghana e Repubblica Democratica del Congo, ha messo in bacheca una storia di successo dietro l’altra, partecipando attivamente a kermesse di importanza mondiale come ad esempio la Jakarta Fashion Week (settimana della moda indonesiana), FHT Bali (fiera dedicata al settore HORECA) e BellaVita Expo Londra (fiera dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane). Alla lista bisogna aggiungere anche la fiera Bellavita Warsaw dedicata al food & beverage che si svolgerà dall’11 al 13 aprile 2017 nella capitale polacca, presso il Trade Show WorldFood Warsaw. La manifestazione attira ogni anno più di 4000 buyers del settore e l’Italia si presenta nell’esclusivo padiglione dedicato alle eccellenze enogastronomiche del Belpaese. Si tratta di un’occasione imperdibile per quelle aziende italiane che intendono approcciare non solo un mercato vibrante e in crescita come quello polacco, ma anche sfruttare la centralità di Varsavia che richiama professionisti e visitatori dall’Est e Centro Europa.
  7. Se sostenitori e denigratori del Jobs Act, la riforma del lavoro del governo Renzi, si sono spesso sfidati sui numeri dei nuovi occupati, scarsa attenzione è stata invece rivolta ai licenziamenti. I quali sono nettamente aumentati negli ultimi tre anni. Specie quelli disciplinari, non più protetti dal vecchio articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che rimandava al giudice la decisione sul fatto che un licenziamento avvenisse effettivamente per ragioni disciplinari o meno. Renzi ha tradito i valori della sinistra?