Cerca nella Comunità

Mostra risultati per tag ''go''.

  • Ricerca per Tag

    Tag separati da virgole
  • Ricerca per Autore

Tipo di contenuto


Forum

  • Virgilio Forum
    • Amore e Amicizia
    • Attualità
    • Donna
    • Hi-tech
    • Cucina e ristoranti
    • Lifestyle
    • Sport
    • Tempo libero
    • Trucchi & consigli
    • Musica
    • Ambiente
    • Animali
    • Off-topic
    • Regolamento
    • Archivio

165 risultati

  1. De Magistris è un esmpio cristallino di cosa è la "Mala Italia" . Capace di scatenare anche la sua guardia armata , I black blocs , se arriva qualcuno a turbare il suo potere. Siamo tornati al Medio Evo,con il Principe signore indiscutibile. Napoli merita di meglio ,ma guai a dirlo ...!!
  2. Con questo termine , che in dialetto napoletano significa " Grassona" , il governatore della Campania De Luca , ha definito la capogruppo del M5S Ciarambino che , durante un intervista televisiva del governatore De Luca disturbava a distanza l'intervista stessa . Il Governatore e' sbottato ed ha emesso la " vergognosa " offesa :" questa chiattona disturba anche a 100 metri di distanza ". Naturalmente si sono alzate immediatamente le voci dei bravi ragazzi del movimento con alla testa Di Battista e Di Maio che , supportati dal Fatterello Quotidiano che ha sbattuto in prima pagina l'avvenimento con la triviale offesa , hanno " ordinato " , pretendendo le scuse , che il Governatore De Luca , si scusi con la ....chiattona !! Bene , dico io !! De Luca ha sbagliato e forse e' giusto che si scusi anche se , vedendo la mole della Ciarambino , più che una offesa trattasi della verità . Ma che si scandalizzino loro che al tempo , il loro leder genovese definì la Montalcini " una vecchia Putta.na" , oppure quando affermarono " che ci fa la Boschi in tangenziale insieme alla Picierno" , oppure quando lanciarono il sondaggio " Che le faresti alla Boldrini da soli in macchina "? , beh , insomma , visto che nonostante le scuse richieste non arrivarono mai , fossi De Luca ci penserei 2 volte prima di scusarmi . Lo farei solo se i Grillebeti facessero altrettanto verso e offese sessiste dell'epoca . Così , tanto per essere chiari e valutare se dare della chiattona o della put.t.ana ha la stessa valenza o no !! Saluti
  3. Che l’idea del compagno Pier Luigi Bersani di correre in soccorso della Casaleggio Associati srl, nel caso in cui alle prossime elezioni ricevesse l’incarico per formare un nuovo governo pur non disponendo della maggioranza assoluta dei seggi, sia un’idea a dir poco bizzarra, lo hanno subito capito persino i compagni rivoluzionari di “Articolo Uno”, il partitino che raccoglie alcuni transfughi del Pd (fra cui lo stesso Bersani) e di Sel. Ora però che la proposta è stata accolta, vidimata e rilanciata dal paraguru della Casaleggio, il compagno Marco Travaglio, in un solenne editoriale brillantemente intitolato “La mucca e il grillo”, possiamo tirare un sospiro di sollievo: pensavamo fosse una sciocchezza, e invece è puro avanspettacolo. Il rapporto fra Bersani e Travaglio/Casaleggio Associati merita un breve approfondimento. Quando l’ex segretario del Pd ebbe un malore e fu ricoverato in ospedale, un gran numero di grillini si precipitò ad augurargli la morte sui social: la classe, si sa, non è acqua. Nell’indignazione generale, Travaglio si distinse per un inno all’odio: “Questa storia dei politici da amare – scrisse allora – è una follia ricattatoria introdotta dal berlusconismo, che deve finire. Ogni cittadino dev’essere libero di amare, odiare o ignorare i politici, senza che nessuno si senta autorizzato a chiedergliene conto”. Chiarissimo. Ora i due vanno d’amore e d’accordo: di recente sono apparsi fianco a fianco a Cartabianca – l’ennesimo programma grilloide, questo però pagato coi soldi del canone –, teneri e solidali nel dare addosso a Renzi fra i sorrisini compiaciuti della conduttrice: del resto, per l’ex smacchiatore di giaguari l’intesa “con questo Pd” è impossibile (e chi la vuole?), mentre il M5S rappresenta “l’argine alla deriva populista e nazionalista” – che è un po’ come sostenere che il Big Mac sia l’argine al colesterolo. Entusiasta del “Bersani 2.0 non più liberalizzatore”, il compagno Travaglio oggi lo rilancia come interlocutore privilegiato della Casaleggio per due motivi: il primo – non ridete – è che il M5S è di sinistra (non “di centro”, come sostiene il compagno Bersani 2.0, che certamente rettificherà al più presto), tanto è vero che – ho detto di non ridere! – la Raggi “ha formato a Roma la giunta più di sinistra che si sia mai vista negli ultimi 20 anni in una metropoli d’Italia”. Il secondo motivo, più ficcante del primo, è che Bersani non conta nulla: “Rappresenterebbe una forza – scrive il paraguru – molto più piccola e meno concorrenziale e minacciosa” del Pd del 2013 (quello appunto bersaniano) che tentò invano – l’Italia è un Paese fortunato – di fare un governo con Grillo. Prosit.
  4. I noti maestri di democrazia della forza di centro che blocca il populismo, che avevano proposto una delibera sui vitalizi inefficace, tentano un'irruzione squadrista nell'ufficio di Presidenza ( Grillo non poteva espellere i membri dell'ufficio di presidenza perché non erano dei 5 stelle ) mentre l'ufficio di Presidenza approva un contributo di solidarietà sui vitalizi che farà risparmiare 2,5 milioni all'anno.
  5. Non accettiamo lezioni di etica politica, di moralità, di democrazia e di libertà da chi pensa di insultare gli elettori del Pd. Una comunità vera, fatta di persone che in questi giorni stanno democraticamente scegliendo il segretario con le votazioni nei seimila circoli sul territorio. Questa è la nostra famiglia e nessun sondaggio, nessuna battaglia, nessuna sconfitta può esserci in una famiglia: solo una comunità che continua a confrontarsi e a parlarsi in faccia, non nascondendosi dietro un blog. Ai leoni da tastiera noi preferiamo i militanti che alzano le serrande nei circoli la sera, per far votare gli iscritti, all'odio individualista di chi cerca una ragione per esistere noi preferiamo le feste dell'Unità dove ci si ritrova tutti insieme, uno accanto all'altro: lì davvero, uno vale uno, non per finta come nella dittatura del blog. Sarà un po' retrò, un po' vecchio stampo, ma continuiamo a preferire chi legge le mozioni e poi sceglie di partecipare a un percorso, chi ci mette alla prova dei contenuti, chi ci mette la faccia e si sporca le mani, non chi predica slogan a buon mercato. Continuiamo e continueremo a credere che la politica sia servizio, passione, partecipazione, costruzione di una vita migliore per tutti: la politica non è odio, arrembaggio, vassallaggio. Noi siamo qui, con i nostri valori di sinistra che nessun pregiudicato in fuga dalle sue responsabilità potrà toglierci e devo ancora capire cosa c'è di nuovo in Beppe Grillo. E' nuova per caso la sua giaculatoria senza senso? Sono nuove le sue considerazioni anti sistema? E' nuova la sua totale incoerenza che lo porta a essere la stessa persona che urla contro i privilegi per poi vivere come un miliardario che come dice Berlusconi si fa pagare in nero? E' nuovo alle cronache il suo atteggiamento dittatoriale che, dopo il caso delle comunarie annullate a Genova, è stato riconosciuto anche dai giornalisti vicini al Movimento? Sono una novità i doppiopesisimi su Pizzarotti e su Favia e quello sulla Raggi o su Nogarin: è questa la bella selezione di classe dirigente che il metodo del sacro blog pensa di imporre al Paese? Ma soprattutto: è una novità che Grillo sia un vigliacco, che si nasconde dietro un tale di Modena, uno che non si prende una responsabilità nemmeno di fronte alle vere tragedie della vita. Scappo' pure dalla macchina mentre gli altri occupanti morivano per una sua colpa . D'altronde Beppe è fatto così, è il giudice degli altri e di se stesso. Lo ha già fatto e continuerà a farlo. Il problema è che poi arriva il cecato delle Marche , tra un pannello solare ed una BMW in garage , e sorretto dalla badante crede di essere un giudice pure lui . Saluti
  6. Trattati di Roma, Marco Minniti al Messaggero: “Libertà di manifestare ma linea dura con i violenti” 9 ore fa | Aggiornato 5 ore fa Redazione L’Huffingtonpost “Siamo in una democrazia. Il principio, quindi, è libertà di manifestare le proprie opinioni, con un limite, la violenza”. Lo afferma il ministro dell’Interno, Marco Minniti, in un colloquio col Messaggero alla vigilia delle celebrazioni per l’anniversario dei Trattati di Roma. Nessun dialogo con chi cerca solo di creare tensione e disordini: percorsi e iniziative sono stati concordati con gli organizzatori, “ognuno - spiega Minniti - ha scelto di andare dove voleva”. La minaccia è doppia, non solo le infiltrazioni dei cortei: dopo i fatti di Westminster anche a Roma “non si può sottovalutare nulla”. “Hanno colpito a Nizza durante una festa popolare, a Berlino durante il mercatino di Natale, a Londra il mercoledì, quando il Parlamento è in attività, con coltelli e mezzi di vario genere”, osserva. Parola d’ordine, per il ministro, è “il controllo del territorio”. “Una risposta antica - dice - che è il sistema ancora più efficace di fronte all’imprevedibilità dell’atto”.
  7. Lo ammetterò , stamani ero convinto che mi 3 citati nel testo avessero speso qualche parola su quel che ieri e' successo in Parlamento . Sentivo già riecheggiare nell'aria le severe parole dell'impostore napoletano :" in un Paese serio chi ha comportamenti squadristi e fascisti andrebbe preso a calci nel Ku.lo e la Boldrini avrebbe dovuto chiamare i Carabinieri e far arrestare quei 4 straccioni per i loro comportamenti eversivi ". Calandrino Travaglio non ha pubblicate neanche una foto in prima pagina e non si è degnato nemmeno di un commentino nella sua abituale rubrica . Non ha inviato niente di niente nemmeno a InfoSannio . I fatti : Ieri in Parlamento il Movimento 5 stelle si è reso protagonista di una serie di atti eversivi di inaudita gravità, estrenei e ostili alla civiltà democratica, fermamente condannati da tutti i *** politici e dalla presidente della Camera Laura Boldrini. Gli squadristi grillini hanno dapprima interrotto la seduta (stava parlando il ministro Galletti), poi hanno preso d’assalto con urla, spintoni e insulti l’Ufficio di presidenza mandando un paio di commessi in infermeria, e infine hanno assediato il palazzo di Montecitorio convocando una masnada di esagitati aizzati da Di Maio e altri gerarchi. Il motivo? L’Ufficio di presidenza della Camera aveva approvato una direttiva (proposta dal Pd) che taglia i vitalizi degli ex parlamentari imponendo un “contributo di solidarietà” che, a regime, farà risparmiare alle casse di Montecitorio 2,5 milioni di euro l’anno. I grillini, che volevano invece limitarsi ad innalzare a 67 anni l’età pensionistica dei deputati in carica (i vitalizi, com’è noto, sono stati aboliti già nel 2012), senza però intaccare le rendite degli ex parlamentari e senza portare alcun risparmio, sono rimasti spiazzati e hanno risposto con la violenza, l’insulto, l’eversione. Se però leggete il Fatterello di oggi, non troverete una riga di condanna per quanto accaduto. Anzi, non troverete proprio l’accaduto !! Il titolo di prima pagina è una colossale menzogna: “Il Pd si rimangia le promesse e vota per salvare i vitalizi”. Ahahahaha !! Questa non la passerà nemmeno il campione del mondo dei bufalari , Fosforo . I vitalizi non ci sono più da cinque anni, il Pd non soltanto non si è rimangiato nessuna promessa ma ha ottenuto un taglio di 2,5 milioni all’anno, e i grillini hanno votato contro (e dunque hanno votato a favore del mantenimento integrale del vitalizio per gli ex parlamentari). Il titolo corretto, se al Fatterello esistesse la correttezza, sarebbe stato un altro: “Il M5s cerca di salvare i vitalizi, non ci riesce e per ritorsione assalta il Parlamento”. Ma a Travagliuccio, a Fosforo da San Giovanni a Teduccio ed agli squadristi grillini della verità non importa nulla. Il disprezzo per la democrazia parlamentare che li contraddistingue non ha precedenti nella storia repubblicana e somiglia invece molto da vicino al fascismo delle origini. Chissà se Pier Luigi Bersani (ed Enrico Letta, che sul Corriere di oggi tenta goffamente di giustificarlo) si rendono conto di ciò che sta accadendo in Italia, e della responsabilità che si stanno assumendo di fronte alla storia. Di sicuro non importa un cazxo ai nominati del titolo !! Loro i Caudilli, ancora più pericolosi di Mussolini e del Delinquente , li vedono solo in Toscana . Verso Firenze . Saluti
  8. Ci segnalano che quella cialtrona del sindaco di Roma Virginia Raggi, oltre a non aver presenziato alla commemorazione per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, non parteciperà nemmeno all'anniversario dei Trattati di Roma. Si tratta certamente di un caso, non di una scelta specifica per non inimicarsi l'elettorato parafascista reazionario che caratterizza il MoVimento 5 Stelle romano.
  9. In mancanza di meglio, oggi il Fatterello Quotidiano si accanisce su Augusto Minzolini , lancia appelli a destra e a manca, al presidente del Senato e al presidente della Repubblica: “Non finisce qui”, titola minaccioso il suo editoriale Calandrino e l’apertura del giornale intima: “Minzo interdetto e abusivo: Grasso lo faccia cacciare”. L’ignoranza costituzionale del Direttoretto del Fatterello è arcinota così come quella del bufalaro Partenopeo e dunque non dobbiamo stupirci se oggi tira in ballo due figure di altissimo rilievo , i presidenti del Senato e della Repubblica, appunto, che sul caso Minzolini non hanno alcun potere, perché né il presidente dell’Assemblea né tantomeno il Capo dello Stato possono rovesciare una libera decisione dei senatori. Lo sanno tutti o quasi , eccetto Calandrino e l'impostore napoletano Fosforo che invece si vanta addirittura di aver anticipato questa formidabile caga.ta !! Ma a Travagliuccio , lo sappiamo bene, della Costituzione e dello stato di diritto non importa nulla, perché l’obiettivo è da anni sempre lo stesso: rovesciare fango sulle istituzioni democratiche, e soprattutto sul loro cuore pulsante , che è il Parlamento, il solo fra i poteri dello Stato ad essere eletto direttamente dal popolo. Colpire il Parlamento, denigrarne le decisioni, dipingerlo come un luogo di malaffare e di omertà, insultarne i membri significa né più né meno insultare e denigrare il popolo, i cittadini, gli elettori. Senza Parlamento, sebbene Calandrino finga di non saperlo, semplicemente non c’è la democrazia. Il cuore del caso Minzolini , lo diciamo non solo agli amici del Fatterello , ma anche ai molti che a sinistra sono rimasti delusi e contrariati dal voto del Senato – sta, come ha ben spiegato Stefano Ceccanti sul Sole 24 Ore, nell’articolo 66 della Costituzione, al quale rimanda la legge Severino, e secondo il quale ciascuna Camera “giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità”. Il dibattito svoltosi all’Assemblea Costituente non lascia dubbi sul significato del termine “giudicare”, scelto in alternativa ad un più blando “verificare”: secondo Giovanni Leone (seduta del 19 settembre 1946), “dal punto di vista giuridico, il verificare è una delle fasi dell’attività giurisdizionale. Tale fase è anteriore all’altra in cui si emette il giudizio sulle eventuali contestazioni”. Più netto, nella stessa seduta, Umberto Terracini: “La Camera ha una sovranità che non tollera neppure nelle cose di minore importanza una qualsiasi limitazione. Potrà trattarsi di una posizione di carattere simbolico; tuttavia essa significa che ogni intromissione, sia pure della magistratura, è da evitarsi. Attraverso la Giunta delle elezioni, è ancora la massa degli elettori che giudica la propria azione; quindi è proprio il principio della sovranità popolare che si afferma nuovamente nella verifica dei poteri”. E’ bene saperlo: il bersaglio del Fatterello e del Movimento 5 stelle è la sovranità popolare. Tutto il resto è fumo, demagogia, indignazione a buon mercato ad uso di impostori e bufalari professionali e professionisti.
  10. Tempi duri per l’house organ della Casaleggio Associati srl: la svolta turca di Beppe Grillo , o fate come dico io, oppure fate come dico io , ha gettato nello sconforto il povero Calandrino Travaglio, che del grillismo è a giorni alterni l’ispiratore e il cameriere.
  11. Entra in Magistratura nel 1993 ed intraprende la carriera di Magistrato presso la Procura di Napoli per poi passare come Sostituto Procuratore al tribunale di Catanzaro . Detto ciò non si ricordano particolari ed esaltanti risultati . Anzi !! Giggino deve la sua notorietà a 3 inchieste , Poseidone, SBF e Why Not , tutte finalizzate , anche se con attori diversi , al perseguire reati che vanno dall'associazione a delinquere , corruzione , truffa , illeciti di denaro pubblico , frode ai danni della CEE. Per queste 3 inchieste gestite da Giggino , sono stati impegnate guarnigioni di Carabinieri , decine e decine di poliziotti, esistono nei faldoni migliaia di intercettazioni ( anche illegali ), effettuate decine di perquisizioni , spesi centinaia di migliaia di euro ed indagate , complessivamente , oltre 100 persone tra Capi di Stato maggiore della Finanza , Politici, colleghi Mahistrati , avvocati e persone comuni . I risultati sono stati esaltanti : nemmeno una condanna !! Anzi una !! Quella per Giggino condannato in primo grado per *** di ufficio ed illecita acquisizione di dati sensibili tramite intercettazioni telefoniche illegali ( condanna poi annullata in appello ). Nel 2008 , il CSM, dispone quindi il decadimento di Giggino dalle funzioni di Pubblico Ministero per manifesta incapacità interrompendo , di fatto, la sua " brillante" carriera. Ma Giggino non si perde d'animo e si butta anima e corpo in politica non prima di scagliarsi con coloro che lo hanno ...."ostacolato ". Come un Cazzaro qualsiasi si dimentica , però , di una sua solenne promessa . Quella che mai si sarebbe dato alla politica prima di dimettersi dalla Magistratura !! Naturalmente non si dimette , li farà successivamente quando ha la certezza di essere stato eletto , nelle fila dell'IDV, al Parlamento Europeo . Qui , a Bruxelles, in 2 anni , si distingue per un record che farebbe impallidire persino Salvini . Si piazza al 709 esimo posto su 733 nella classifica complessiva di presenze tra tutti gli europarlamentari , ma Giggino e' tosto e non demorde e si candida a diventare Sindaco di Napoli carica che raggiunge grazie anche ai voti del Pd al ballottaggio . Nel 2013 fa un sogno : Gli sembra di vedere folle esultanti ed osannanti da Napoli all'Italia tutta che vogliono che si presenti alle politiche nazionali . Lo fa con la lista " Rivoluzione Civile" frutto della rivoluzionaria alleanza con il suo amico Ingroia , IDV, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Ottiene un memorabile e rivoluzionario risultato : il 2% dei voti !! Ha già detto che ci riproverà intendendo esportare in tutta Italia la memorabile sfida napoletana . Nel frattempo , Giggino , come un petalo qualsiasi del giglio partenopeo , assume nello staff di esperti ( de che ?, nda) al Comune di Napoli , per chiamata e non per concorso, il fratello Claudio . Poiché l'appetito viene mangiando, assume e sempre per chiamata diretta , la cugina Lucia Russo che piazza all'assessorato dello Sport. Questa cugina si era distinta , in campagna elettorale , per aver detto :" mi auguro che Luigi diventi Sindaco in modo che i giovani napoletani trovino lavoro grazie ai meriti e non alle raccomandazioni". Esaudita !!! Poi , però , l'appetito diventa bulimia ed ecco che Giggino assume , sempre con le stesse modalità , all'Assessorato del Bilancio , pure Stefano D'Ambrosio , marito della fedelissima nonché Assessora alla Cultura , Antonella Di Nocera, ed , all'assessorato del Patrimonio , Dario Montefusco, ventinovenne figlio di Giuliana Visciola , altra fedelissima e Direttrice Centrale del Comune Partenopeo . Ed infine , udite udite , assume pure , naturalmente per chiamata diretta e come capo dei Vigili Urbani , Luigi Acanfora che ha un grande merito : quello di essere stato suo testimone di nozze. Nel frattempo l'emergente Masaniello dell'anticasta , non rende più sicura la città sempre più in mano alla camorra , alle periferie co cazxo che ci pensa , spedisce la monnezza in Olanda od in qualche inceneritore italiano facendo promesse irrealizzabili sulla differenziata tant'è che Napoli è ancora maglia nera dopo 6 anni di illuminato governo rivoluzionario e nonostante che usi il termovirizzatore di Acerra e nonostante che la tassa sui rifiuti per i napoletani sia tra le più alte d'Italia pari a circa 450 euro all'anno . Ma non basta : L'addiziinale IRPEF e' stata rincarata per 2 volte ed ha raggiunto l'1% con un aumento del 65% in 5 anni con una media di euro 350 . Nel contesto ieri si è definito orgoglioso per la scarcerazione , in attesa di processo , per i due ferventi democratici e fedeli osservanti della Costituzione che avevano partecipato al "cinvegno/incontro" con Salvini con pietre , bastoni , mazze , bombe molotov e biglie di ferro, indossando sul volto , perché non temono niente e nessuno , maschere di Pulcinella !! Pulcinella ?? Sapete che nel ricordare Pulcinella mi viene in mente un forumista ?? Si , quello che da 2 anni fa i comizietti al Bar , alle poste , al cinema , allo stadio , dal parrucchiere , in autobus , in metro', in spiaggia . Quello che vota per Giggino e che prenderebbe a calci nel sedere che non e come lui . Sai che fo ? Lo sfido a dimostrare che quel che ho detto sono bufale . Come quelle che spara lui giornalmente . Lo farà ?? Vedremo . Saluti e porgo le scuse per il post eccessivamente lungo .
  12. Bufalaro e mentitore Pulcinella . Rettifica e scusati se hai il coraggio : Cosentino salvato dall’arresto anche grazie a Udc, Mpa e Pr L’Unità Maria Zegarelli E così il sottosegretario all`Economia Nicola Cosentino, sospettato di collusione con la Camorra, è stato definitivamente salvato dalla richiesta di custodia cautelare avanzata dalla procura di Napoli. Dopo il Senato anche la Camera ieri ha detto no alle manette e alle dimissioni. Resta al suo posto, legittimato dalla maggioranza di Pdl, Lega, pezzi di Udc e di gruppo Misto fra cui anche Francesco Rutelli. Baci e abbracci subito dopo il voto dell`Aula. E la prima telefonata a sua moglie: «Devo dirle che dovrà sopportarmi ancora un po`». Se lo aspettava, racconta, questo risultato, «il voto è andato molto più in là della stretta maggioranza che governa il Paese». I SI E I NO ALL`ARRESTO Eccoli i numeri che con il voto segreto salvano Cosentino: 360 voti contrari all`arresto, 51 in più della maggioranza presente; 226 quelli favorevoli, 11 in più rispetto alla somma dei presenti di Pd e Idv e molto probabilmente arrivati dall`Udc, da due o tre deputati finiani e da Bruno Tabacci di Alleanza per l`Italia. Nel Pd c`era qualche perplesso, ma il voto alla fine non riservato sorprese. Da dove sono arrivati, invece, i 51 voti in più che conta la maggioranza? Circa 25 sono attribuibili al gruppo misto, 5 ai radicali (assente Marco Beltrandi) e una sostanziosa truppa di deputati Udc che aveva lasciato libertà di coscienza. Spavaldo il sottosegretario prima del voto delle tre mozioni con richiesta di dimissioni presentate da Pd, Idv e Udc: «Se non mi votano la sfiducia resto al mio posto». Imbarazzati i finiani. come Fabio Granata e Angela Napoli, «ormai non c`è più limite». Non c`è più limite ma va tutto come doveva andare. «Fumus persecutionis» contro l`uomo del governo, sostengono Pdl e Lega. L`OPPOSIZIONE «Noi non abbiamo mai esibito in quest`aula il cappio o le manette, ma un cittadino qualunque – dice il garantista Alessandro Maran, vicecapogruppo Pd facendo riferimento al noto cappio esibito in aula dalla Lega di qualche tempo fa – accusato di concorso esterno in associazione mafiosa di stampo camorristico, sarebbe in carcere. Per questo, dopo aver letto accuratamente le carte del gip di Napoli, diciamo sì all`autorizzazione ad eseguire la richiesta di arresti». Nessuna persecuzione, dice Maran, ma atti con riscontri oggettivi. Duro anche Pierferdinando Casini che lascia libertà di coscienza ai suoi ma aggiunge, «al termine si capirà se la politica si assume la responsabilità di scegliere o pone le premesse per una sua fatale dissoluzione». Torna alla Prima Repubblica: «Pensiamo davvero che sia morta per una deriva giustizialista o per il pool di mani pulite?». No, risponde, è «morta molto prima, quando si è chiusa nella difesa cieca e assoluta della classe dirigente». È a questo punto che dalla presidenza parte un biglietto di Fini: «Veramente bravo». Ma la politica non si assume le sue responsabilità. Perché vota no finche alle mozioni con la richiesta di dimissioni. Con 303 no respinge quella dell`Idv: votano sì in 222, 41 si astengono e tra questi si contano l`Udc, Granata, Napoli e i Radicali. Quella di Franceschini, (Pd) raccoglie 304 no; 254 sì e 10 astenuti. Quella dell`Udc si assesta sulla stessa cifra, ma con il voto contrario di Calogero Mannino, Udc. È soddisfatto Cicchitto, Pdl: «Lo schieramento giustizialista è minoritario» . «Abbiamo vietato alla magistratura di arrestare una persona che sta ancora conducendo un`attività mafiosa», commenta Antonio di Pietro. «Un`ulteriore pagina nera della vita del parlamento italiano», osserva Alessandro Bratti, capogruppo Pd in commissione bicamerale sui rifiuti. E la storia di Cosentino in Campania ha molto a che fare con la monnezza.
  13. Un suggerimento: le sculacciate sistematiche e le boccate di mer.da che ti infligge il comico ligure ti devono necessariamente aver cronicizzato il tuo solito problema con le emorroidi. Tieni duro e immergiti nel Proctolyn a giorni alterni. !!
  14. La Raggi nei guai per una presunta cena non pagata (ricorda qualcosa?) Roma La sindaca parla di “bufala” ma lo chef del ristorante conferma al Messaggero: “E’ venuta, ha mangiato e non ha pagato” In una città in cui il sindaco precedente è stato defenestrato anche per una questione legate ad alcune cene al ristorante, non poteva passare inosservata la notizia per cui la prima cittadina Virginia Raggi avrebbe pranzato in un noto ristorante del centro di Roma senza pagare il conto. Una notizia che ha fatto in poche ore il giro del web e che è stata subito bollata come una bufala dalla diretta interessata: “Dopo cena ho raggiunto un gruppo di amici che cenavano in quel locale e ho chiesto un bicchiere d’acqua del rubinetto, tutto qui. Ecco svelato l’arcano”. Peccato che questa versione cozzi con quella fornita al Messaggero da Nicola Delfino, chef di Benito al Ghetto, che in un’intervista ammette: “Mi ha ricordato il conte Mascetti, che con grande eleganza ti rifila il trucco del rigatino”, la scena di Amici Miei in cui Tognazzi se la svigna dall’ hotel di lusso lasciando conti faraonici insoluti. Allora chef, come è andata? La sindaca è venuta? E ha pagato o no? “Certo che è venuta, intanto era a pranzo, e non a cena. E quanto al conto… no, non ha lasciato neanche la mancia e ormai sono diventato la barzelletta della strada. Ma mi creda, è una storia che ha creato imbarazzo a tutti e due. Risale a ottobre, non avrei voluto che uscisse, l’ ho raccontata a una cena a degli amici…”. Di che cifra stiamo parlando? “Un conto da 30 euro… Ricordo che il suo accompagnatore ha mangiato una pasta in bianco, la nostra specialità. Alla sindaca invece abbiamo servito una caponata”.
  15. https://youtu.be/ZQ-C9psGfkc
  16. Premessa : Ho troppo rispetto per la Resistenza . Per quella vera !! Quella dove migliaia e migliaia di cittadini inermi e di partigiani dettero la vita per una idea , per la demicrazia . Quella dove si metteva a rischio la vita affinché anche chi non la pensavao stesso modo potesse esercitare un suo diritto . Sono invece contrario e mi incaxxo di brutto verso chi tramite una "finta " Resistenza , fa il bufalaro , appropriandosi di valori inesistenti , raccontando bufale ad uso e consumo Partenopeo , a chi tende a instillare nella mente dei meno fortunati false notizie accreditando Napoli ed i Napoletani di atti eroici che non si sono mai verificati se non in minimissimissimi e saltuarissimi episodi . A chi dice che e' stato fatto anche un grande film documentario su quelle giornate , e' bene che si sappia che chi fu chi lo volle ( Luigi Longo all'epoca n.2 del PCI) che era amico intimo di un regista ( Nanni Loy), al quale " commissiono' un film in cui bisognava esaltare ed enfatizzate la Resistenza pure al Sud , visto che questa parte d'Italia non aveva contribuito affatto se non in piccolissima parte alla Luberazione dell'Italia. Fu quindi una specie di propaganda post liberazione che bisognava in tutti i modi presentare . Il Sud non doveva e poteva rimanere fuori al contesto liberatorio dell'Italia. Il film e' un capolavoro che valse la nomination all'Oscar ma e' bene che si sappia che il 90% di quel che venne rappresentato erano episodi di fantasia , di molti si dice , di racconti non verificati ed inveruficabili , di testimonianze mai provate . Le stesse sceneggiature furono effettuate al 70% a Roma e pochissimo fu girato a Napoli . Mi scuso quindi di nuovo con chi la Resistenza l'ha fatta davvero e con i familiari di dette persone , soprattutto perché la mia "ricostruzione" sarà in chiave ironica , atta a smascherare bufalari e menzogneri che fanno propaganda spicciola verso i contro qualcosa che non gli appartiene : giornate di Napoli Continua .... "Uagliù! Scennit', amma ì a vatter' e sciem'!" - "Ragazzi, scendete, si va a pestare qualche tedesco!"cCo
  17. sono in crisi di astinenza di soffiate e sussurri. La Procura di Roma ha sospeso la vendita delle soffiate e dei pizzini. Rimangono le sedute spiritiche o i sondaggi: entrambi con valore giuridico e credibilità pari a sottozero. Nella redazione di misfalso quotidiano i segugi e il Capo Calandrino Travaglio passano il tempo a scrivere articoli (sic!) falsi e poi li appallottolano: inizia la gara a chi centra il cestino. Gli addetti alle pulizie non devono toccare niente: potrebbero servire, disse il Capo Tracanaglia !! Oggi pubblicano un sondaggio su Lotti chiedendo se il Ministro dello Sport debba, o no, dimettersi ? naturalmente il si vince con un discreto margine . Mi chiedo il perché rompono con commenti a notizie ridicole? Ma come si fa a chiedere agli intervistati se uno, accusato a parole da un altro ma senza prove, debba dimettersi? Un solo fatto, ovviamente omesso dal pettegolume mediatico: Lotti è stato sentito dai magistrati a dicembre e ad oggi la magistratura inquirente tace. Chi ha la fregola di condannarlo? I soliti demenziali giuristi grullini da tastiera che seguono la linea del blogGrillo, inconsapevoli di mettere nei guai la povera bestia che non sa nè scrivere nè pensare e con un rantolo ha detto che non è capace di far niente . Saluti
  18. Quelli che vedo nelle foto vestiti di nero, con il volto coperto, armati di mazze e pietre, che lanciano le molotov, distruggono le vetrine con bombe carta, incendiano i cassonetti, staccano cartelli stradali, colpiscono con lanci di oggetti le forze dell'ordine, devastano negozi, strade, tutta la città, costringono la gente terrotizzata a rifugiarsi nei negozi, solo per impedire a un tizio di fare un comizio politico che comunque è stato fatto sarebbero antifascisti? Sono i bravi ragazzi tirati su da un Sindaco deficiente che ha la totale responsabilità di quel che è successo ?? In un Paese serio il Comune di Napoli andrebbe commissariato ed il Sindaco, ex Magistrato, che si è apertamente schierato con i bravi ragazzi , dimesso all'istante . Invito tutte le persone perbene a manifestare tutta la loro solidarietà ai Napoletani perbene che sono la stragrande maggioranza . Non si meritano un Sindaco del genere che spero sia immediatamente richiamato e duramente sanzionato per aver pronunciato quelle parole che tutti hanno sentito . La Napoli seria deve prontamente reagire ed i napoletani seri e perbene prendere le distanze da un Sindaco invasato e pericoloso che può solo far del male alla città che amministra ed ai propri cittadini .
  19. “Tutto è perdonato”, titola il Fatterello di oggi a caratteri cubitali. “Respinta la sfiducia M5S al ministro renziano indagato, spiegano occhiello e sommario . In aula l’abbraccio Pd-Forza Italia: la Casta si autoassolve”. No, caro Calandrino , non tutto è perdonato !! Non è perdonato il titolo di oggi, che diffama il Parlamento liberamente eletto dai cittadini , non dai blog senza responsabile o dai giornali irresponsabili , e mente spudoratamente ai propri lettori, perché non c’è stato nessun “abbraccio Pd-Forza Italia” visto che la mozione di sfiducia è stata respinta con 161 voti contrari (la maggioranza assoluta degli aventi diritto), rendendo così del tutto inunfluenti i senatori berlusconiani (oltreché quelli bersaniani). Non è perdonato l’editoriale di oggi, che stravolge il dibattito avvenuto ieri rovesciandone maramaldescamente il significato: nessuno ha detto, caro Calandrino, che “la politica è una cosa sporca” e non è affatto vero che “tutti sono contro i Pm e la stampa libera”. E’ stato invece detto che la buona politica rispetta le leggi, la buona magistratura lavora rapidamente e in silenzio, la buona stampa non diffama e non insulta, tre concetti tanto sacrosanti quanto sconosciuti al Direttoretto del Fatterello ( 30.000 copie giornaliere e occupazione militare della redazione in tutti i talk show , nda). Non è perdonata l’ennesima violazione del secreto istruttorio con l’ennesima pubblicazione dell’ennesima intercettazione del Noe di Woodcock (già estromesso dall’inchiesta dalla Procura di Roma) raccattata da Marco Lillo non si sa in quale discarica per insinuare che Marroni e Vannoni , non Renzi né Lotti, che ovviamente non compaiono mai se non nell’occhiello dell’articolo , avrebbero speculato anche sul terremoto, mentre non è affatto vero. Non è perdonato l’ennesimo travaso di bile della gionalaia del Fatterello . Daniela Ranieri, che si sforza invano di essere spiritosa ironizzando sull’“eloquio da studente di seconda media” di Lotti, sul suo “vuoto sentimentalismo da pubblicità progresso”, sulla “patinatura da spot Plasmon” e gli “spudorati calchi renziani” del suo intervento in Senato, salvo poi calare la maschera e tornare tricoteuse: Lotti è un “presunto innocente”, e chissenefrega di tre secoli di pensiero giuridico e della Costituzione-più- bella-del- mondo (“L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”, art. 27, comma 2: dunque è innocente e basta). Non sono perdonati, caro Candrino, il disprezzo della dignità umana, la distruzione sistematica dello stato di diritto, la trasformazione della giustizia in vendetta personale, l’insulto alla magistratura per bene, il disprezzo per la democrazia rappresentativa e le sue istituzioni, la sistematica manipolazione delle notizie, la falsificazione della realtà, l’inno alla galera senza prove, lo scempio della civiltà occidentale. La barbarie, caro Travaglio, non cade in prescrizione !!
  20. Il travaglismo non dichiara, insinua. Non afferma, allude. E tale metodo è incredibilmente efficace quando tocca districarsi tra migliaia di pagine di intercettazioni, atti di indagine, brogliacci, un mare magnum di fogli nel quale non è facile orientarsi ed è letteralmente impossibile desumere evidenze incontrovertibili, lapalissiane. Ci si muove nel regno del possibile, della realtà frammentaria e decontestualizzata, con i tasselli di un mosaico che si compone e ricompone cento volte. Per questo c’è da diffidare di chi sbandiera piste incontrovertibili, soluzioni assolute a interrogativi ancora in via di definizione. Se leggi a pagina 80 che Tizio ‘avrebbe incontrato’ Caio, non è detto che a pagina 3.400 la tua granitica certezza non si sciolga come neve al sole. Perciò si celebrano i processi: le carte dell’inchiesta sono una mera ipotesi tutta da verificare. Nel pizzinogate non siamo neppure ai nomi completi ma alle iniziali, quanto basta per emettere condanne preventive. Eppure c'è gente che ci crede !! Piccoli e grandi beoti , cultori del No a tutto ed a tutti , anticazzari per vocazione , comiziatori perpetui , odiatori di base , rancorosi di piccolo cabotaggio , cultori di faccende domestiche solo di sabato . Ce ne e' per tutti i gusti ....!!
  21. In data 11/3/2017 alle ore 14,59, un forumista scrive :" Per esempio da un paio d'anni io parlo male, malissimo, di Renzi e del Pd renziano (come in precedenza facevo di Berlusconi), e lo faccio dappertutto: al bar, al mercato rionale, dal barbiere, quando sono in coda all'ufficio postale, all'ufficio comunale o alla cassa del supermercato, in autobus o in metropolitana, in spiaggia, allo stadio, perfino nelle pause di un concerto o della proiezione di un film. Per lo più trovo consensi, spesso entusiastici, ecc. ecc. ...." Trovo veramente gustosa questa rappresentazione e , confesso , mi scompiscio dalle risate . Ammetterete che essere un condomino , un semplice comune avventore di un bar , un fruitore dello stesso ufficio postale , in spiaggia a prendere il sole o star riposando sotto l'ombrellone e trovarsi a contatto di un personaggio del genere che , in maniera estemporanea , così , su 2 piedi , organizza un comizietto per i malcapitati astanti tutto incentrato alla "demolizione " politica di un suo odiato nemico oltre che farsi prendere immediatamente sui co@lioni , presenta aspetti di una comicità volontaria ed involontaria di altissimo livello che , se ripetuta all'infinito come sembrerebbe dal racconto del forumista , potrebbe far definire il soggetto in questione , in modo bonario e compassionevole , come " lo scemo del villaggio " dove i malcapitati cittadini che lo incontrano , offrono da bere al soggetto in questione . Per quel che mi riguarda trovo di una comicità unica l'episodio che narra nella sala cinematografica , dove e così testualmente dichiara il forumista , tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo tempo , appena si accendono le luci , si alza in piedi e nel silenzio generale e lo stupore dei presenti inizia ....il comizio ( mi scuso per la ripetizione ), per terminarlo appena le luci si spengono ed inizia il secondo tempo della proiezione cinematografica. Ahahahahah , saluti
  22. A Roma partono gli sfratti del Comune: via anche bambini e malati
  23. Emergono vari casi di sciacallaggio nelle zone terremotate: gente che chiede il sussidio per l'abitazione principale senza averne diritto, locatori che aumentano i prezzi nelle zone limitrofe a quelle terremotate, negozianti che aumentano i prezzi in modo ingiustificato ecc., ecc. Siamo sicuri che sia tutta colpa della casta di Roma ladrona o non sarà che anche la ggggente ci mette del suo? E per favore facciamo come propone Saviano: non chiamiamo "furbetti" quelli che in qualche modo lucrano alle spalle della collettività. Con questo termine concediamo loro un'aura di simpatica scaltrezza e al tempo stesso diamo del *** a chi invece si comporta correttamente.
  24. Il Pd torna a casa per ripartire insieme. E lo fa dal Lingotto di Torino, dove tutto iniziò dieci anni fa con Veltroni. Matteo Renzi riparte dai luoghi che hanno segnato la storia e la tradizione del PD. Un Pd che deve rivendicare il futuro come cifra della sinistra, e non rassegnarsi a che la paura sia l’arma elettorale degli altri e il tema dominante. Un PD che deve offrire una visione dell’Italia per i prossimi dieci anni, proporre una classe dirigente non improvvisata , dare ai nostri concittadini la possibilità di guardare al futuro con un sentimento diverso dalla paura, che non può essere l’unica prospettiva. Un PD che non deve ripartire , perché non si e' mai fermato , che e' li per discutere, per dibattere, che deve puntare in alto, avere un’dea chiara visto che il mondo è minacciato da Trump e dalla Le Pen e non permette a nessuno di passare il tempo a dividerci e dividere. E deve essere chiaro a tutti , il PD in Italia e' l'unica alternativa al populismo ed al razzismo che emana a piene mani la destra già vista all' opera ed oggi ancora più pericolosa di ieri , l'unica alternativa al partito azienda della Casaleggio &C che è una nuova destra mascherata perdipiu con una classe dirigente inetta ed incompetente senza uno straccio di idee e di proposte sensate , e' l'unica alternativa alla sx sx sx frammentata in una dozzina di sigle dove ancora si viaggia con vecchie sigle sessantottine superate , dove ancora si crede alla lotta di classe , dove ancora non si è capito che c'è bisogno di una sx diversa , moderna , dove gli interessi della proprietà e dei lavoratori debbono essere comuni perché collegati da comuni e reciproci vantaggi . Una sinistra che non smarrisce ma che , anzi , non cede niente di quelli che sono stati i suoi valori fondanti ma che deve uscire da slogan superati in tutto il mondo e che , storicamente , non hanno portato da nessuna parte se non agevolato e purtroppo consentito di far governare le destre e tutto quel che ne consegue . Un PD quindi che sia il primissimo argine verso chi ha intenzioni e derive antidemocratiche , un partito che ponga al centro dei suoi programmi il lavoro nella consapevolezza che il lavoro non si crea a tavolino ma con politiche mirate a favorirne lo sviluppo . Un PD che deve combattere contro la povertà e non contro la ricchezza , un PD che non si fa impaurire da nessuno e che rilanci sui contenuti . Un PD ferito ma pieno di energie ma che sempre ci sarà perché così lo vogliono i milioni di militanti che lo compongono . Forza popolo del 41% , riappropriamoci della scena , quella giusta , riappropriamici della nostra missione democratica riaffermando una identità positiva a questo Paese ed alla nostra gente . Saluti