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6 risultati

  1. Buongiorno a tutti, sto svolgendo una ricerca empirica sul tema delle fake news e più precisamente come i canali comunicativi digitali possano impattare l'immagine di un'azienda che svolge attività di pubblicità online. Non posso sfortunatamente entrare nel dettaglio per non condizionare le vostre risposte. Chi fosse interessato potrà però contattarmi successivamente. Vi chiederei quindi di scegliere casualmente uno dei due link di seguito e rispondere alle domande del questionario. Il tempo richiesto non sarà maggiore di 10 minuti. 1. https://goo.gl/7PveJF 2. goo.gl/nFQyfS Il vostro aiuto è davvero fondamentale e vi ringrazio già in anticipo. Grazie mille.
  2. Il comico è uno di quei mestieri che alla lunga stanca.. Anche per Benigni è la stessa storia: un tempo, almeno ai miei occhi, appariva simpatico e geniale, un provocatore con la capacità di apparire sano e comico nonostante spesso usasse termini forti. Lo ricordo sempre affiancato da personaggi noti alla cultura popolare, da Renzo Arbore alla Carrà. Ricordo in particolar modo il suo legame forte con Massimo Troisi e confesso di aver versato qualche lacrima per la poesia che gli ha dedicato dopo la morte: “Non so cosa teneva “dint’a capa”,intelligente, generoso, scaltro,per lui non vale il detto che è del Papa,morto un Troisi non se ne fa un altro. Morto Troisi muore la segreta arte di quella dolce tarantella, ciò che Moravia disse del Poeta io lo ridico per un Pulcinella. La gioia di bagnarsi in quel diluvio di “jamm, o’ saccio, ‘naggia, oilloc, azz!”era come parlare col Vesuvio, era come ascoltare del buon Jazz. “Non si capisce”, urlavano sicuri, “questo Troisi se ne resti al Sud!” Adesso lo capiscono i canguri, gli Indiani e i miliardari di Holliwood! Con lui ho capito tutta la bellezza di Napoli, la gente, il suo destino, e non m’ha mai parlato della pizza, e non m’ha mai suonato il mandolino. O Massimino io ti tengo in serbo fra ciò che il mondo dona di più caro, ha fatto più miracoli il tuo verbo di quello dell’amato San Gennaro”. La scena epica con la Carrà, chi non la ricorda, un misto di comicità, imbarazzo e spontaneità.. https://www.youtube.com/watch?v=vQ4eUHOBB9I Appena avevo la fortuna di vederlo in tv, non riuscivo a cambiar canale. I suoi film con Troisi, tutti visti, che Benigni !! Da Dante in poi, inizio a non seguirlo più, ho l’impressione di vedere un Benigni cambiato, diverso; un oratore non un comico, le sue apparizioni sembrano comizi senza alcun richiamo alla sua potente spontaneità. Mi dissocio assolutamente da qualsiasi teoria che tanti definiscono con il nome di “complottistica” ma qualcosa è cambiato, non c’è dubbio. Nel 2011 , incuriosito da ciò che sentivo in giro, vado a rivedere il suo monologo sull’unità.. non dimenticherò mai la voce di mio nonno che posto alle mie spalle mi sussurrò <era meglio quando parlava della “pucchiacca”>, e già, è finito il Roberto del popolo. Un escalation di eventi sono la chiara evidenza della sua volontà di mettere da parte la sua vocazione, dedicandosi completamente ad altro; comizio al parlamento europeo, Bibbia, Costituzione e per finire chiare espressioni di volontà politiche; a me, non fa ridere più. Questa mattina, mentre mi reco al lavoro, apprendo la notizia della sua partecipazione alla cena che si terrà presso la casa bianca (il tempio della anticomicità) in serata con Renzi & Co, credo che Benigni comico sia finito schierandosi apertamente dalla parte dei tristi che spesso, si ritrovano ad impugnare la statuetta degli oscar. Anche Massimo da lassù si starà chiedendo: “Robè, ma ch’ stai cumbinann’ “
  3. E’ già da tempo che i potenti hanno avviato la loro campagna di sensibilizzazione per il problema “Sovrappopolamento”. “Los Angeles Time : Le condizioni di vita saranno proprio tristi per gran parte dell’umanità. BBC : documentario in tre puntate sulla pericolosità del sovrappopolamento”; L’eco hollywoodiano del film “Inferno”, discorso di Di Caprio alle Nazione Unite, e dulcis in fundo le parole di David Rockefeller. Per quanto mi riguarda, dinanzi ad un accanimento mediatico del genere, più che ad una commovente intenzione di voler risolvere un problema, si assiste, come al solito, ad una minuziosa forma di pubblicità, che ha come scopo quello di indurre un radicale cambiamento dello stile di vita occidentale, non per scopi planetari, ma monetari. Il termine in sè, “sovrappopolamento”, presenta un concetto molto astratto, poichè mai alcun demografo o economista sono riusciti a formulare uno studio, relativamente alla popolazione globale, che stabilisca un numero ottimale. Per come ci viene presentato, i rischi che corriamo in un futuro imminente, sono catastrofici; In pratica la nostra amata terra non riuscirà a sfamarci e dissetarci. Curioso vedere come questa problematica venga allertata proprio da coloro che godono del tasso di obesità infantile e non più alto del mondo. Inutile contestare il dato per il quale, l’informazione in genere, è materia dei potenti, costituendo la leadership in questo campo. Ma qualche domanda possiamo farcela anche noi comuni mortali : Coloro che da 200 anni, distruggono ambienti, divorano foreste, massacrano animali, si insediano con fasulle ed immaginarie minacce in territori altrui solo per appropriarsi di risorse e la loro globale commercializzazione, vestiti con carbone e petrolio, ora si preoccupano della salvaguardia dell’umanità ? Il problema, non è già radicato da diversi anni in quelle terre vittime del nostro imperialismo ? Per umanità intendiamo come al solito , egoisticamente, sempre e solo il lato dei “superiori” ? E’ da tanti anni che loro ci chiedono di risolvere il problema “risorse”. Sono molteplici gli studi fatti, non idoneamente propagandati, che contrastano questa forma esplicita di pubblicità verso lo “sviluppo sostenibile” . E’ comune denominatore, in queste ricerche, che il problema delle risorse non è assolutamente riconducibile al numero della popolazione mondiale, bensì all’impiego della produzione nutrizionale, non per l’alimentazione umana, ma per la produzione di mangimi per bestiame e carburante, sprechi da numeri impressionanti (basta dare un’occhiata nelle nostre case), ed una distribuzione a dir poco inquietante. Questo è un articolo comparso sulla rivista Nature che pur non vantando un sostegno illuminato da parte dell’élitè resta sempre “fonte wikipedia: Nature è una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell’ambito della comunità scientifica internazionale (insieme a Science)[1]. Viene pubblicata fin dal 4 novembre 1869“. Invece di chiederci se “siamo troppi?” – ci dice il Dr. Babatunde Osotimehin, già Ministro della salute in Nigeria – dovremmo invece domandarci: “Cosa posso fare per rendere migliore il nostro mondo?”, oppure, “Cosa possiamo fare per trasformare le nostre città in espansione, rendendole un fattore di sostenibilità?”.
  4. Si chiama Mauro Merlino ed è il promotore di un’iniziativa legata al centro-italia. A Gennaio si è fatto da Modena ad Amatrice a piedi, vestito da spider-man, per sottolineare la condizione di Amatrice e portare vicinanza alla popolazione colpita dal sisma e soprattutto ai bambini. Da lì è ripartito alla volta di Rieti a poi in Emilia, e non si è ancora fermato. Cosa fa? Regala un sorriso ai bambini del centro-italia: tesse la sua fitta ragnatela di sorrisi mentre sussurra “Bambini non abbiate paura… Spiderman è con voi!”. Ci ha scritto firmandosi “La Voce degli Inascoltati” e noi abbiamo deciso di divulgare la sua iniziativa, un appello appunto per far sì che siano un po’ meno inascoltati, che presto lo vedrà tornare anche nelle nostre piazze marchigiane, affinché il suo messaggio arrivi a tutti. “Magari questo mio gesto non tirerà su le case crollate, ma almeno scalderà i cuori di chi ora vive un incubo” scrive Mauro. Ci fa piacere che ognuno si prodighi come può per aiutare i meno fortunati: condividete questo articolo, e raccontate di spider-man nelle piazze ai vostri bambini, che siano terremotati o meno, ne saranno comunque felici, specie se destino vuole che poi lo incontriate davvero nella piazza della vostra città! *** 351 0515561
  5. CHI PENSA DI FERMARE IL TERRORISMO ALZANDO MURI, RAGIONA PER I PROPRI INTERESSI DI POTERE, OPPURE.. NON COMPRENDE CHE IN REALTA' LO ALIMENTA!
  6. Ciao ragazzi, ultimamente sorge in me una domanda... era meglio il calcio di qualche anno fa o il calcio attuale? Qui il link del mio articolo dove spiego cosa ne penso... ditemi la vostra https://dodicesimouomo12.wordpress.com/2017/01/11/calcio-moderno-o-antico/