pm610

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  1. GRILLINO TI VOGLIO DIRE...TU SOSTIENI UN PREGIUDICATO,CONDANNATO PIÙ VOLTE. Intanto il nostro simpatico maialino chiamato da tutti BEPPE PIG, che secondo i pentadementi sarebbe una fake news del 2013, continua a farsi le sue passeggiate alla Romanina, incurante del fatto che non esista. Avvertitelo lui non c'è
  2. ieri sera vi abbiamo trasmesso la diretta, mancava la parte iniziale, la contestazione! https://www.facebook.com/ChiaraAppendinochefacose/videos/938600066296329/ Chiara Appendino che fa cose. Contestazioni alla Sindaca (assente) e agli assessori della Giunta Comunale di Torino, del Movimento 5 Stelle
  3. P.S. Non mi voglio mettere nei panni di quei genitori come i genitori di Firenze che con il senno di poi rimpiangono di non aver fatto il vaccino. Se il rischio è di uno su mille causa vaccino e per contraltare su mille in caso di epidemia tantissimi si ammalano o muoiono perché non vaccinati che scegli . Lo sappiamo che i vaccini per alcuni casi sono a rischio ma forse è meglio come tu pensi avere il rischio su tutti. Punto con questo concludo e non risponderò altro.
  4. già tu ne sai di più sia mai... mi arrendo all'ottusita non c'è contrasto...
  5. si vabbe classica risposta di chi non ha dati ma chiacchiere da bar o pasticceria..
  6. P.S. Se il vaiolo è stato debellato, come la TBC ed altri è merito delle vaccinazioni di massa, ora se tornano non è per gli immigrati altrimenti anche chi se ne va in giro o viene da noi per lavoro o turismo possono essere potenziali portatori di malattie infettive ivi compresa la menengite ma appunto perchè negli ultimi anni non si vaccinano più
  7. ma si che vuoi ti dico hai ragione , tienti le tue idee balzane... nomi e date di chi è morto già vaccinato in quanto ad iniettare c'è un dottore che lo dice se farlo o meno ed è per salvare le persone che appunto non possono vaccinarsi che c'è l'obbligo ma tant'è ... e ne parlo con cognizione di causa tu invece ??? LO sanno tutti che ci possono essere controindicazioni ed allora il vaccino non viene fatto.
  8. Quindi tutto fermo fino al 5 marzo?http://torino.corriere.it/…/appendino-annulla-assemblee-ris…
  9. Vale anche per direttoreto Spiegatelo a Gigino! e non solo a lui
  10. Sembra che l'epidemia di meningite sia un fenomeno relativamente recente.[8] Il primo focolaio epidemico di una certa importanza fu registrato a Ginevra nel 1805. In seguito sono state descritte molte altre epidemie in Europa e negli Stati Uniti, mentre la prima segnalazione di un'epidemia in Africa è del 1840. Nel corso del XX secolo le epidemie africane sono divenute molto più comuni, a partire da una grande epidemia che colpì la Nigeria e il Ghana tra il 1905 e il 1908.[8]
  11. ahahahah il porello si abbarbica sui vetri ridomando in Liguria ci sono maldestri e lega al governo ??? I vaccini chi è che non li vuole ancora voi aaaaaammmmmmbbbbecccilllle e l'origine dove è scritto se l'ha presa da qualcun altro ???
  12. Sara vero ??? Boh ma se loro possono pubblicare su Renzi perchè no su Di mejo ??? Roma - E nel caso Consip, adesso, ci finiscono di riffa o di raffa pure i pentastellati. A metterceli è il vicedirettore del Fatto Quotidiano, Marco Lillo, che ieri ha raccontato di una «polpetta avvelenata» contro il candidato premier a Cinque stelle, Luigi Di Maio. Ma già che c'era ha pure colpito l'ex assessore al Bilancio della Raggi, Andrea Mazzillo, uscito ad agosto dalla giunta. Mazzillo era già finito suo malgrado nelle carte del caso giudiziario che ha imbarazzato Matteo Renzi e il Giglio magico, al netto delle anomalie dell'inchiesta che vede indagato il capitano del Noe Giampaolo Scafarto. A tirare in ballo l'ex assessore pentastellato al bilancio di Roma Capitale era stato un biglietto col suo nome ritrovato tra le carte dell'imprenditore al centro dell'inchiesta, Alfredo Romeo, da questi buttate via e recuperate poi dagli inquirenti in discarica. Mazzillo, interpellato sulla questione lo scorso marzo, non ebbe problemi ad ammettere di aver conosciuto «a un convegno» l'ex ad di Consip Domenico Casalino. Ma aggiunse: «Non conosco invece le ragioni per cui il mio nome fosse scritto su un foglio di carta attribuibile a Romeo». Tutto chiaro? No. Perché ora la firma del Fatto sfodera nuove informative del Noe che riportano conversazioni su M5S «penalmente irrilevanti» ma certo interessanti. Gli inquirenti raccontano di una cena in un ristorante sardo su via Salaria, a Roma, che sbugiarda Mazzillo, che a quel pranzo del 16 novembre 2016 era seduto a tavola non soltanto con Casalino, ma proprio con Romeo. A parlare di lavoro, tra gestione del patrimonio immobiliare ed eventuale alienazione degli immobili di proprietà del Campidoglio. A farla breve niente di illecito. Ma il dettaglio rende meno «misteriose» le ragioni per cui l'imprenditore poteva avere il nome dell'assessore - col quale era stato a pranzo - tra i suoi appunti. Sarà un caso, ma il povero Mazzillo si è ritrovato, martedì, escluso dalle parlamentarie per un problema «tecnico» capitato a Rousseau, la piattaforma per le votazioni online del Movimento che ieri sera non si erano ancora concluse. La seconda intercettazione - sempre penalmente irrilevante - riportata da Lillo è ancora più scottante per la levatura del personaggio. E riguarda, appunto, l'aspirante premier grillino, Di Maio. Citato de relato a ottobre 2016 da Carlo Russo, l'imprenditore di Scandicci amico di Tiziano Renzi, il papà dell'ex presidente del Consiglio. A Romeo che gli chiede se abbia conosciuto l'enfant prodige pentastellato, Russo replica con un secco «no», ma aggiunge un aneddoto. E spiega di essere amico con un importante dirigente del Miur, Luciano Chiappetta, al quale Di Maio si sarebbe rivolto - andandolo a trovare nella casa dove il burocrate «si ritira nei fine settimana e si va a fare le vacanze con la moglie» - per chiedere favori lavorativi per la mamma - che insegna italiano e latino al liceo - e per la sorella architetto. Lillo ha chiamato Chiappetta. Che ha direttamente negato di conoscere sia Russo che Di Maio, pur avendo abitato, come quest'ultimo, a Pomigliano. Registrare la versione del presunto «raccomandante» basta a Lillo - in versione gip - per assolvere Di Maio, vittima di «polpetta avvelenata». E al direttore del Fatto, Marco Travaglio, per sostenere che a salvare Di Maio da un potenziale ricatto elettorale sia stata proprio la pubblicazione di queste intercettazioni penalmente irrilevanti. Che, altrimenti, sarebbero rimaste nelle «segrete stanze», magari per finire nel ventilatore a ridosso del voto, suggerisce il direttore. E «nessun Lillo potrebbe verificarne la fondatezza». Basta poco, insomma. Un po' come per Mazzillo, quando confessò di non sapere come mai il suo nome era tra le carte di Romeo. Gli avevano chiesto se ne sapeva nulla e aveva negato. Anche quella era una «verifica di infondatezza». Smentita poi dalle intercettazioni.
  13. eheheheh in Liguria ci siete voi maldestri scordato ??? Sempre voi che siete contro le vaccinazioni...
  14. Silenzio assordante e oggi si cambia le norme ahahahaha
  15. parlamentare prima del Pdl e poi ‘finiana’ di Futuro e Libertà, che annuncia la sua candidatura alla Presidenza della Regione Lazio assieme all’Udc, per sostenere i centristi di Mario Monti. “
  16. Candidano uno degli avvocati del pregiudicato piduista, già ci si sono alleati perché avevano mai rotto l'alleanza ??? Boh per qualcuno è un asso ahahah si è dimeticato che è donna ovvero asse...dimenticavo è una padana verace di PPPPaaaaallemmmo
  17. Certo come no, ma se fossero stati ALTRI per il piacere di direttoreto sai i titoloni... https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/drogata-e-violentata-per-ore-dal-branco-arrestati-tre-uomini-a-milano/ar-AAuQWms?ocid=spartandhp
  18. GRILLINO TI VOGLIO DIRE...TU SOSTIENI UN PREGIUDICATO,CONDANNATO PIÙ VOLTE
  19. Cosa ancora deve accadere per far aprire gli occhi ai grulli ??? Mah manco se li portano via la casa da sotto gli occhi a questo punto... TUTTO REGOLARE MADAMA LA MARCHESA... GRILLINO TI VOGLIO DIRE...TU SOSTIENI UN PREGIUDICATO,CONDANNATO PIÙ VOLTE. IL BLOG DELLA MENZOGNA Caos parlamentarie, blog annuncia: "Tutto regolare, nessuna proroga" Proteste per i rallentamenti sulla piattaforma Rousseau. Gli esclusi si ribellano, ma dallo staff del Movimento avvertono: "Tutto previsto". E repubblica.it
  20. : GRILLINO TI VOGLIO DIRE...TU SOSTIENI UN PREGIUDICATO,CONDANNATO PIU' VOLTE. Legnata in arrivo: ecco il 1 ricorso alle parlamentarie.Ai Grillini auguro buon divertimento! 🤣🤣🤣 IL primo ricorso contro le Parlamentarie M5S Ha presentato ricorso d'urgenza al comitato elettorale del Movimento 5 stelle e al Tribunale di Paola per chiedere i motivi della sua mancata presenza in lista alle parlamentarie grilline, il giornalista Antonello Troya. Le ragioni dell'aspirante nextquotidiano.it
  21. Il condannato doveva essere quella persona in borghese che non si è qualificato....pertanto poteva essere una aggressione di un qualunque incivile alla diretoreto... PRATO. Sembrava uno dei tanti casi di resistenza a pubblico *** che finiscono con una scontata condanna, e invece un video ha smontato la versione fornita in aula da un poliziotto già in servizio alla Questura di Prato e ha convinto il giudice Angela Fedelino ad assolvere un senegalese di 43 anni che era accusato di aver picchiato il poliziotto. Lo straniero secondo il giudice ha reagito a ripetute provocazioni. I fatti risalgono al luglio 2015. Il senegalese sta viaggiando su un treno nella tratta Firenze-Prato quando viene avvicinato dal poliziotto in borghese che gli chiede i documenti. Il poliziotto dirà poi di essersi qualificato e di aver mostrato il tesserino. Sta di fatto che tra i due inizia una colluttazione ed è il poliziotto ad aver la peggio con una prognosi di 8 giorni. Segue denuncia per resistenza e lesioni a carico del senegalese. Durante il processo, però, c'è il colpo di scena. L'avvocato difensore del senegalese, Stefano Lorenzetti, chiede di recuperare le immagini registrate dalle telecamere del treno, che raccontano una storia molto diversa. L'audio non si sente, ma si vede il poliziotto che si avvicina al senegalese e dice qualcosa ma non mostra alcun tesserino. Secondo l'avvocato difensore è il poliziotto il primo ad alzare le mani, spintonando lo straniero. Dopo aver visto le immagini il giudice ha assolto il senegalese dal reato di resistenza perché il fatto non sussiste e dal reato di lesioni perché il fatto non costituisce reato. A scatenare la lite tra il poliziotto e il senegalese potrebbe essere stato un diverbio accaduto qualche minuto prima, quando il poliziotto, libero dal servizio, aveva redarguito alcuni passeggeri senza biglietto e il senegalese non aveva gradito i termini usati dal poliziotto, facendoglielo notare.
  22. RACCONTIAMOLA GIUSTA NE' DIRETORETO PRATO. Sembrava uno dei tanti casi di resistenza a pubblico *** che finiscono con una scontata condanna, e invece un video ha smontato la versione fornita in aula da un poliziotto già in servizio alla Questura di Prato e ha convinto il giudice Angela Fedelino ad assolvere un senegalese di 43 anni che era accusato di aver picchiato il poliziotto. Lo straniero secondo il giudice ha reagito a ripetute provocazioni. I fatti risalgono al luglio 2015. Il senegalese sta viaggiando su un treno nella tratta Firenze-Prato quando viene avvicinato dal poliziotto in borghese che gli chiede i documenti. Il poliziotto dirà poi di essersi qualificato e di aver mostrato il tesserino. Sta di fatto che tra i due inizia una colluttazione ed è il poliziotto ad aver la peggio con una prognosi di 8 giorni. Segue denuncia per resistenza e lesioni a carico del senegalese. Durante il processo, però, c'è il colpo di scena. L'avvocato difensore del senegalese, Stefano Lorenzetti, chiede di recuperare le immagini registrate dalle telecamere del treno, che raccontano una storia molto diversa. L'audio non si sente, ma si vede il poliziotto che si avvicina al senegalese e dice qualcosa ma non mostra alcun tesserino. Secondo l'avvocato difensore è il poliziotto il primo ad alzare le mani, spintonando lo straniero. Dopo aver visto le immagini il giudice ha assolto il senegalese dal reato di resistenza perché il fatto non sussiste e dal reato di lesioni perché il fatto non costituisce reato. A scatenare la lite tra il poliziotto e il senegalese potrebbe essere stato un diverbio accaduto qualche minuto prima, quando il poliziotto, libero dal servizio, aveva redarguito alcuni passeggeri senza biglietto e il senegalese non aveva gradito i termini usati dal poliziotto, facendoglielo notare.