fosforo31

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  1. Buona notte anche a te, Wronschi. Mi pare che ti sei assentato per un po' dal forum, spero nulla di grave. P.S. una correzione: 8 cucchiaini di zucchero sono decisamente troppi per un caffè sospeso, lì mi riferivo al cappuccino.
  2. Senti Rosa, ma tu prima di portarti a letto un uomo gli scrivi un post? Magari con un accenno alla MIN-CHIA? Buonanotte
  3. Gentile (ma non troppo visto il linguaggio) Rosarossa, forse non mi sono spiegato. Io non intendevo affatto fare propaganda "suddista", ma solo segnalare ai forumisti un dato oggettivo: la Campania è una delle regioni dove sono più fitti, frequenti e rigorosi i controlli sui prodotti agroalimentari. Smentiscimi, se ne sei capace, invece di perderti in chiacchiere su "suddisti", nordisti e cinesi. Dopodiché ho allegato i risultati di una indagine scientifica. Orbene, se tu conosci un'altra regione dove su 30.000 campioni di cibo prodotto in loco, diversi per natura, origine, produttore, solo 6 risultano non a norma (cioè lo 0,02%), allora segnalamela ed io, essendo un maniaco salutista, riempirò il mio frigorifero e la mia dispensa di prodotti di quella regione. Forse non mi sono spiegato. Lo sai qual è la città italiana dove l'aria è più controllata, anche con sofisticate centraline LIDAR? È Taranto naturalmente, e non perché sia amministrata da salutisti o da ecologisti, ma solo perché lì c'è il bubbone dell'ILVA. Ebbene, qui in Campania, da quando finalmente è stato messo a nudo il bubbone della Terra dei Fuochi e degli sversamenti abusivi, con i tanti casi di leucemie infantili nel cd. Triangolo della Morte (Acerra, Nola, Marigliano), si sono finalmente inaspriti i controlli sulle falde acquifere, sulle colture e sugli allevamenti. E i risultati si vedono! In Italia prima di intervenire bisogna veder morire la gente, ma alla fine si interviene (però a Taranto a mio avviso si deve fare molto di più: o si abbattono in tempi rapidi le emissioni inquinanti o si chiude l'acciaieria). Avevo anche allegato un interessante articolo di Wiki sulle adulterazioni del vino (statisticamente il prodotto più contraffatto) negli ultimi 30 anni. Vi sono citate varie regioni, numerosi vini, alterati anche famosissimi vini doc della Toscana e del Veneto, ma non è citato un solo vino o produttore disonesto della Campania. Un altro dato oggettivo è che in Campania ci sono poche industrie e pochissimi sono gli impianti ad alto impatto ambientale. Quindi meno inquinamento di natura chimica e industriale. Il rovescio della medaglia è che abbiamo tanti disoccupati e tanti poveri. Che paradossalmente, stando al tuo post, in buona parte sono obesi! La cosa non mi sorprende affatto. Come non mi sorprende un altro dato oggettivo che citai in un post qualche tempo fa: la Campania è la regione con il più basso consumo pro capite di psicofarmaci. Ebbene, se incrociamo tutti questi dati, concludiamo che al Nord si è più ricchi ma anche più depressi e infelici, dunque si mangia poco, mentre al Sud non usiamo pillole ma un altro ben noto antidepressivo: il cibo. Nei bar di Napoli vige l'antica e filantropica tradizione del "caffè sospeso", spesso citata nei libri di Luciano De Crescenzo. Si prende un caffè, si paga un euro, ma chi può permetterselo lascia un altro euro per un povero che passerà da quel bar chiedendo se c'è un caffè sospeso. Ti garantisco che all'atto pratico questi sospesi vengono zuccherati con una media di 4 o 5 cucchiaini (o bustine), anche 8 in inverno. Un caffè napoletano così dolce è senz'altro meno buono di quello che prendo io (mezzo cucchiaino di zucchero) ma ti riscalda e ti mette di buon umore. Provare per credere. Poveri e obesi, ma felici. Saluti
  4. Caro direttoretto, per quanto ne so la faccenda della mozzarella blu riguardava latticini di produzione industriale e non la mozzarella di bufala campana (dop) che è un prodotto artigianale. In ogni caso si trattava di un fenomeno di origine naturale, dovuto a un batterio assolutamente innocuo. Il più grosso scandalo di vino adulterato in Italia risale a circa 30 anni fa, il famigerato vino al metanolo che causò un centinaio di casi di avvelenamento con conseguenze gravi come la cecità e 23 morti. Me lo ricordo benissimo, in quel periodo crollarono i consumi di vino ma soprattutto le esportazioni con grave danno economico e d'immagine per l'Italia. C'è una monografia apposita su Wiki, che tratta del vino al metanolo e dei più importanti casi di adulterazione successivi. Vi sono menzionati vari produttori, diversi vini di varie regioni, anche famosi, non c'è un solo nome di produttori né di vini della Campania. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Scandalo_del_vino_al_metanolo_in_Italia
  5. Questa fase l'ho attraversata anch'io, ma oramai l'ho superata. Il fazioso e acrimonioso appare irrecuperabile, come il suo idolo del resto, e me ne sono fatta una ragione. Il soggetto non mi fa né caldo né freddo, generalmente ignoro i suoi post, astiosi non solo verso il sottoscritto ma perfino verso il popolo napoletano. Mentre io non ho mai scritto nulla contro i pisani né contro i fiorentini, lui si è spinto perfino a mettere in dubbio le Quattro Giornate di lotta di una città medaglia d'oro della Resistenza. Di tanto in tanto, specie quando vedo forumisti seri partecipare alla discussione, leggo qualche post, ma mi convinco sempre di più che il soggetto è perso, come i topi dietro il pifferaio di Hamelin. Non so se hai notato, ma da quando il pifferaio e il delinquente si strizzano l'occhio il suo primo bersaglio, almeno a giudicare dai titoli dei post, non è più Berlusconi ma Grillo, e in seconda battuta Salvini. Tra Di Maio e Berlusconi oggi lui sceglierebbe di sicuro il piduista, come Scalfari che però ha l'attenuante dei 93 anni. Un'attenuante, in via del tutto ipotetica, forse potrebbe averla anche il nostro fazioso pisano. È l'unica spiegazione che riesco a immaginare per tanta abnorme faziosità. Potrebbe essere un dipendente del Pd, uno che con quel partito, direttamente o indirettamente, ci campa, e magari tiene famiglia. Oppure un consigliere comunale, o un portaborse o qualcosa del genere. Se così fosse, per me sarebbe una parziale consolazione: chiuderei un occhio su buona parte delle corbellerie che ha scritto e che scrive. Saluti.
  6. Scusa, gentile Ahaha, ma se questo allocco cade dallo specchio su cui si è arrampicato, dici che il botto noi lo sentiamo? Per la verità forse una ragione in questa discussione c'è: io mi sto sbellicando dalle risate, e tu? Tutto partiva da un mio virgolettato dove asserivo che in Italia "c'è chi siede in parlamento dal 1953". Asserzione incontestabile, ma il fazioso, nonché falsario, pur di contestarmi (e di insultarmi) aggiungeva di sana pianta l'avverbio "ininterrottamente". Dopodiché arrivava a sostenere che Napolitano, il quale incontestabilmente "siede in parlamento" dal1953 (anche se ogni tanto si alza, anche per sgranchirsi le gambe, o per fare altro, per es. il presidente della Repubblica), non è un parlamentare. Il che è un po' come dire che uno che ruba non è un ladro o uno che dice messa non è un sacerdote. Ora io non sono affetto da pedanteria e sono ancora in grado di pensare con la mia testa. Tuttavia ho sempre sottomano una decina di dizionari, cartacei e on line, e tutti, ripeto tutti, alla voce "parlamentare" (sostantivo) dicono "membro (o componente) del parlamento". E allora cosa blatera l'arrampicatore? Giorgio Napolitano siede in parlamento? Sì. Esercita le medesime funzioni degli altri parlamentari senatori? Sì (ne ho citate varie, ne aggiungo altre due: essere membro di Commissioni parlamentari e di *** parlamentari). Riceve lo stesso trattamento economico? Sì. Gode dell'immunità parlamentare? Sì. Quando prende la parola rivolgendosi all'aula, cioè ai senatori presenti e non solo a quelli a vita, usa la parola "colleghi"? Sì (vedasi i vari filmati in rete). Infine che Giorgio Napolitano sia senatore e dunque membro del parlamento e dunque parlamentare, è attestato senza ombra di dubbio dalla sua scheda personale sul sito del Senato della Repubblica: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Attsen/00001672.htm A questo punto l'arrampicatore intende continuare a farci ridere? Saluti
  7. Tutti hanno avuto sentore delle criticità legate alla cosiddetta Terra dei Fuochi. Ne ha parlato in particolare il grande Saviano nei suoi libri e nei suoi articoli. Decenni di sversamenti abusivi di rifiuti industriali e pericolosi, provenienti anche (o soprattutto) dal Nord, gestiti dal clan dei Casalesi con la complicità di politici e funzionari pubblici, hanno avvelenato uno dei territori più fertili del pianeta, nel cuore dell'antica Campania Felix. Non tutti però sanno che proprio in conseguenza di quelle criticità, nonché per l'assenza o quasi nella regione di impianti industriali ad alto impatto ambientale, i prodotti agroalimentari della Campania sono tra i più controllati e tra i più sicuri per la salute, non solo in Italia ma in Europa e nel mondo intero. Ciò viene continuamente e giustamente rivendicato dal governatore De Luca (il quale a volte non dice caxxate), lo fece per esempio nel suo intervento all'Expo di Milano, manifestazione dedicata per l'appunto al cibo. L'area contaminata e non ancora bonificata si riduce a poche decine di ettari, rigorosamente off limits per le colture e l'allevamento. Mentre rigorosi e capillari controlli vengono effettuati periodicamente, con particolare riguardo proprio alla Terra dei Fuochi. Gli ultimi dati sono a dir poco lusinghieri. L'Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità ha testato ben 30.000 prodotti provenienti da quasi 10.000 aziende agroalimentari campane. Il test è stato superato nel 99,98% dei casi, appena 6 su 30.000 i casi di non conformità. Non stenterei a credere che si tratti di un record, almeno per i paesi industrializzati. Insomma, cari forumisti, se siete nello stesso tempo dei buongustai e dei maniaci salutisti (come il sottoscritto), mangiate cibi campani e andate sul sicuro. Dalla mozzarella di bufala al pomodoro San Marzano, dal nostro inimitabile friariello al puparuolino verde, quello raccomandato da Totò c'a pummarola 'ncoppa. Senza trascurare i nostri magnifici vini, liquori e dolciumi. E ovviamente senza nulla togliere agli ottimi prodotti tipici delle altre regioni. Colgo l'occasione per ricordare un altro lusinghiero e recentissimo risultato. La pizza napoletana è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell'Unesco, patrimonio mondiale dell'Umanità. Intanto è già partita la raccolta di firme per conferire lo stesso titolo a un'altra prelibata specificità partenopea: il caffè, o meglio 'a tazzulella 'e cafè come la prepariamo a Napoli (cioè con amore e passione). Per finire vi do una dritta, ma non diffondetela troppo: giovedì prossimo in Piazza del Gesù, nel cuore di Spaccanapoli, dalle ore 11 alle 15, per celebrare il prestigioso riconoscimento dell'Unesco, pizza napoletana verace gratis per tutti.
  8. Gentile Ahaha, ammiro la tua perseveranza ma permettimi di ribadire che discutere con un fazioso che non sa ammettere neppure un errore pacchiano, e che per giunta è baro e falsario, è solo perdita di tempo. Naturalmente non ho nessuna speranza di convincere una testa di legno, ma solo per completezza aggiungo alle tue considerazioni che un senatore a vita non solo vota come tutti gli altri senatori, firma disegni di legge, mozioni, interrogazioni, ordini del giorno, etc. ma riceve anche lo stesso trattamento economico. Che da una breve ricerca in rete risulta consistere in circa 13.000 euro netti mensili, tra indennità, diaria, rimborsi (i senatori a vita come tutti i senatori vanno anche in missione). Last but not least, un senatore a vita, in quanto membro del parlamento, gode a pieno titolo di tutte le immunità parlamentari previste dall'art.68 della Costituzione (non a caso il laticlavio a vita era il sogno proibito del delinquente Berlusconi). Ma per l'allocco del forum un senatore a vita che gode dell'immunità parlamentare non è un parlamentare. Roba da matti! O meglio, da allocchi. Saluti
  9. Scenetta inquietante, Los. Mancano solo Fede e Minzolini. Per la verità, caro Los, Berlusconi era già uno zombie dopo tre scissioni nel PdL, una condanna definitiva e l'espulsione dal Senato. "Game over" aveva detto di lui il Tappetaro, salvo poi riesumarlo qualche mese dopo per fare insieme la legge elettorale e riscrivere la Costituzione. Se il Delinquente con la sua banda di zombie, di xenofobi ed ex fascisti vincerà le elezioni, sarà facilissimo individuare il primo responsabile del disastro. Il quale oggi si permette di dire: mai con Berlusconi! Roba da matti! Al massimo potrebbe dire: mai più con Berlusconi! Ma appena 8 mesi fa, nel confronto in tv con Emiliano e Orlando per le primarie, a precisa domanda rispose che non poteva escludere alleanze di governo con l'ex cavaliere. Ora finalmente si accorge che tra la copia e l'originale a destra preferiscono l'originale, e che a sinistra non ne possono più di chi scopiazza la destra. Ma è troppo tardi, la partita ormai è a due, tra la coalizione di cdx e il M5S. Renzi l'occasione l'ha avuta e l'ha malamente sprecata, a marzo/aprile sarà game over per lui e finalmente potrà mantenere la famosa promessa di togliersi dai piedi. Saluti
  10. Vero, ma fino a un certo punto. Personalmente non credo che la faziosità possa rincretinire una persona, se non è già predisposta; e men che meno che possa trasformare sentimenti autentici di stima e amicizia in livore e odio. Evidentemente questo signore era un falsario fazioso già all'epoca, i nostri post contro B. tornavano utili per la sua causa e lui con la sua doppiezza si profondeva in complimenti e salamelecchi, nient'altro. Oggi Renzi, per la prima volta, dice, o meglio annuncia: "Mai con Berlusconi". A parte il fatto che gli annunci del tappetaro lasciano il tempo che trovano e che "mai con B." lui non può proprio permettersi di dirlo, avendo già stretto un patto costituente con B., io sono sicuro che se per caso ci fosse il grande inciucio il nostro fazioso allocco difenderebbe perfino B. Ma non accadrà, la lotta sarà tra cdx e M5S. Saluti
  11. Gentile Ahaha.ha, i tuoi numerosi interventi in questa discussione mi costringono a mia volta e mio malgrado a intervenire. Soprattutto per il dovere di ringraziarti, perché di solito i farneticanti e offensivi post del maleducato del forum io preferisco ignorarli. Ma ora scopro che questo fazioso ha aperto una discussione non solo per insultarmi ma anche per chiedermi chi sarebbe quel signore, cui avevo fatto cenno in tema di mestieranti della politica, che siede in parlamento dal 1953. Naturalmente tutti i forumisti che non hanno il cranio riempito di segatura hanno capito al volo che mi riferivo a Giorgio Napolitano e che solo un allocco poteva porre una domanda del genere. Ma l'allocco non ci sta e si arrampica penosamente sugli specchi per dare un qualche senso alla sua iniziativa, con il bel risultato di esporsi ulteriormente al ridicolo e di confermare la sua nota vocazione di baro e falsario. Infatti io non ho mai scritto che ci sono parlamentari che siedono "ininterrottamente" in parlamento dal 1953. L'avverbio è stato aggiunto di sana pianta dal falsario. Non sono allocco come lui e so bene che la carica di presidente della Repubblica è incompatibile con quella di parlamentare. Dalla tua minuziosa ricerca emerge che in questi 64 anni, quando non è stato nel parlamento (italiano o europeo) e quando non è stato al Quirinale, il signor Napolitano o è stato ministro o ha ricoperto importanti incarichi nel partito. Insomma, da 64 anni questo signore esercita "ininterrottamente" il mestiere del politico. Non so se sia un record da Guiness, so solo che questa cosa ci è costata e ci costa un mucchio di soldi (vedi link) e non sarebbe mai accaduta nei paesi seri dove la politica è intesa come servizio e non come mestiere. Questo è precisamente il concetto che intendevo esprimere e l'esempio di Napolitano mi pare calzante. Ma l'allocco aggiunge ridicolo al ridicolo arrivando a scrivere che "un senatore a vita non è un parlamentare" (sic). Ahahahahahahaha!!! E che cosa sarebbe allora, cosa ci starebbe a fare in parlamento uno che non è un parlamentare? Forse Napolitano arrotonda la sua cospicua pensione facendo il commesso in aula? Ahahahahahahahah!!! A me risulta che un senatore a vita, a differenza dei commessi, prende la parola, discute, firma disegni di legge, interrogazioni, mozioni, emendamenti, ordini del giorno, etc., e va pure in missione. Ma soprattutto vota, e il suo voto vale quanto quello degli altri senatori e può essere decisivo per la fiducia a un governo o per l'elezione di un capo dello Stato. Insomma, un senatore a vita è senatore, ovvero parlamentare, a tutti gli effetti. Ma per l'allocco no: è solo uno scienziato come Rubbia o la Cattaneo, o un architetto come Piano, o un musicista come Abbado (en passant, informo l'allocco che il maestro Abbado non è uno degli "attuali" senatori a vita, essendo purtroppo deceduto quasi 4 anni fa, a pochi mesi dalla nomina), cioè un professionista della società civile, che a tempo perso andrebbe a scaldare una poltrona a palazzo Madama. Roba da matti! Gentile Ahaha.ha, forse converrai con me che è tempo perso anche mettersi a discutere con un allocco. Saluti https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/13/napolitano-pensione-dorata-dal-maggiordomo-chaffeur-allufficio-100-mq/1336887/amp/
  12. Grazie per l'apprezzamento. Forse è opportuno precisare che io non solo rispetto gli atei e gli agnostici, ma rispetto anche i credenti e i praticanti. Critico solo quelli che si sentono depositari della verità e non rispettano le idee, le opinioni e le fedi degli altri. Saluti
  13. Quanto scrivi è certamente vero. Senza ritornare alle crociate, alle sanguinose guerre di religione seguite alla riforma protestante, ai roghi dell'Inquisizione e allo sterminio nazista degli ebrei, basta guardare all'attualità. Il caso di Gerusalemme è emblematico: storica città multietnica e multireligiosa, come si legge nella stessa Bibbia, oggi è contesa tra due fanatismi nazional-religiosi riattizzati da quell'animale di Trump (immagino per conto dell'industria bellica USA). Per non parlare del terrorismo jihadista e dell'odio mortale tra musulmani sciti e musulmani sunniti. Premesso ciò, è opportuno ricordare che non tutte le guerre della Storia sono state guerre di religione o correlate alla religione. Non lo sono state le due ultime guerre mondiali, non lo sono state quasi tutte le guerre combattute nell'antichità. L'intolleranza religiosa è tipica delle religioni monoteiste. È vero che i cristiani furono perseguitati da vari imperatori romani (non da tutti) ma gli storici oggi tendono a ridimensionare il fenomeno, ed è probabile che i cristiani sarebbero stati tollerati nella società pagana se le loro comunità non avessero avuto come finalità primaria il proselitismo. Peraltro, una volta diventato il Cristianesimo religione di Stato con l'editto di Tessalonica, furono i cristiani a perseguitare i pagani. Una delle vittime fu la grande matematica e scienziata Ipazia di Alessandria. Parli di "sano ateismo", ma ti ricordo che anche l'ateismo può diventare insano e intollerante. Mi riferisco in particolare al cosiddetto ateismo di Stato, che oggi sopravvive solo in Corea del Nord e Vietnam, ma penso anche a quei genitori che inculcano nei figli l'odio o il disprezzo verso la religione. Io propendo piuttosto per un sano atteggiamento laico, basato sul rispetto, sulla tolleranza e sulla certezza che in materia religiosa, nonché teologica ed escatologica, nessuno è depositario della verità. Voglio anche ricordare che le religioni, come dice l'etimologia della parola, nascono per unire e non per dividere, cioè per legare insieme (dal lat. religare) le persone in una comunità. Pur essendo non credente, riconosco che una sana e costante pratica religiosa, scevra di fondamentalismi e fanatismi e in cui il culto e il rito non prevalgano sull'impegno sociale, sui doveri di carità e solidarietà, può essere, alla fin fine, un modo più che decente di stare al mondo. Saluti
  14. Assolutamente no. Credo che Cacciari chiedesse semplicemente di sgomberare il campo dagli equivoci. Renzi con la sinistra non c'entra nulla, è riuscito solo a spaccarla più di quanto già non lo fosse. Paradigmatico il caso dello ius soli. Era ai primi posti nel programma elettorale di Bersani del 2013, ma è finito relegato agli ultimi giorni di questa vergognosa legislatura, praticamente inapprovabile da una maggioranza artificiosa di traditori e di ipocriti, riuscendo a mettere in fuga perfino Pisapia. Quindi, se il Pd intende ritornare credibilmente a proporsi come partito di sinistra, deve necessariamente liberarsi del fardello Renzi (con tutta la sua cricca toscana, aggiungo io). Altrimenti tanto vale rifondarlo, sotto altro nome, come partito di centro o di centrodestra, in grado di sottrarre voti a Berlusconi e di accogliere senza vergognarsi troppo personaggi come Alfano e Verdini. Saluti
  15. ...e c'è chi invecchia bene. Invecchia male, malissimo il Delinquente di Arcore, che nemmeno a 81 anni suonati può godersi i miliardi accumulati nel modo che sappiamo, ma è costretto a restare in politica, perfino da pregiudicato ineleggibile, per difenderli. E stendiamo un velo pietoso sulla sua faccia mummificata dal bisturi nel tentativo di fermare il tempo. Invecchia male, mi spiace dirlo, anche Eugenio Scalfari, anche se molte delle contraddizioni degli ultimi anni (dal Renzi "pifferaio" ma paragonabile a Giolitti, dal voto no al voto sì al referendum, fino all'equazione democrazia=oligarchia) sono largamente imputabili alla veneranda età (93). Certo ha sorpreso e deluso milioni di lettori con la sua risposta all'insidiosa domanda di Floris: tra Berlusconi e Di Maio chi voterebbe? Il vegliardo non ha esitato un istante a rinnegare decenni di battaglie contro il Caimano: voterebbe per il Caimano, populista sì, ma "di sostanza" (sic). Invecchia bene, invece, il presidente Piero Grasso (72), che debutta con l'entusiasmo di un ventenne nel ruolo di leader politico alla guida di Liberi e Uguali. Ho buone speranze che la Sinistra trovi in questo galantuomo finalmente un leader di sostanza. Invecchia bene, come un saggio filosofo o come un buon vino veneto, anche il prof. Massimo Cacciari. Alla stessa domanda di Floris, rivoltagli ieri sera da Corrado Formigli, ha risposto senza esitare: "Voterei Di Maio" (e lo ha ripetuto 3 volte). Precisando: "Berlusconi non lo voterei nemmeno se mi tagliano una mano". Al che Formigli gli ha chiesto una spiegazione di questo ennesimo ritorno di Berlusconi, in crescita nei sondaggi nonostante gli scandali, la condanna definitiva, etc. Il prof. Cacciari ha risposto ancora senza esitare: la colpa è degli altri che non hanno saputo costruire un'alternativa, e che anzi hanno offerto una penosa prova di sé. Chiaro il riferimento a Renzi che secondo il professore dovrebbe rottamare il Pd e fondare un nuovo partito di centro sull'esempio di Macron, oppure farsi da parte e lasciare il Pd a persone valide come Orlando e Cuperlo.