fosforo31

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  1. Io non odio nessuno ma detesto molti, specie i bugiardi, i traditori e i venditori di fumo. Sui dati non vado d'accordo con Tizio o con Caio, ma con la verità e con la completezza. Sulle 30 slides di Renzi e sul suo accurato cherry picking (lo staff di palazzo Chigi ci costa un'iradiddio, però in campagna elettorale o referendaria si dà da fare) ti avevo già risposto con un ampio articolo in 7 pagine del FQ. Si conferma che leggi frettolosamente i miei post. Ti ripropongo l'articolo. Saluti http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/01/lavoro-crescita-deficit-80-euro-fondi-alla-sanita-mutui-e-investimenti-quello-che-le-30-slide-di-renzi-non-dicono/3006026/
  2. E questo, Mark, lo chiami documentare i fatti? Beh, non so se l'hai fatto democraticamente in buona fede, o se è stato un lapsus freudiano, ma visto che hai allegato anche l'ultimo pezzetto dell'articolo, un po' dissonante dal resto, allora mi costringi a essere d'accordo con Brunetta e Calderoli (!). Una cosa comunque è certa: un vizietto tipico dei populisti e dei venditori di fumo è quello di commentare anzi di "documentare" i propri risultati invece di lasciare ad altri questo compito (come avviene nei paesi seri). Renzi in 30 slide dava i voti a se stesso. Mi ricorda vagamente quel presidente del Coni che si metteva i voti sul libretto universitario. Indovina un po' che voti si assegnava. Oppure quella storiella sui venditori ambulanti di acqua che un tempo giravano per le vie di Napoli per dissetare la gente nella calura estiva. Qualche ingenuo gli domandava: Acquaiuo', l'acqua è fresca? E quello rispondeva: Comme 'a neve! Saluti
  3. Beh, se diamo 12 anni a Cappato per avere aiutato un poveretto a realizzare il suo ultimo desiderio, quanti secoli dovremmo dare (di carcere vero) al frodatore fiscale Silvio Berlusconi? Per la verità io qualche settimana di carcere la infliggerei, ma non tanto a Cappato quanto ai direttori dei tg di Telerenzi (ex Rai). I quali, forse per distrarre i telespettatori dall'ennesima giravolta di chi li ha piazzati sulle rispettive poltrone (non si vota più a giugno né in anticipo ma alla scadenza naturale della legislatura), hanno dato enorme risalto a questo tristissimo caso di eutanasia. Un risalto a mio avviso strumentale, eccessivo e pericoloso. Strumentale l'ho spiegato sopra, aggiungo che questo è il primo caso di cui si sono accorti i tg dopo che 50 italiani sono andati a morire in Svizzera nel 2016. http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/02/27/eutanasia-svizzera-italiani-mese-chiamano-exit-italia_I1AFt5mpytobFX0DUoqYXI.html?refresh_ce Risalto eccessivo e pericoloso perché migliaia di malati, anche in condizioni assai meno gravi di quel povero e sfortunato ragazzo ma fragili psichicamente, magari anche chi soffre di una semplice depressione, potrebbero essere indotti a fare un gesto estremo. Davanti a casi drammatici come quello del dj Fabo, dovremmo solo tacere (per rispetto) o pregare (chi è credente), ma soprattutto agire (il parlamento).
  4. Leggendo un simile post ci si fa un'idea di dove può arrivare il potere di suggestione di un illusionista della politica quando è supportato dalla disinformazione e dal doppiopesismo dei media, nonché da esperti e ben pagati consiglieri. Per te ora sono il perfido D'Alema, uno che ha rinunciato da tempo a tutte le poltrone, e l'umile Speranza, che è il sosia perfetto del mio giovane viceparroco, a fare i giochi di potere. Ma quando Enrico Letta si vide soffiare la poltrona da uno che credeva amico, cos'era: il gioco dei contrari e degli opposti? Quello dove "stai sereno" in realtà significa: sta in guardia? E quando si va al governo e si fa l'esatto contrario di ciò che era scritto nel programma elettorale del tuo partito e dei tuoi parlamentari eletti su quel programma, cos'è, sempre il gioco dei contrari? E quando si piazza un amico direttore generale e tre direttori di fiducia su tre nei tg della tv pubblica, cos'è, il gioco dell'asso pigliatutto? Ora secondo te ci sarebbe un "vuoto di potere" e i nemici dell'illusionista ne approfitterebbero. Roba da matti! A parte Gentiloni che non è esattamente un "vuoto", ti informo che c'è un governo in carica che è la fotocopia del precedente. Ma ti sei mai chiesta di chi è la colpa di questo presunto vuoto di potere? Chi è che ci fatto perdere tre anni dietro una riformaccia costituzionale illeggibile senza rischiare conati di vomito? Un "bitorzolo incomprensibile" la definì il compianto prof. Paolo Prodi, fratello di Romano. E parlava solo della forma, sorvoliamo sui contenuti. E chi è che dopo la sentenza della Consulta sul Porcellum aveva il dovere prioritario di dare al paese una legge elettorale conforme alla Costituzione e invece ne produsse un'altra incostituzionale, con il risultato che dopo tre anni non possiamo ancora andare a votare per avere un governo finalmente deciso da noi e non dai giochi di potere? Ma te lo immagini un grillino che va al governo e che fa simili disastri? I media lo crocifiggerebbero a reti unificate. Fino a pochi giorni fa l'illusionista diceva, o faceva dire ai suoi tirapiedi, che bisognava a tutti costi votare a giugno, anche a costo di spaccare il partito, e qualche forumista abboccava ancora all'amo, li prendeva addirittura sul serio. Poi il partito si è effettivamente spaccato, ma ora lo stesso campione di coerenza ci informa, da uno dei suoi abituali salottini televisivi, che si vota a febbraio 2018. Naturalmente questo signore ha la stessa credibilità di Antonio Peluffo (cercare su Google) e Gentiloni non può stare del tutto sereno. Però io mi fido molto di più dei consiglieri che hanno spiegato a questo impulsivo dilettante della politica che a giugno, ancora fresco di batosta referendaria e di scissione, avrebbe perso, ma in autunno avrebbe straperso perché i suoi avversari oltre alle altre menzogne ("Se perdo il referendum lascio la politica...") gli avrebbero rinfacciato anche la tempistica pro-vitalizio dei parlamentari. Secondo te un Bersani sarebbe uscito dal Pd per uno squallido gioco di potere? Un D'Alema che trama nell'ombra sarebbe ancora credibile (anche se, ripeto, ha dimostrato nei fatti di non essere attaccato al potere) ma Bersani non è un freddo calcolatore, lui è un passionale e la passione della sua vita politica era il partito, quello che lui chiamava la "ditta" o "casa mia". Fino a non molto tempo fa diceva che avrebbero dovuto usare il mitra per farlo uscire dal Pd (e Crozza ci costruiva gustose scenette). Ma poi perfino Bersani ha capito, con enorme ritardo ed enorme sofferenza, quello che Civati e il sottoscritto capirono oltre un anno e mezzo fa, subito dopo il voto di fiducia imposto alla maniera fascista sul fascistoide Italicum: con Renzi il Pd può essere ancora la casa di tutti, eccetto di chi è autenticamente di sinistra. Saluti
  5. Guarda, in Italia c'è il Vaticano, c'è la religione cattolica, c'era la Dc (che in realtà c'è ancora, mimetizzata in vari partiti), c'è una anticultura più che una mentalità bigotta, conservatrice, medievale, e ciò ha tutta una serie di spiacevoli conseguenze. Siamo stati tra gli ultimi paesi civili a legalizzare il divorzio, l'aborto (però con gli obbiettori di coscienza) e le unioni civili (però con limitazioni che continuano a discriminare le coppie omosessuali rispetto a quelle eterosessuali). Ti dirò di più: ci sono italiani costretti ad andare all'estero per porre fine alle proprie disperate sofferenze con l'eutanasia, ma c'è anche chi ci è costretto per imparare il mestiere del chirurgo. Infatti ancora oggi, che io sappia, non è stata varata una normativa per la donazione post mortem del proprio cadavere e i corsi universitari e post-universitari dove gli studenti di medicina e i tirocinanti possono esercitarsi nel modo più istruttivo, ovvero praticando la dissezione su cadavere, sono rari. In Italia scarseggiano i cadaveri da dissezionare, l'anticultura cattolica attribuisce una sacralità anche a un pezzo di carne morta, quello che un giorno, dopo il Giudizio Universale, dovrebbe risorgere. E la politica di uno Stato costituzionalmente laico ma praticamente bigotto si adegua, di fatto, ai dogmi della Chiesa e alle bislacche teorie di quel noto visionario di San Paolo. Mentre, paradossalmente, il capo della Chiesa, quello che dovrebbe essere il capo dei bacchettoni e dei baciapile, oggi è molto più avanti. Ora apre anche alle coppie conviventi. Se avessimo un Bergoglio presidente del Consiglio, questo paese forse cambierebbe sul serio, forse rottameremmo sul serio molte delle pesanti catene che ci legano al passato.
  6. Mi associo al ricordo. Spesso questi jumpers vengono assimilati a dei pazzi spericolati. In realtà è gente che si prepara meticolosamente per uno sport molto rischioso e molto tecnico, ma soprattutto affascinante, in grado di regalare a chi lo pratica emozioni uniche. In qualche misura io posso capire questi ragazzi. E non solo perché, da giovane, prima di mettere la testa a posto, correvo come un pazzo sulla moto e senza casco (che all'epoca non era obbligatorio) e in una o due occasioni me la cavai per miracolo. Non dimentichiamo che sul percorso maledetto del Tourist Trophy sull'isola di Man (che fino al 1976 era inserito nel Motomondiale) ci hanno lasciato la pelle fino a oggi più di 100 motociclisti (4 solo nella gara del 2016) più alcuni innocenti spettatori e ufficiali di gara. C'è un'altra ragione: fin da ragazzo io faccio un sogno ricorrente, che si ripete quasi identico in due versioni almeno una volta al mese: sogno di correre (a piedi o in moto) e di accelerare sempre di più, sempre di più fino a spiccare il volo. Provo un'ebbrezza folle e poi, purtroppo... mi sveglio. Spero che i jumpers caduti in volo si risveglino in Paradiso, se esiste.
  7. Non facciamo confusione: il veleno dei serpenti ha molte più applicazioni terapeutiche e farmacologiche della cannabis, ma questa non è una buona ragione per legalizzarne la vendita (non dimentichiamo che la parola farmaco viene dal greco pharmakon: veleno). D'altra parte è legale la vendita delle sigarette e dei superalcolici che danneggiano la salute come e più della cannabis e che probabilmente creano maggiore dipendenza, quindi non si capisce proprio perché lo Stato usi due pesi e due misure. Il fumo è cancerogeno sia che si fumi tabacco sia che si fumi canapa, indipendentemente cioè dal principio attivo (di per sé non cancerogeno) nicotina o cannabinolo. L'unica spiegazione che trovo dell'illogico doppiopesismo di Stato sta nell'ignoranza, nell'ipocrisia e nel moralismo dei nostri governanti, e nel fatto che essi a loro volta speculano sull'ignoranza e sull'ipocrisia dei cosiddetti benpensanti che li votano. Mentre l'unico argomento razionale che io trovo contro la legalizzazione della cannabis è il seguente: abbiamo già due "veleni" in libera circolazione, due veleni di massa, tabacco e superalcolici, meglio non diffonderne un terzo. Sarà una ragione banale, ma a mio avviso è più che sufficiente. Prevengo una ovvia obiezione. Dipendesse da me, io metterei fuori legge anche il tabacco e i superalcolici: contro i veleni di Stato proibizionismo totale e sacrosanto. Gli introiti che lo Stato perderebbe sotto forma di imposte li recupererebbe almeno in parte in minore spesa sanitaria. Tuttavia non sono certo che il bilancio finale sarebbe favorevole perché l'allungamento della vita media conseguente all'abolizione di tabacchi e superalcolici farebbe crescere la spesa previdenziale. Ma in ogni caso lo Stato non può essere immorale, non può andare contro la salute pubblica (che è un bene costituzionale). Naturalmente è impensabile vietare i tabacchi e i superalcolici quando la giustizia e il controllo di legalità sono ridotti a colabrodo. Mentre non sta in piedi l'argomento che di solito viene addotto da chi vorrebbe legalizzare la cannabis, ovvero che la libera vendita sarebbe un duro colpo alle organizzazioni criminali e ai loro affari. In realtà il traffico illecito di droghe leggere oggi è una frazione marginale (pochi punti percentuali) del volume d'affari delle mafie. Inoltre è probabile che, così come accade con il contrabbando di sigarette, accanto al commercio legale di cannabis, se fortemente tassato, resterebbe un mercato nero parallelo. Mercato al quale continuerebbero in ogni caso a rivolgersi i minorenni che sono la maggioranza dei consumatori di cannabis e ai quali lo Stato non potrebbe che vietare la vendita (come è vietata la vendita dei tabacchi agli under 18).
  8. Spero di avere capito male, in tal caso chiedo scusa in anticipo, ma se tu e Ignazio Marino (candido galantuomo) credete che in Italia dei privati sani di mente realizzino dei parchi grandi quanto villa Borghese e altre opere per complessivi 250 milioni per poi regalarli generosamente allo Stato o al Comune di Roma, allora dovete correre ad aprire la finestra perché c'è un marziano con le ali proveniente da TRAPPIST-1, che ha freddo e che vuole entrare. http://www.economiaspiegatafacile.it/la-truffa-legalizzata-del-project-financing-il-caso-della-sanita-in-toscana/
  9. Fammi capire, Mark: quando e perché avrei scritto che Renzi è peggio di Mussolini? Io ho scritto che Renzi impose la legge elettorale al parlamento a colpi di fiducia, esattamente come fece Mussolini. Ho poi scritto che, in certe cose specifiche, Renzi ha fatto oggettivamente peggio di Berlusconi (un esempio: le energie rinnovabili che con B. conobbero un boom e con Renzi hanno frenato, non lo dico io lo dicono i dati nonché Legambiente e gli addetti ai lavori). Ho anche scritto più volte, dopo avere sottolineato che Renzi non è un delinquente né un depravato, che nei programmi e nello stile i due hanno molte cose in comune, tanto da potersi istituire un parallelismo quasi perfetto, quasi euclideo tra i due. Non io, ma la renziana Elisabetta Gualmini, vicepresidente Pd dell'Emilia, e due ministri del governo Renzi, Galletti e Alfano hanno sostenuto in tv, per la verità esagerando ma non troppo, che la riforma costituzionale di Renzi era "identica" o "del tutto identica" a quella di Berlusconi del 2006 (identico anche il destino: ambedue sonoramente bocciate dagli italiani, nda): Un concetto analogo lo espresse un personaggio assai più autorevole dei tre suddetti: il prof. Salvatore Settis, già direttore della Scuola Normale di Pisa, in una lettera al presidente Napolitano. Mentre l'altra grande riforma renziana, l'Italicum, coronava il sogno più volte confessato da Berlusconi: una legge elettorale che gli consentisse di governare da solo con il 51%, anzi andava oltre perché il premio di maggioranza dell'Italicum assegnava il 55% dei seggi al partito vincitore al ballottaggio (e che magari al primo turno aveva preso il 20%). Per non parlare dell'art. 18 e della legge sulla responsabilità civile dei magistrati, che furono altri due sogni irrealizzati di B. (se avesse provato a concretizzarli, la sinistra e il Pd avrebbero alzato le barricate). E' poi indiscutibile che sono due ottimi televenditori del loro prodotto (l'aria fritta), non a caso sono due affezionati frequentatori dei salotti televisivi dei vari Vespa, D'Urso, Giletti. Silvio Berlusconi e Matteo Renzi sono - non sono certo il solo a dirlo - due egoarchi, due narcisi arroganti e pieni di sé, ma sono soprattutto i due campioni esemplari anzi gli artefici, il maestro e l'allievo, della profonda degenerazione che ha caratterizzato fin dall'inizio questa Seconda Repubblica e che affonda le radici nel craxismo: il deleterio processo di personalizzazione della politica. In ciò le colpe di Renzi sono perfino più gravi di quelle di Berlusconi. E non solo perché nell'arte del protagonismo l'allievo ha superato il maestro, ma anche perché B. aveva le attenuanti di non essere un politico e di non essere un politico di sinistra (attenuanti che vanno concesse anche a Grillo, anch'egli fondatore di un partito personale, oltre a quella, più grossa, di non avere mai aspirato a cariche pubbliche). La sinistra nella sua storia aveva sempre privilegiato la collegialità e bandito i protagonismi, messo al centro le assemblee e non le persone. Un Nikita Krushev poteva essere defenestrato da una mattina a un sera da un'assemblea del partito, come in effetti accadde. Mentre un Enrico Letta fu defenestrato a tradimento dall'ultimo arrivato. Il quale poi, dopo avere commesso errori inenarrabili, non si lascia defenestrare, rinuncia formalmente a due poltrone ma continua di fatto a manovrare un governo fotocopia del suo e un partito che deve a tutti i costi riportarlo su ambedue le poltrone, anche a costo di una scissione. Perché nel Pd c'è, o meglio c'era, anche chi conserva cultura e valori di sinistra, una concezione della politica come servizio, e che dunque con un personaggio come Renzi non può convivere. Vedi Mark, tu hai ragione nel dire, come riconobbi anche tempo addietro, che io esagero nell'usare certi termini contro Renzi, o quanto meno nel dire che non era nel mio stile usarli in modo così sistematico contro una singola persona. E' vero, però anch'io ho una grossa attenuante ed è legata proprio a quanto scrivevo sopra. Renzi personalizza troppo, specie per i gusti di un vecchio cultore della sinistra come me. E' riuscito perfino a personalizzare un referendum sulla Costituzione, è riuscito a tradire la sinistra anche nello stile e nei comportamenti. Un piccolo esempio. Dopo essersi dimesso anche da segretario è andato per qualche giorno negli Usa, nella Silicon Valley, "per imparare dai più bravi" come egli stesso ha dichiarato. Benissimo, finalmente dopo tre anni di disastri Renzi ha capito che bisogna prima imparare e poi fare. Ma che bisogno c'era di pubblicizzare questo viaggio e di tirarsi dietro il solito codazzo di giornalisti? E perché farsi intervistare a San Francisco dall'inviato del Foglio? Poteva semplicemente dire: sono qui come privato cittadino, devo imparare, devo studiare e non rilascio interviste, e rinviare il lancio dell'ennesimo slogan (il "lavoro di cittadinanza" che, detto dalla Silicon Valley, forse suona meglio). La verità è che per questo autocrate egocentrico è una sofferenza anche trascorrere un solo giorno lontano dai riflettori. Lui personalizza troppo la politica, la riduce troppo spesso a televendita, io stigmatizzo questa cosa e personalizzo gli attacchi. Saluti
  10. In questi casi, con le attuali perverse regole imposte dalla globalizzazione, o con l'assenza di regole che dovrebbe imporre l'Europa per difendere i suoi marchi, i suoi prodotti e il suo lavoro, un governo nazionale può fare poco o nulla, se non lanciare iniziative in sede europea, per l'appunto. Potrebbero però intervenire personalmente, e a mio avviso dovrebbero, le massime cariche dello Stato: presidente della Repubblica, presidente del Consiglio, presidenti di Camera e Senato, per stigmatizzare duramente questi fatti e per biasimare e sputtanare pubblicamente gli industriali e i grandi azionisti che cedono le loro quote a grup,pi stranieri, e peggio ancora quelli che delocalizzano la produzione all'estero. L'esatto contrario cioè di quello che faceva l'ex premier Renzi con il suo amico Marchionne: pacche sulle spalle e salamelecchi a chi ha portato all'estero la sede legale e quella fiscale del maggiore gruppo privato italiano e che ha chiuso o ridimensionato fabbriche in Italia per aprirne in Polonia (Fiat 500), Serbia (Fiat 500L), Turchia (Fiat Tipo), etc. La grande ripresa nazionale e internazionale del mercato dell'auto, dopo i lunghi anni di crisi che avevano fatto invecchiare i parchi circolanti, è il fattore trainante della ripresina economica italiana. Ma questa poteva essere ben più consistente se Marchionne e gli Agnelli avessero avuto un po' più di amore e di rispetto per il loro paese.
  11. Senti, senti, da che pulpito viene la predica! Ti senti personalmente "colpito e offeso" per gli attributi che io appioppo al tuo piccolo leader, ma nello stesso tempo ti senti libero di insultare, ridicolizzare e offendere nella loro persona e nella loro professionalità, e molto spesso con la malcelata intenzione di pungere il sottoscritto, i vari Travaglio (alterando perfino sui dati di vendita del FQ), Ingroia, De Magistris, il prof. Montanari, etc., e un po' tutti quelli che, dentro o fuori del Pd osano criticare o mettere qualche bastone tra le ruote al tuo leaderino (ma un Emiliano lo mandavi "affankulo" anche prima). Peraltro degli epiteti da me usati (sempre a ragion veduta, nell'ambito di un discorso politico e mai per pregiudizio) non sono certo io ad avere il copyright. Fu il moderato De Bortoli a capire per primo la vocazione di "caudillo" del tuo Renzi e a stigmatizzare per primo i suoi modi e il suo stile come quelli di un "maleducato". Cacciari gli dava del megalomane e dell'incapace e diceva che la riforma costituzionale era una "puttanata"; Scalfari gli dava del "pifferaio"; Pansa del "parolaio"; "cazzaro" è copyright di Travaglio e di Crozza; mentre nelle manifestazioni di piazza e sui social gli epiteti più gettonati dalle vittime di banca Etruria e simili, sono "buffone" e "Pinocchio"; su Micromega uscì un articolo dal titolo "Fenomenologia di un imbonitore", mentre il più famoso e autorevole addetto ai lavori, Giorgio Mastrota, in una famosa intervista affermò in buona sostanza che c'è una notevole somiglianza ma anche una profonda differenza tra lui che vende pentole ed è in grado di dire "soddisfatti o rimborsati" e i politici come Renzi che vendono fumo. Saluti
  12. Io scriverò post chilometrici ma tu cerca di non scrivere ciclopiche fesserie come: Sissignori, la soglia dell'8% esiste già se ci si presenta in coalizione mentre scende al 3% se una lista si presenta da sola . Nossignori: le cose stanno esattamente al contrario e tu non hai neppure la creanza e il coraggio di ammetterlo o di pubblicare un'errata corrige. Sulla Turchia io non ho scritto nessuna bufala. E' l'unico Stato che nella tabella di Wiki ha una soglia di sbarramento (di poco) maggiore di quella attualmente vigente per il Senato italiano (8% per le singole liste) e con la quale in un delirante post di ieri proponevi di andare a votare a giugno. Per completezza ho solo aggiunto che da una mappa colorata presente a margine della stessa pagina si deduce che il Kazakistan ha una soglia maggiore o uguale al 7%, ripeto 7% e non 8%, ma non è indicato il valore esatto. Ma se anche il Kazakistan ("dittatura monopartitica" secondo Wiki) avesse una soglia uguale o maggiore della nostra, la cosa a quanto pare consolerebbe solo te, non il sottoscritto e nessun vero democratico. Cerca anche di guarire dall'annuncite, patologia contagiosa che ti ha infettato il tuo tappetaro e che ti ha fatto intitolare il suddetto delirante post di ieri: Primarie del Pd entro metà Aprile e voto entro Giugno!! Da notare i mesi enfatizzati con la maiuscola e i due punti esclamativi. Purtroppo questo tuo perentorio quanto ridicolo annuncio si è rivelato, nel giro di 24 ore e come avevo facilmente previsto, una colossale bufala. Le primarie del Pd non si faranno entro metà aprile bensì l'ultimo giorno di aprile, con il che Piero Fassino in direzione considera "chiuso definitivamente il dibattito sulle elezioni a giugno" (ma il sottoscritto lo aveva capito ben prima di Fassino). http://www.repubblica.it/politica/2017/02/24/news/pd_commissione_congresso_propone_primarie_30_aprile-159127374/?ref=HREC1-2 Delle mie proposte per migliorare questo paese ho scritto per anni nel vecchio forum, e anche in questo. Per esempio ieri ritornavo su una vecchia idea, non mia ma della Sinistra nella quale ho sempre creduto (mentre tu facevi finta di credere nei valori Sinistra, tu credevi e credi solo e unicamente nel partito e, quel che è peggio, identifichi il partito con il leader, alla stregua dei berlusconiani), un'idea più che mai attuale in un'epoca in cui la tecnologia distrugge più posti di lavoro di quanti ne crea: la riduzione generalizzata dell'orario di lavoro per raggiungere la piena occupazione (intesa in senso tecnico). Ma tu leggi solo i post in cui attacco (a ragion veduta, mai per faziosità) il tuo leader. Ti avevo fatto e ripetuto una domandina alla quale potevi rispondere con un sì o con un no e tu non hai voluto rispondere. Lasciatelo dire Mark, sei una persona poco educata e anche un po' vile. Mentre io sono molto ingenuo. Altrimenti ti avrei inquadrato prima non ti avrei mai considerato mio amico. Ovvero come, da oggi, non ti considererò MAI PIU'. Saluti
  13. Incredibile, Mark, insisti! Perseveri nell'errore, la faziosità ti ha indurito i neuroni. Ti ripeto per l'ultima volta perché ora mi hai davvero stufato. Con la legge esistente al Senato se più liste si coalizzano e insieme superano l'8%, esse non superano affatto lo sbarramento come farnetichi tu: per prendere seggi esse devono superare complessivamente il 20%, RIPETO il 20%, e singolarmente il 3%. Se invece non si coalizzano, devono superare la soglia dell'8%. Questa soglia di sbarramento per liste singole, come si legge su Wiki, è tra le più alte al mondo. Viene uguagliata solo dal Liechtestein (staterello di 37.000 anime) e superata solo dalla Turchia di Erdogan, esattamente come avevo scritto, altro che bufala! https://en.wikipedia.org/wiki/Election_threshold Per amore di completezza qui aggiungo che su Wiki ediz. inglese oltre alla tabella c'è anche una mappa colorata da cui si evince che c'è un altro Stato dove la soglia di sbarramento è maggiore o uguale al 7%. Guarda caso è il Kazakistan di Nazarbaev (un altro "democratico" che ti raccomando) e se andiamo alla voce Kazakistan su Wiki ediz. italiana e cerchiamo la forma di governo, leggiamo (testuale): Repubblica presidenziale (de iure), dittatura monopartitica (de facto). Se poi consideriamo le soglie di sbarramento per le coalizioni, qui battiamo tutti. Infatti, sempre secondo en.wiki, in nessun paese al mondo oggi vige una soglia uguale o maggiore a quella attualmente prevista per l'elezione del nostro Senato, pari ripeto al 20%. Lo Stato che si avvicina di più è l'Ungheria con il 15%, paese guarda caso governato dal fascistoide Orban. E rifacciamo il calcoletto sempre immaginando di attualizzare i dati del 2013. Se una coalizione di liste sfiorasse il 20%, resterebbe senza nemmeno un senatore pur essendo stata votata da oltre 6,1 milioni di elettori. Il che è come se ben quattro regioni: Toscana, Emilia Romagna, Liguria, e Friuli, restassero senza rappresentanti in Senato. Ora è opportuno ricordare che il Consultellum è il residuato del Porcellum dopo le sforbiciate della Consulta. Tuttavia di questo obbrobrio oggi in vigore per l'elezione del Senato non dobbiamo ringraziare solo Calderoli, ma anche Renzi. Questi infatti impose l'Italicum che era a sua volta incostituzionale e fu a sua volta emendato, ma non prevedeva le coalizioni e prevedeva una soglia di sbarramento ragionevole (3%). Purtroppo lo sciagurato di Rignano fece scrivere l'Italicum solo per la Camera illudendosi, poveraccio, di leggere nel pensiero del popolo sovrano che, secondo lui, si sarebbe tenuto un Senato fantoccio rinunciando a eleggerlo cioè rinunciando a un pezzo di sovranità. Risultato: ci ritroviamo con un sistema elettorale abnorme, molto disomogeneo tra le due Camere e con due soglie di sbarramento al Senato (8% per le liste singole, 20% per le coalizioni) che non hanno quasi uguali al mondo e che sono due schiaffi alla democrazia rappresentativa. Sull'ultima parte del tuo post stendo un velo pietoso. Pensi di leggermi nel pensiero, mi fai un processo alle intenzioni. Davigo mi avrebbe "salvato" dicendo che i magistrati non si devono candidare altrimenti io avrei fatto un pensierino alla sua candidatura (al posto di Emiliano). Roba da matti! Ho sempre scritto e ripeto che Davigo me lo tengo stretto come magistrato, al massimo lo vorrei ministro della Giustizia, ma di sicuro non lo vuole Renzi. Caro Mark, mi spiace dirtelo ma la qualità dei tuoi post sta vistosamente scadendo. Se vuoi continuare a discutere con me, cerca di postare qualcosa di più serio. Saluti
  14. Dirò una cosa fuori dal coro. La vittima di questo terribile errore giudiziario non era un assassino però era uno spacciatore di droga, era un poco di buono legato ad ambienti malavitosi. Oggi l'ho visto in tv, nel suo aspetto e nelle sue parole non c'era la minima traccia di rabbia né di odio o sete di vendetta verso uno Stato che gli ha fatto passare ingiustamente in carcere 21 dei migliori anni della sua vita, separandolo dai suoi cari, impedendogli di veder crescere i suoi figli. Ho visto una persona calma, serena, desiderosa di rifarsi una vita senza guardarsi indietro. Ha detto che si è iscritto a Giurisprudenza, che ha superato brillantemente i primi esami e che vuole diventare avvocato per difendere gli innocenti come lui. Insomma, una persona sfortunata ma ammirevole, totalmente recuperata alla vita e alla società. Benissimo, i soldi del risarcimento lo aiuteranno a coronare il suo progetto. Ma ora proviamo a chiederci: e se questo ex spacciatore di droga fosse rimasto fuori dal carcere in tutti questi anni, chi ci dice che oggi non sarebbe un delinquente peggiore di prima, magari irrecuperabile, un tossicodipendente o magari un omicida per davvero? Nel suo caso il carcere, o meglio la struttura carceraria che è fatta di persone e non solo di muri e porte di ferro, ha svolto bene la sua funzione rieducativa che, dal punto di vista della società, è più importante di quella punitiva.
  15. Questo intervento di roby26102 è l'ennesima conferma di quanto diceva Bill Watterson: La prova che nell'universo esistono altre forme di vita intelligente è che non ci hanno mai contattato.