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Politica economia » Renzi da Berlusconi » messaggio di prova

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messaggio di prova

Perdonate questo post senza senso, sto solo cercando di capire perché l'editor di Virgilio continua da giorni a rifiutarsi di pubblicare un mio lungo post relativo al referendum sulla legge elettorale e all'attacco di Celentano alla Corte costituzionale.

zingara porcheria porcata porcellum cosce Belen oratore transistor attivi passivi maialata organi ignoranti corpus violata C

> Fosfy, non mi tenere sulle spine....

Con tutta la buona volontà, proprio non riesco ad immaginare cosa sia riuscita la tua mente bacata a partorire al riguardo.

Perchè se sei riuscito a mettere insieme le cosce di Belen, la Corte Costituzionale, l'ignorante Celentano, la legge porcata, hai superato te stesso.

A proposito, ti sei preso la briga di leggere le motivazioni della sentenza che tiri in ballo? Giusto per valutare se tu stia facendo l'impossibile per apparire ancora una volta come una monumentale e celentazizzata koppoladiminkia. Saluti e BODIDSAT

 

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>> Fosfy, non mi tenere sulle spine....

Bacata sarà la mente di chi scrive che la Corte costituzionale "ha il potere di ampliare i propri poteri con una sentenza" (sono ancora in attesa di sapere dove hai letto tale castroneria, testo, autore e pagina). O di chi apre discussioni per distinguire tra ammissibilità e costituzionalità del giudizio, che, per quanto riguarda la Corte e i referendum, coincidono, essendo la prima vincolata, in base a due leggi dello Stato, a giudicare l'ammissibilità solo e unicamente in base all'articolo 75 della Costituzione. Sulle motivazioni della sentenza ho già scritto, en passant, che le trovo ridicole, e tentavo di giustificare nel post che mi viene bannato. Mentre il professor Franco Cordero (del quale spero tu possieda qualche testo), più rispettosamente le definisce "deboli". Ecco cmq il parere di questo illustre giurista(tratto da una lunga intervista di Silvia Truzzi pubblicata sul F.Q. del 28 gennaio):

Cosa pensa della bocciatura dei quesiti referendari?

I motivi sono deboli. I due autori de La logique ou l'art de penser, 1662, li userebbero come esempi negativi. Primo: le leggi elettorali sfuggono al referendum abrogativo, salvo che colpisca singoli frammenti; l'articolo 75 della Costituzione non spende sillaba in materia. Egualmente gratuito il secondo motivo, chiamiamolo horror vacui: l'abrogazione non causerebbe nessun vacuum; caduta l'attuale disciplina, rivive l'anteriore, conclusione banale in logica del diritto. Che la reviviscenza sia impossibile, è ancora assioma arbitrario: se fosse ammessa, rileva la Corte, le conseguenze sarebbero imprevedibili; qui erano prevedibilissime. In sede politica, poi, noto come questa decisione lasci il corpo elettorale in balia di un parlamento asservito all'esecutivo.

Sono totalmente d'accordo, nel mio piccolo, con questo pozzo di scienza giuridica. Nel mio post abortito tentavo modestamente di mostrare la totale infondatezza del patetico horror vacui della Corte. Saluti 

> Mettiti a vendere polli arrosto

Lo vedi che sei un asino? Continui tafazzianamente a sostenere che la Corte Costituzionale è vincolata "a giudicare l'ammissibilità solo e unicamente in base all'articolo 75 della Costituzione". Affermazione sbugiardata dalla sentenza 16 del 1978, nella quale la Corte ha evidentemente ampliato i propri poteri, al di là del mero testo letterale di leggi e Costituzione, sulla base di una lettura complessiva della Costituzione stessa. Ti avevo fornito i link a documenti che dovevano farti cambiare idea. Ma ovviamente, da bravo cacciaballe, nemmeno ti sei preso la briga di leggerli, preferendo rimanere ancorato ai tuoi pregiudizi.

Come è ancorato ai suoi pregiudizi il professor Cordero, che farebbe meglio a ricordarsi di essere un professore, non un pennivendolo al soldo del Fatto Quotidiano, che il panzanaro si stina a leggere scambiandolo per verità assoluta. La presunta debolezza della recente sentenza della Corte Costituzionale è invece confutata da quello che sostengono i colleghi costituzionalisti del professor Cordero a proposito di quella sentenza storica, oltre che dalla costante giurisprudenza della Corte Costituzionale.

A proposito: ma non era punto fermo del cabarettista Travaglio e del suo compare Sant'Oro che le sentenze non si discutono?

Comunque sia, il problema rimane il solito: puoi dire qualunque cosa quando parli ad un popolo celentanizzato, tanto nessuno si prenderà la briga di accendere il cervello e verificare le stupidaggini che dici. A maggior ragione quando parli a storioni disposti ad abboccare a qualunque esca, purché sufficientemente ghiotta. E infatti il chiarissimo professor Cordero è costretto a concludere, per far quadrare le sue panzane "ad usum sturionis", che se il referendum fosse stato ammesso e se avesse avuto esito positivo, sarebbe rivissuta l'anteriore disciplina elettorale. Quale sia tale disciplina, il chiarissimo professor Cordero non lo dice.

A proposito dei libri del chiarissimo professor Cordero: il cacciaballe quanti ne ha? Perché se non ricordo male, il panzanaro era convinto che è possibile perseguire il contravventore per più di sei anni (il cacciaballe ricorda?).

Dammi retta: smettila di pontificare a venvera, facendo finta di avere competenze che non hai e soprattutto facendo finta di usare la testa. Piuttosto mettiti a vendere polli arrosto: ne guadagnerai di portafoglio e di immagine.

Saluti e BODIDSAT

>> Mettiti a vendere polli arrosto (2)

Dalla sentenza 13 /2012 (che fosfy farebbe bene a leggere): "in questa sede, la Corte, nel rigoroso esercizio della propria funzione, deve accertare la conformità della richiesta ai requisiti fissati in materia dall’art. 75 Cost. e dalla propria giurisprudenza...". Capito, fosfy?

Ripeto: mettiti a vendere polli arrosto. BODIDSAT

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>>> Mettiti a vendere 'o pere e 'o musso

Dal sito: http://www.senato.it/ 

Dibattito sulla riforma elettorale. Il referendum abrogativo in itinere sulle vigenti leggi elettorali. Punto 10:

sull'ammissibilità del referendum la Corte costituzionale, a norma dell'articolo 2 della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, decide con sentenza da pubblicarsi entro il 10 febbraio.

E andiamo a leggere l'articolo 2 della predetta legge costituzionale:

- Spetta alla Corte costituzionale giudicare se le richieste di referendum abrogativo presentate a norma dell'art. 75 della Costituzione siano ammissibili ai sensi del secondo comma dell'articolo stesso.

Capito? La Corte deve giudicare l'ammissibilità ai sensi del secondo comma dell'articolo 75 della Costituzione, e non altro.

Ove questo non bastasse (per la tua testa di legno), la legge 25 maggio 1970, n.352, all'articolo 33 comma 4 specifica anche meglio e ribadisce:

La Corte costituzionale, a norma dell'articolo 2 della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, decide con sentenza da pubblicarsi entro il 10 febbraio, quali tra le richieste siano ammesse e quali respinte, perché contrarie al disposto del secondo comma dell'articolo 75 della Costituzione.

Capito? Sempre l'articolo 75 e non altro. E allora finalmente andiamo a leggere questo benedetto secondo comma dell'art. 75 della Costituzione:

- Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

Chiaro? Proprio come dice il prof. Cordero, l'art. 75 (ovvero i padri costituenti) non spende sillaba in materia di legge elettorale (e sarebbe interessante capire il perché). Ergo: la Corte costituzionale, negando il referendum, ha commesso un abuso.  Se tu questo solare abuso, questa vergognosa negazione di un diritto del popolo sovrano, garantito per volere (e per solidissime ragioni) dei padri costituenti, preferisci eufemisticamente chiamarlo "ampliamento dei propri poteri", nulla quaestio, se non che faresti meglio ad aprire un banchetto di 'o callo 'e trippa invece di occuparti di diritto. Resta il fatto che la Corte costituzionale non ha il potere di ampliare i suoi poteri con una sentenza (non perderti in chiacchiere, ripeto: allega testo, autore e pagina dove hai letto questo castroneria, ammesso che esista in qualche luogo diverso dalla tua fantasia), e men che meno può avere la pretesa (in effetti non ce l'ha) di violare platealmente la Costituzione, una legge costituzionale e una legge ordinaria, senza poi essere sbugiardata da illustri giuristi e attaccata in tv davanti a decine di milioni di italiani. Che figuradimmerda! Se la Corte suprema americana violasse con una sentenza in modo altrettanto plateale la costituzione del suo paese (ma non lo farebbe mai!) altro che Celentano! Credo che nel giro di 24 ore i media e l'opinione pubblica costringerebbero quei giudici a dimettersi in blocco.

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>>>> Compitino a casa per docgalileo

Come dice il prof. Franco Cordero, nello scrivere l'articolo 75 della Costituzione, che definisce i casi in cui non è ammesso il referendum abrogativo, i padri costituenti non spesero sillaba in materia di leggi elettorali. Ciò benché l'abrogazione, via referendum popolare, di una legge elettorale possa comportare un oggettivo problema di vuoto legislativo. Alla luce della Costituzione e delle sue conoscenze storiche e giuridiche, se ne ha, il candidato docgalileo cerchi di spiegare le ragioni di quella importante, difficile e precisa scelta compiuta dai padri costituenti.

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>>>>> Compitino a casa per docgalileo

Ciao Fosforo e buona giornata.

Guarda che il soggetto leguleio da te citato non ti potra' spiegare ed o allegare niente  di niente.  Tantomeno  possiede  conoscenza storica e giuridica per obiettare qualcosa.  Da mie "informazioni" si fa chiamare "avvocato" di Livorno pur non avendo ne' il titolo ne'  la qualifica.  Credo che gli manchino una decina di esami ed è un Cane....vecchio.  Solo il vuoto legislativo, così come da te giustamente asserito, ha portato a questo aborto vergognoso.

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>>>>>> Compitino a casa per docgalileo

Buongiorno Mark. In effetti, leggendo i post del leguleio, mi ero fatta un'idea abbastanza vicina al triste quadro che descrivi. E che, tra l'altro, giustificherebbe anche il sistematico ricorso all'offesa e all'insulto come effimera valvola di sfogo per la frustrazione accumulata. Peccato, perché se fosse un poco più educato potrei dialogare con lui e magari dargli un piccolo aiuto per risolvere i problemi che, a prescindere dalla loro natura che non ci è ben nota, egli certamente ha. Nella mia vita ho conosciuto vari studenti fuoricorso cronici (per motivi di lavoro o problemi familiari o personali), a qualcuno ho anche dato una mano per preparare gli esami a Ingegneria, e ti posso dire che spesso erano persone in gamba, in qualche caso addirittura geni incompresi, magari solo sfortunate e che non riuscivano, per fattori contingenti, a esprimere il meglio di sé. Saluti

>>>> Dai, evita di perdere il senso del ridicolo...

Dai fosfy, cerca di non perdere il senso del ridicolo. Va bene che sei un panzanaro, ma così dimostri di non possedere minimamente il comune senso del ridicolo. Tu dimmi dove hai letto che "...proprio come dice il prof. Cordero, l'art. 75 (ovvero i padri costituenti) non spende sillaba in materia di legge elettorale (e sarebbe interessante capire il perché). Ergo: la Corte costituzionale, negando il referendum, ha commesso un abuso" , e io ti dico le mie fonti.

Per il resto, consiglio VIVAMENTE a te e al pennivendolo Cordero di andare al link che segue:

http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=1978&num...

Sono certo che tu e il pennivendolo Cordero avrete motivo, previa accensione del cervello (ricordatevi di posizionare l'interruttore su ON, NdA), per ricredervi ed evitare in futuro di fare la figura dei pollarrostai che pontificano a vanvera. Oppure degli irresistibili imitatori del signore protagonista del video che segue:

http://www.youtube.com/watch?v=MM1nbg9Dt5o

Dimenticavo: tu come interpreti il periodo tratto dalla sentenza 13 /2012 (che faresti meglio a leggere): "in questa sede, la Corte, nel rigoroso esercizio della propria funzione, deve accertare la conformità della richiesta ai requisiti fissati in materia dall’art. 75 Cost. e dalla propria giurisprudenza..." ? Sentiti pure libero di chiedere aiuto all'insegnante di sostegno Cordero.

E non dimenticare di postare quel famoso post nel quale misceli le cosce di Belen, Adriano Celentano, la legge porcata, la Camusso, il muflone dalle corna di giada, la collezione di "Lando". Sono certo che hai tutti i numeri per produrre una boiata degna di essere citata in tutti i libri di storia.

Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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>>>>> Dai, evita di perdere il senso del ridicolo...

Guarda, da questa polemica ormai non ne usciamo. Men che meno se la mettiamo sull'insulto. E' una divergenza insanabile non solo sull'art.75 e sui poteri della Corte, ma sui principi fondamentali della nostra Costituzione che considera il cittadino come il soggetto attivo principale (insieme allo Stato o Repubblica) della vita democratica del paese (mentre i partiti sono mere forme associative e gli eletti sono soggetti attivi solo in quanto rappresentanti della Nazione, cioè del popolo sovrano, e non certo dei partiti). I principi fondamentali, al contrario di quanto pensate tu e la Corte, secondo me non indeboliscono ma rafforzano il diritto del cittadino, in quanto soggetto elettore (art.48), di abrogare una legge elettorale a lui sgradita. Proprio su questo (e nel dimostrare che i vuoti legislativi non sono il male assoluto, bensì in un certo senso un male necessario) mi dilungavo nel post che Virgilio non mi pubblica, forse semplicemente perché troppo lungo (2000 parole). Tra l'altro vi criticavo anche Celentano, arrivando a scrivere che come predicatore preferisco l'ateo devoto Ferrara, ed è tutto un dire. Mi limito a dirti due cosette per riassumere la mia posizione e per chiuderla qui, almeno per parte mia. Primo: con riferimento all'estratto dalla sentenza, che alleghi, il passaggio dall'articolo 137 (contro le decisioni della Corte non è ammessa alcuna impugnazione) al principio, o meglio alla pretesa, di autoreferenzialità della Corte, è un salto, a mio modesto avviso, troppo grande, anche per spericolati e abili (lo riconosco) arrampicatori sugli specchi del diritto come sono i giudici costituzionali. E' una μεταβασις εις αλλο γενος, direbbe Aristotele. La Corte costituzionale, lo dice il suo nome stesso, deve giudicare prima di tutto in base alla lettera della Costituzione, e solo laddove questa non è chiara ed esplicita (e non è certo il caso dell'art.75 che è una norma imperativa) ha facoltà di interpretare, e di farlo alla luce della sua giurisprudenza. Altrimenti rischia di diventare un organo sovracostituzionale, con poteri, come impropriamente li definisci tu, "ampliati" a suon di sentenze, ovvero esondanti dall'alveo costituzionale, con tutti i pericoli conseguenti. Secondo: io dico beati quei paesi, come l'America, dove quando è scritto A si legge A (specie se è scritto nella Costituzione e nelle leggi), e non ci sono giudici bizantini né sentenze esoteriche e involute fatte per convincere i polli che dove è scritto A si debba leggere B. Saluti 

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