> L'economia giapponese ancora No. 2 mondiale
I risultati dell'ultimo quadrimestre, contro ogni aspettativa, confermano il Giappone ancora al secondo posto nell'economia mondiale, mantenendo il paese del Sol Levante davanti alla crescente Cina. Il PIL reale è cresciuto and un tasso del 4,6% nel periodo ottobre/dicembre ha dichiarato il governo nipponico. Le predizioni medie richieste a 15 economisti da The Associated Press davano una crescita annuale del 3,4%. Questi risultati indicano che il Giappone continua a trarre beneficio dagli stimoli che il governo ha messo in atto in varie parti del mondo, che hanno sostenuto gli scambi commerciali internazionali e persuaso le famiglie giapponesi ad aumentare gli acquisti. Il PIL, o, in altri termini, il valore totale dei beni e dei servizi di una nazione, è stato in continua crescita per tre quadrimestri di seguito. La figura proiettata sull'annualità corrisponde ad una crescita in ogni quarto dell'1,1%. Il Giappone ha comunicato una crescita pari a zero nel quadrimestre luglio-settembre. Il PIL nominale del Giappone per l'anno 2009 è stato di circa 5,1 trilioni di dollari USA. La Cina ha comunicato che lo scorso mese il proprio prodotto domestico è stato pari a 4,9 trilioni di dollari USA. La spesa da parte dei consumatori finali, che incide per circa il 60% dell'economia, è salita dello 0,7% dal periodo precedente grazie ad incentivi su auto e apparecchi elettrodomestici dei quali i consumatori hanno approfittato. Ora il Giappone potrebbe essere sufficientemente forte da evitare il rischio di ricadere in una recessione. Gli analisti concordano, prevedendo tuttavia che la domanda interna rallenti, facendo scendere le percentuali di crescita nei prossimi mesi e mettendo sotto pressione il primo Ministro giapponese Yukio Hatoyama per disegnare ulteriori misure di stimolo. I benefici di queste politiche sfumeranno nei quadrimestri successivi e le tendenze inflazionistiche rimarranno forti. Gli investimenti relativi ai capitali privati sono aumentate dell'1%, per la prima volta dal periodo gennaio-marzo 2008, mentre gli investimenti pubblici sono scesi dell'1,6% e le esportazioni sono volate ad un +5%. I risultati dell'ultimo quadrimestre chiudono un anno terribile in termini economici generali, che ha visto entrare il Giappone nella sua più pesante recessione dalla seconda guerra mondiale, con una perdita di valore del PIL del 5%.








