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orrori del comunismo russo

Gli orrori del comunismo in Russia Qualcuno incautamente, superficialmente, sostiene che il comunismo è morto, che quindi non occorre più parlarne, che si tratta di un relitto della storia. In realtà così non è: non solo perché ben due partiti italiani si definiscono ancora "comunisti" (Rifondazione comunista e Comunisti italiani); non solo perché il più grosso partito della sinistra italiana, i DS, porta ancora, nel simbolo, la falce e il martello dell'URSS; ma anche perché ben più di un miliardo di persone vive ancora sotto regimi comunisti dispotici e sanguinari, in cui vige la pena di morte, praticata con una facilità assoluta, in cui i bambini in soprannumero vengono uccisi di fronte ai loro genitori, le ragazze e i bambini prostituiti per guadagnare da vivere…: si pensi alla Cina, a Cuba, alla Corea del Nord ecc. Per questo non si può dimenticare il fatto incontrovertibile che il comunismo rappresenta il più grande mattatoio della storia, l'esperienza più crudele e allucinante che l'uomo abbia mai conosciuto, in tutti i secoli. Sarebbe lungo discuterne approfonditamente: bastino le cifre che la storiografia di ogni parte ci ha finalmente consegnato, dopo decenni di menzogne e di occultamenti (limitiamo l'indagine nel tempo e nello spazio, per ovvie ragioni di spazio). Le stime dei morti in URSS (1917-1953) Manuali scolastici:Il Feltri fornisce alcune cifre, riguardo ad alcuni episodi:- 10.000-15.000 vittime durante il terrore rosso leniniano, nel solo autunno 1918;- 11 milioni di morti a causa delle due grandi carestie provocate dalla politica agricola di Lenin, nel 1920-21 e a quella di Stalin nel 1932-33;- 1.800.000 deportati, di cui la maggior parte destinata a morire di stenti, nell'ambito della lotta contro i kulaki, nel solo 1931 ( non fornisce cifre riguardo alla dekulakizzazione nel suo complesso).- 4-5 milioni di perseguitati (almeno 400.000-500.000 fucilati, gli altri internati nei gulag) negli anni tra il 1936 e il 1939 (nell'ambito dell'eliminazione sistematica di compagni di partito) vedi F.M. Feltri, I giorni e le idee, vol. III, SEI, 2002.Il De Bernardi - Guarracino ignora completamente il terrore rosso leniniano, liquida l'età staliniana in una facciata, e riguardo alla dekulakizzazione si limita a scrivere: " Oltre allo sterminio dei contadini ricchi, la popolazione rurale, cioè la maggioranza degli abitanti dell'URSS, fu sottoposta a un processo di totale sradicamento"; riguardo alle grandi purghe scrive: "Tra il 1934 e il 1938 un'ondata di repressione e di terrore investì centinaia di migliaia di cittadini sovietici che furono uccisi o subirono la deportazione in campi di concentramento" (vedi De Bernardi - Guarracino, Il mondo contemporaneo, edizioni scolastiche Bruno Mondadori, 1995).Il Desideri - Themelly cita la carestia del 1921, attribuendole 5 milioni di morti e riportando l'analoga posizione di P. Villani: "le vittime della violenza e della fame furono circa 5 milioni"; non accenna al terrore rosso leniniano; quanto alla dittatura di Stalin, esaurita in due facciate, afferma: "Nell'inverno 1929-30 centinaia di migliaia di famiglie (alcuni milioni di persone) dovettero essere deportate. Ogni resistenza fu piegata con arresti, deportazioni, fucilazioni"; si parla poi della "liquidazione fisica di milioni di kulaki". Infine si accenna all'introduzione, da parte dei bolscevichi del divorzio, attuabile anche dietro una semplice richiesta unilaterale per lettera, e dell'aborto.Nella sezione antologica è infatti riportato un testo di F. Navailh, tratto dalla Storia delle donne, Il Novecento, a cura di F.Thebaud, Laterza, 1992: "L'instabilità matrimoniale e il rifiuto massiccio dei figli sono i due tratti caratteristici del tempo. Gli aborti si moltiplicano, la natalità cala in modo pauroso, gli abbandoni dei neonati sono frequenti. Gli orfanotrofi sommersi, diventano dei veri mortori. Aumentano gli infanticidi e gli uxoricidi. Effettivamente i figli e le donne sono le prime vittime del nuovo ordine delle cose.. I padri abbandonano la famiglia, lasciando spesso una famiglia priva di risorse". Vedi Desideri -Themelly, Storia e storiografia, vol. I-II, D'Anna.

>> il partito comunista dell'unione sovietica

sovenzionava il partito comunista italiani a suon di milioni di dollari ,i comunisti in italia ci soono ancora ,berlusconi e comunisti devono andare su marte

>>>> berlusconi e comunisti vadano su marte

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