Acqua e sapone per l'asino mark525
Capisco. L'asino mark525 ha sparato una fesseria degna delle migliori panzane del cacciaballe fosforo31 e adesso cerca di buttarla in caciara. L'asino scrive (post del 20/02/2012, ore 16.23): "mai detto che le prestazioni artistiche non siano assoggettate a fiscalità, ma solo che l'imposizione fiscale sulla beneficenza non passa attraverso il soggetto che ne richiede la destinazione (Benigni, ndr) bensì direttamente dall'ente pagatore (RAI, ndr)".
Versione dell'asino pisano datata 16/02/2012, ore 18.26: "la beneficienza non passa attraverso il soggetto che ne richiede la destinazione ma direttamente dall'Ente pagatore in quanto la quota destinata in beneficienza è esente da ritenuta d'acconto ed Iva. Pertanto è la RAI (maggioranza destrebete, ndr) che è vincolata ad inviare la somma pattuita con Benigni all'ospedale di Firenze".
Come se non bastasse, l'asino pisano, nel post del 20/02/2012 (ore 16.23) tira in ballo l'articolo 15 del decreto legislativo 460/1997, ovvero: "Certificazione dei corrispettivi ai fini dell'imposta sul valore aggiunto - Fermi restando gli obblighi previsti dal titolo secondo del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, le ONLUS, limitatamente alle operazioni riconducibili alle attivita' istituzionali, non sono soggette all'obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante ricevuta o scontrino fiscale".
Ovviamente la norma tirata in ballo dall'asino pisano ci azzecca come i cavoli a merenda.
Esattamente come il decreto legislativo 460, che l'asino pisano farebbe meglio a leggere con più attenzione. Comunque non potrebbe essere diversamente, visto che l'asino pisano capisce di fisco e dintorni non più di quanto il sottoscritto si intende di geologia marziana.
Consapevole di sprecare acqua e sapone, al fine di lavare l'asino mark525 mi pregio di fornire qualche breve nota. A causa del contratto corrente tra la RAI ed il Signor Benigni, avente come oggetto una prestazione professionale di natura artistica, la RAI ha pagato al signor Benigni fattura regolarmente assoggettata ad IVA, provvedendo al versamento della relativa ritenuta di acconto. Il decreto legislativo tirato in ballo dal ragliante asino mark525 non ci azzecca una mazza con la fattispecie un oggetto.
Successivamente il Signor Benigni (stando alle intenzioni da lui stesso manifestate pubblicamente) ha provveduto a corrispondere, a titolo di erogazione liberale, una somma pari al compenso percepito per la buffonata pseudopatriottica. Il Signor Benigni e non la RAI.
Quanto corrisposto alla Fondazione Meyer dal Signor Benigni (ammesso che il Signor Benigni abbia tenuto fede a quanto da lui stesso pubblicamente affermato) si è tradotto in una deduzione dal suo reddito, entro il 10% dello stesso e nel limite di 70.000 euro.
Il Signor Benigni ha ordinato alla RAI di corrispondere il suo compenso all'ospedale di Firenze solo nella fantasia del perissodattilo pisano mark525
, che invece di ragliare panzane su panzane farebbe meglio a dedicarsi alla vendita PROFESSIONALE di caciotte ed insaccati.
Rimango in attesa di sapere le norme (preferibilmente NON inventate) alla base dei ragli del perissodattilo pisano del giorno 16 febbraio. Nel frattempo, il perissodattilo pisano non perda occasione per andare a ripetizione di serietà dal signore protagonista del video che segue:
http://www.youtube.com/watch?v=MM1nbg9Dt5o
Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti