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  1. Il giurista Gianluigi Pellegrino, noto paladino del diritto in tante battaglie civili contro i furbetti al potere, mette a nudo uno dei più vergognosi imbrogli nascosti nella legge truffa con la quale Renzusconi, Alfano e Salvini vorrebbero farci votare nel 2018. Questi giocatori delle tre carte prestati alla politica avevano previsto per i loro scopi una quota di uninominale a coalizioni variabili da collegio a collegio (roba da matti!) senza nemmeno dare al cittadino la possibilità di un voto disgiunto nel proporzionale. Ciò è già un pacchiano tradimento dello spirito dell'uninominale, per giunta i truffatori associati consentono al politicante di Belluno, magari ben noto ai bellunesi per le sue malefatte, di candidarsi nell'uninominale a Canicattì, e viceversa. Ma c'è di più. Come spiega l'avvocato Pellegrino, i voti andati a un non eletto nell'uninominale vengono ripartiti tra le liste bloccate a lui collegate nel proporzionale, perfino nel caso in cui l'elettore non esprime nessuna scelta in queste liste. In altri termini, votate per Tizio del partito X nell'uninominale, candidato che conoscete e che stimate, ma finite per eleggere al parlamento con il vostro voto non Tizio bensì lo sconosciuto Caio (cioè di fatto un nominato, il quale potrebbe anche appartenere a un altro partito Y della coalizione variabile). Un meccanismo perverso, "l'imbroglio degli imbrogli", "l'apoteosi dei nominati" lo definisce Pellegrino, una cosa "che non accade in nessun paese del mondo" (per esempio non può accadere in Germania, dove pure c'è un sistema misto ma con la possibilità del voto disgiunto, nda). Una norma truffaldina ai danni del popolo sovrano, molto probabilmente destinata a essere bocciata dalla Corte Costituzionale, secondo Pellegrino. Con il che avremo un altro parlamento abusivo, basato non sul principio di rappresentanza democratica ma sul principio, assai più debole, di continuità dello Stato (che in Italia viene poi col tempo a identificarsi con il principio di incollamento alla poltrona del kulo dei nominati). Leggetevi attentamente l'intervista: http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/siamo-allapoteosi-dei-nominati-voti-uno-e-eleggi-un-altro/
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  2. diciamo che tra i kompagni morandi e l'altro,preferisco morandi..almeno è abbastanz a simpatico..cosa impossibile a trovarsi nell'altro
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  3. il compagno morandi è passato al "nemico" Canale 5? nn lo sapevo. tranne i TG, seguo poco i prgrm TV della Rai ed allora aveva proprio ragione Svetonio: pecunia non olet...
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  4. Non ti perdere in chiacchiere. Ci stai o non ci stai alla sco.mmessa? Per me Renzi prende meno voti di Bersani nel 2013. Ripeto: che ci giochiamo?
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  5. Fosse solo obeso è anche uno stuprato mentale..
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