Un giugno da caldo record. E' colpa del surriscaldamento globale?

La temperatura dei mesi primaverili e dell’inizio dell’estate 2017 ha superato di più di due gradi la media, le piogge sono state scarse, così scarse da causare danni rilevanti all’agricoltura pari a circa un miliardo di euro. Coltivazioni come quella dei pomodori, dell’uva sono un’incognita e considerate ad alto rischio; ne avremo una percezione più tangibile quando, semplicemente, andremo a fare la spesa e noteremo l’aumento dei prezzi. Giugno è stato uno dei mesi più caldi degli ultimi anni... tutto ciò è davvero colpa del surriscaldamento globale?

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15 messaggi in questa discussione

dimentichiamo anche la siccità che si è abbattuta nel nord italia, con il Po quasi rinsecchito.

direi che pensare al riscaldamento globale come un realta è ormai una certezza confermata

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Credo proprio di sì. Tutta responsabilità della reiterazione di comportamenti umani che hanno determinato mutamenti climatici.

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11 minuti fa, piccolina907 ha scritto:

Credo proprio di sì. Tutta responsabilità della reiterazione di comportamenti umani che hanno determinato mutamenti climatici.

credo che il fenomeno sia più complesso, ma l'interessa di alcune nazioni a fingere che non stia succedendo nulla, e tutti i dati siano bufale, non aiuta di certo. Temo al pensiero di cosa succederà fra qualche hanno quando sarà tutto più evidente.

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ieri dicevano che ci siamo avvicinati molto al record del 2003

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15 minuti fa, allegrafatt1 ha scritto:

ieri dicevano che ci siamo avvicinati molto al record del 2003

mamma in effetti quell'anno si schiattava, mi ricordo che ero sotto esame e non riuscivo a studiare due minuti di fila... orribile!

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Inviata (modificato)

Bisogna fare molta attenzione a non confondere i fenomeni locali con quelli globali. Globalmente registriamo un aumento della temperatura media del pianeta (nel 2016 è stato battuto per la terza volta consecutiva il record dell'anno più caldo dall'inizio delle rilevazioni, cioè dal 1880); uno scioglimento progressivo dei ghiacci polari e un conseguente lento innalzamento del livello degli oceani; nonché un incremento della concentrazione della CO2 in atmosfera (gli scienziati ritengono che il livello record attuale di questo gas serra climalterante, pari a 412 ppm misurate nell'aprile scorso, non sia mai stato raggiunto negli ultimi 800.000 anni, e probabilmente neppure negli ultimi 20 milioni di anni). L'ultimo Capodanno a Stoccolma il termometro ha superato i 10 °C, cosa mai successa negli ultimi 157 anni. Tuttavia non è detto che localmente non si possano osservare fenomeni apparentemente in contrasto con il global warming. Il punto è che la maggiore quantità di energia presente in atmosfera (e negli oceani) rispetto al passato comporta maggiori gradienti di pressione e di temperatura, facilitando lo spostamento di masse d'aria calda (o correnti marine calde) verso zone fredde. Però, dato che il sistema Terra-atmosfera è un sistema chiuso (ma non isolato), la circolazione delle masse deve chiudersi, quindi da qualche parte devono avvenire gli spostamenti inversi (masse fredde verso zone calde). Per esempio nel gennaio 2014 l'ondata di freddo polare che calò sugli Stati Uniti fece parzialmente congelare le cascate del Niagara:

niagara-frozen-3.jpg

In conclusione, il riscaldamento globale non solo fa crescere la temperatura media del pianeta, ma rende più probabili i fenomeni estremi locali, in un senso (clima torrido, siccità) e nell'altro (gelo, alluvioni).

 

Modificato da fosforo31

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Sapete cos'è un salvadanaio?  è un oggetto dove si mettono i risparmi quando avanza denaro e si prendono quando c'è bisogno; la stessa cosa può e deve avvenire per l'acqua, si chiamano dighe, si chiamano invasi, si accumula acqua quando c'è, si usa quando manca

Navigando in rete ho trovato questo articolo http://www.pisatoday.it/cronaca/invaso-puretta-valdicecina-approvato-progetto.html è un vecchio articolo del 2011 relativo alle esigenze idriche di una zona della Toscana;  pensate che sia stato realizzato? sono passati tanti anni, ma di quell'invaso neppure l'ombra e adesso in quella zona a causa delle mancanze di piogge  manca l'acqua. ..... parole tante....fatti pochi....

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no,si è spostata la terra di un mese!

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Il Monday, June 26, 2017 in 23:21 , rosarossa236 ha scritto:

no,si è spostata la terra di un mese!

No, si e'  spostato trump...

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1 ora fa, rosarossa236 ha scritto:

Non stò scherzando,gli scienziati dovrebbero sapere cose che non dicono..ti faccio in esempio,perchè le mosche ci sono 

sempre a Maggio..mentre ora ci sono in Giugno??E poi...

Mosca esiste da tempo xD

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Capisco quello che dici, ma se non si danno una mossa ci saranno anche a gennaio le mosche...

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7 ore fa, rosarossa236 ha scritto:

Tra qualche annetto dovranno cambiare il calendario..cosicosì cosi sarà//- 

Purtroppo la gente comune non capisce il pericolo, pensano che siano cose passeggere, non è cosi, non piove come una volta. Bombe di acqua, il cambiamento climatico dovuto all inquinameto provocato dai potenti di questa terra, lo sanno...ma trump si e'  fatto da parte 

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Avevo scritto...tra qualche annetto dovranno cambiare il calendario..COSI é E COSI SARà,non come hai ricopiato tu..

cosicosi cosi...haha!

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Il 26/6/2017 in 15:36 , aljadida5 ha scritto:

La temperatura dei mesi primaverili e dell’inizio dell’estate 2017 ha superato di più di due gradi la media, le piogge sono state scarse, così scarse da causare danni rilevanti all’agricoltura pari a circa un miliardo di euro. Coltivazioni come quella dei pomodori, dell’uva sono un’incognita e considerate ad alto rischio; ne avremo una percezione più tangibile quando, semplicemente, andremo a fare la spesa e noteremo l’aumento dei prezzi. Giugno è stato uno dei mesi più caldi degli ultimi anni... tutto ciò è davvero colpa del surriscaldamento globale?

Sono d"accordo

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In Italia ha sede uno dei più importanti istituti mondiali di ricerca sul clima, il CMCC (Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) che tra l'altro dispone di uno dei più potenti supercalcolatori oggi esistenti al mondo (ubicato a Lecce). La cosa non è casuale. Infatti, i climatologi ce lo dicono da decenni, ce lo dicono i dati scientifici, ce lo dice lo scioglimento dei ghiacciai alpini e pirenaici, lo sperimentiamo tutti noi direttamente, ormai lo sanno anche le pietre, ma non quegli asini e quegli incompetenti dei nostri governanti: il Mediterraneo è un climate change hotspot, cioè una delle aree del pianeta dove si manifestano con maggiore intensità gli effetti del global warming. Dall'inizio delle rilevazioni (1880) a oggi la temperatura media in Italia è cresciuta di quasi il doppio della media mondiale. E le cose, ce lo dicono sempre i climatologi, andranno mediamente sempre peggio: da qui al 2050 avremo diverse altre estati simili a questa e alcune anche più secche, specie al CentroSud. Un problema epocale, un problema già grave (oltre 2 miliardi i danni della siccità all'agricoltura e all'allevamento stimati da Coldiretti per il 2017), che potrebbe diventare drammatico. E i nostri decisori politici che cosa decidono? Nulla. A parte qualche ordinanza emergenziale come quella del governatore del Lazio che blocca il prelievo idrico dal lago di Bracciano, o i tanti sindaci che si apprestano a chiedere lo stato di calamità naturale. Da qualche albergo della Toscana sono già scappati i turisti impossibilitati a usare la doccia e il water. Cosa aspettano i nostri politicanti ad avviare, oltre alle misure emergenziali, anche un grande piano di lungo termine, finalizzato soprattutto alla conservazione e alla gestione efficiente della vitale risorsa idrica, che metta il paese nelle condizioni di fronteggiare le siccità dei prossimi anni e decenni? Bisogna ridurre drasticamente gli sprechi, anche a livello domestico (io stabilirei un tetto ragionevole al consumo individuale oltre il quale triplicherei il prezzo a metro cubo), abbattere le dispersioni della rete di distribuzione (siamo oltre il 30% di media nazionale, contro il 6% della Germania), imponendo anche ai gestori privati di provvedere sotto pena del ritiro della concessione. E bisogna attuare e incentivare la realizzazione di invasi e bacini artificiali, piccoli, medi e grandi, per la raccolta e la conservazione dell'acqua destinata all'agricoltura (che è la frazione maggiore del consumo nazionale). Se avessimo un po' di coraggio e di lungimiranza penseremmo anche alla desalinizzazione. In Israele il 60% dell'acqua dolce consumata proviene dal mare. Il costo energetico ed economico del processo oggi non è più un problema. L'ideale sarebbe dissalare l'acqua marina utilizzando l'energia rinnovabile e pulita di impianti eolici off-shore. In Israele hanno realizzato un dissalatore a osmosi inversa che produce 627.000 mc di acqua dolce al giorno (a titolo di confronto il prelievo idrico dal lago di Bracciano è 86.000 mc/giorno) al costo di mezzo euro al mc (contro oltre un euro al mc che è la tariffa che potete leggere sulla vostra bolletta). E come sottoprodotto dall'acqua di mare si ricava anche il litio, materiale prezioso e strategico per la green economy (es. usato per le batterie delle auto elettriche). Purtroppo il coraggio e la lungimiranza sono doti assenti nei nostri governanti.

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