I due aspiranti becchini dell'Italia

Inviata (modificato)

Mi si accusa ultimamente di antirenzismo viscerale; in passato, prima che i fan del Puttaniere si disperdessero per la vergogna, mi si accusava di antiberlusconismo viscerale. Vedrete che tra non molto si disperderanno anche i fan di Renzi. Modestamente sono uno che pensa con la propria testa, mai con la pancia, ma i faziosi, come diceva Paul Valery, quando non possono attaccare il ragionamento attaccano il ragionatore. Stamane non mi va di essere attaccato e lascio ragionare l'ex direttore di Repubblica Ezio Mauro. Giornalista serio ed equilibrato, certo non un antirenziano viscerale, Mauro nell'editoriale di oggi fa il punto della situazione politica. Ne riporto per esteso l'inizio e la fine, i grassetti sono miei:

Ci sono tre tavoli apparecchiati in mezzo al campo malandato della politica italiana. Il primo riguarda la legge elettorale, il secondo il governissimo, il terzo la Rai. I commensali sono sempre due, Renzi e Berlusconi, necessari l’uno all’altro: non per i numeri e per la forza, che non hanno più, ma al contrario per le due diverse ma reciproche debolezze che provano a puntellarsi a vicenda fingendo di reggere il sistema e addirittura di riformarlo, mentre ciò che li muove è un puro istinto difensivo...

...Un sistema politico arroccato, devitalizzato in un’opportunistica rincorsa al centro, confuso dentro l’indistinto democratico, è un sistema spaventato. Che non per caso ha bisogno di una Rai ancora meno autonoma e indipendente, ma spartita e fedele: come se la partita italiana del futuro si giocasse ancora nel chiuso di un tinello italiano degli anni Settanta, mentre il mondo in subbuglio sta sfondando la porta.

Un quadro sconsolante, non è vero? La penosa conclusione di una legislatura fallimentare. Dalle riflessioni di Mauro, unite a quelle del presidente di Confindustria che ieri l'altro ha detto, in buona sostanza, che il paese è fermo avendo buttato nel cesso gli ultimi 20 anni, si deduce che, qualora il piano del cd. Nazareno2 andasse in porto, i due disastrosi protagonisti del ventennio tornerebbero al potere, ma solo per accompagnare l'Italia nel suo funerale. Signori, temo proprio che, soprattutto per colpa di questi due sciagurati, sul fondo del barile ormai non ci sia più nulla da grattare. La prima parte del piano renzusconiano, ovvero il pregiudicato maestro e lo spregiudicato allievo che si cuciono addosso la legge elettorale, mi pare molto difficile da ostacolare. Ma l'ultima parola l'avremo noi, nella cabina elettorale. Ricordiamoci di questi 20 anni persi, e degli ultimi tre in particolare. Ricordiamoci del Nazareno1 e del tempo e del denaro persi con le riformacce pasticciate e fallimentari, con la politica degli annunci e delle mance elettorali. Quando saremo in cabina elettorale, ricordiamoci degli immigrati e dei profughi di Ercolano messi in fila a votare alle primarie del Pd per quel tale candidato. Ricordiamoci di questo parlamento di nominati e di abusivi che hanno salvato un ladro dalla decadenza calpestando una legge dello Stato. Cerchiamo di non farci buggerare ancora una volta da questi due furbi, da questi due svergognati, da questi due mentitori professionali, da questi due incapaci, da questi due nemici dell'Italia. Difendiamo l'Italia come abbiamo difeso la Costituzione. Proviamo a salvare questo nostro sfortunato paese.

http://www.repubblica.it/politica/2017/05/26/news/i_tre_tavoli_di_renzi_e_berlusconi-166421464/?ref=RHPPRB-BH-I0-C4-P3-S1.4-T1

Modificato da fosforo31
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2 messaggi in questa discussione

Non dimenticare anche questo importantissimo passaggio con la vera domanda:

E in nome di quale mandato Renzi consegna il Pd appena riconquistato all’intesa con la destra? Qui nasce la terza domanda, che è la più importante e non ha mai avuto una vera risposta da quattro anni: che idea di se stesso ha il Pd, che lettura fa del Paese, qual è la sua interpretazione oggi del concetto di sinistra, che è la sua ragione sociale scritta nell’atto di nascita e nel patto coi cittadini?

A questo punto vorrei farla anch'io una domanda agli elettori del PD:

siete ancora disposti  al "democratico" otturamento nasale, dietro lo cabina elettorale?

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Ma siamo sicuri che il pinocchio conosce il significato della parola "mandato", specie nel senso di "mandato popolare"? Alla luce dei fatti sembrerebbe che lui non senta il bisogno di nessun mandato ma si senta il "mandante" di se stesso. Vedasi la pugnalata a Enrico Letta e il plateale tradimento del programma elettorale del 2013. In ambedue i casi mandante ed esecutore erano la stessa persona. Ma questo sarebbe già il male minore, perché io sospetto che dietro questo personaggetto ci sia qualcuno di molto più pericoloso, qualcuno che lo manovra come un burattino, probabilmente dall'altra sponda dell'oceano, probabilmente una banca d'affari. Certo non mi risulta che abbia querelato La7 per questo video (mentre aspettiamo ancora la querela della Boschi a De Bortoli):  

 

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