Terribile attentato a Manchester al concerto di Ariana Grande: 22 morti

ancora una bomba, ancora terrore, questa volta a Manchester, ancora una volta in Gran Bretagna. Questa volta però l'obiettivo erano bambini e ragazzini, fan di ariana grande, per questo l'atto è ancora più odioso. La polizia ne è certa, si tratta di terrorismo islamico. i morti sono più di 20 oltre 60 i feriti. Al di là di tutto però continuo a pensare che l'unica risposta non è l'odio ma un maggiore tentativo di comprensionep er andare a far saltare il banco alla radice e non soffocarlo e rischiare di far detonare il problema in modo ancora più violento

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19 messaggi in questa discussione

ma che comprensione, qui bisogna andarci giù pesante... adesso neppure più i bambini sono al riparo dalla follia di questi invasati islamici

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3 minuti fa, romanoema1 ha scritto:

ma che comprensione, qui bisogna andarci giù pesante... adesso neppure più i bambini sono al riparo dalla follia di questi invasati islamici

quindi, quale sarebbe la tua soluzione?!

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terribile! davvero bisongerebbe adottare misure pesanti,

non so quali ma pesanti

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io sono senza parole da quando ho appreso la notizia

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Sbattere fuori tutti quelli senza documenti... ma tutti, periferia per periferia... e mo basta

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Forse gli inglesi dopo il referendum che ha sancito la loro uscita dall'Europa pensavano di essere un mondo a parte e che certi problemi fossero solo problemi degli altri  (degli Europei) e non problemi di tutto l'occidente e quindi anche dell'Inghilterra ; mi chiedo: l'opinione pubblica inglese dopo questo attentato sarà favorevole a una maggiore apertura nei confronti dell'immigrazione oppure ci sarà l'effetto opposto di una maggiore chiusura?  e tutti quei migranti fermi a Ventimiglia pensate che la Francia cambierà opinione e li farà entrare?

C'è gente che ci ha dichiarato guerra e noi ancora non lo abbiamo capito 

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Al momento i demoni sono concentrati su francia inghilterra e germania, ma non e'  detto che l Italia sia fuori "gioco" 

 Mah...speriamo bene..

Trump dovrebbe intervenire nel nord africa e medioriente x sterminare l ISIS...invece che rompersi i marro ni in corea...

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41 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Forse gli inglesi dopo il referendum che ha sancito la loro uscita dall'Europa pensavano di essere un mondo a parte e che certi problemi fossero solo problemi degli altri  (degli Europei) e non problemi di tutto l'occidente e quindi anche dell'Inghilterra ; mi chiedo: l'opinione pubblica inglese dopo questo attentato sarà favorevole a una maggiore apertura nei confronti dell'immigrazione oppure ci sarà l'effetto opposto di una maggiore chiusura?  e tutti quei migranti fermi a Ventimiglia pensate che la Francia cambierà opinione e li farà entrare?

C'è gente che ci ha dichiarato guerra e noi ancora non lo abbiamo capito 

intanto il paese che ha dimostrato di essere il più accogliente d'europa non ha ancora subito attentati

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*** miseria, va sempre peggio

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trovo difficile  individuare una soluzione che prevenga tale scempio

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54 minuti fa, tonyman4 ha scritto:

intanto il paese che ha dimostrato di essere il più accogliente d'europa non ha ancora subito attentati

Un vecchio proverbio dice: "il lupo non caccia mai vicino alla propria tana"  il paese più accogliente d'Europa è anche quello che accoglie tutti con la speranza di rifilare i profughi o presunti tali agli altri, non ci dobbiamo meravigliare se gli altri se ne sono accorti e ci hanno chiuso in faccia le frontiere.

Esiste a livello planetario un conflitto fra sciiti e sunniti, il recente viaggio del nuovo presidente Americano che si è schierato dalla parte dell' Arabia saudita è stato seguito poche ore dopo da un attentato ..solo frutto del caso? ..oppure un messaggio?..  siamo nel bel mezzo di una guerra a livello planetario e abbiamo paura ad ammetterlo, lo stesso Papa ha parlato di terza guerra mondiale a pezzi e noi in Italia ci illudiamo di pensare che non stia accadendo nulla.  

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Come scrivo ormai da anni, per estirpare il bubbone del fanatismo religioso sono assolutamente necessarie (e probabilmente anche sufficienti) tre condizioni.

Primo: bisogna spazzare via al più presto il riferimento politico-religioso dei fanatici. Il sedicente stato islamico deve essere disintegrato, ma non con i bombardamenti (che contro un nemico privo di aviazione e di contraerea non sono guerra ma terrorismo, e che finora hanno prodotto modesti risultati a parte le stragi di civili), bensì con un rapido e massiccio attacco di truppe di terra di una vasta coalizione che deve comprendere tutti i paesi colpiti o minacciati dal terrorismo, quindi anche i paesi occidentali.  Combattimenti leali, anche corpo a corpo, alla fine dei quali perfino i più ostinati fanatici capiranno che non c'è nessun dio che sostiene la loro causa e che protegge il loro califfo, il quale dovrà essere catturato vivo e sottoposto a regolare processo davanti a un Corte internazionale per i suoi crimini, ben diversamente cioè da Bin Laden che fu assassinato da un commando terrorista americano ed è diventato un martire.

Secondo: serve una lunga ed epocale opera di svecchiamento culturale del mondo islamico, o della sua parte più radicale e retriva. Noi occidentali, noi cristiani, fino al XVII secolo (e in certi posti anche oltre) eravamo molto più fanatici di loro: mandavamo al rogo le streghe, compivamo genocidi nel Sudamerica. Poi arrivò l'Illuminismo, si accese il faro della Ragione, cominciarono a diffondersi nelle masse il Pensiero Laico e il Pensiero Critico (processi peraltro ancora lungi dal completarsi). I popoli islamici non hanno mai conosciuto un loro illuminismo (anche se la civiltà araba dell'alto medioevo poteva quasi considerarsi illuministica in rapporto all'oscurantismo occidentale dell'epoca) e questa è senza dubbio una delle prime cause del fanatismo religioso. Come scrivo spesso, in senso metaforico ma non troppo, bisognerebbe "bombardare" i paesi islamici più integralisti con le opere di Voltaire e Russell tradotte in arabo.

Terzo: serve una svolta epocale anche sul piano economico. Diversi paesi islamici, tipo Libia e Iraq, sono colpiti dalla ben nota "maledizione delle risorse" o "paradosso dell'abbondanza" (resource curse). L'abbondanza di petrolio (o altre risorse naturali) paradossalmente può creare povertà, disuguaglianze, regimi totalitari o democrazie deboli, arretratezza culturale, conflitti locali, corruzione. E' un fatto ben noto agli economisti e ai sociologi (un esempio attuale in Occidente è la grave crisi politico-economica del Venezuela). Con l'aiuto dell'Occidente questi paesi dovrebbero diversificare e aggiornare le loro economie. Il turismo, che non a caso è nel mirino dei terroristi, potrebbe essere un'immensa risorsa, ma la più grande occasione per i paesi del Nord Africa e del Medio Oriente è data a mio avviso dalle fonti energetiche rinnovabili. In particolare il solare (fotovoltaico e termodinamico) potrebbe essere per questi paesi il petrolio del futuro, con l'enorme vantaggio di essere una risorsa distribuita sul territorio, a più bassa intensità energetica ma a più alta intensità di lavoro. Alcuni impianti esistenti consentono già di produrre un kilowattora a costi competitivi con tutte le fonti tradizionali. In Marocco si sta costruendo una centrale solare termodinamica da 2 GW (la potenza di picco di due grandi reattori nucleari). Con le attuali tecnologie basterebbero circa 60.000 kmq di deserto del Sahara per coprire l'intero fabbisogno di elettricità dell'intera Africa e dell'intera Europa (Russia inclusa) dove l'energia potrebbe essere esportata tramite elettrodotti sottomarini ad altissima tensione in corrente continua. Si creerebbero milioni di posti di lavoro in loco, risolvendo in buona parte il problema dei migranti ma anche quello dei fanatici. Difficile convincere qualcuno a farsi esplodere tra i miscredenti se ha un buon lavoro e se vive in un posto dove lo Stato assicura equità e servizi.

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Inviata (modificato)

3 ore fa, shinycage ha scritto:

Eheheheheheh

L'alcolizzato di Sestri Levante ribalta completamente il suo malconcio pensiero sul Tycoon d'oltreoceano.

Donald riposizioni la sua "Armada" sul Nord Africa e medioriente.

Ordine emanato, da un somaro alcolizzato.

Che 6 sce mo lo sanno in molti, io ho detto SAREBBE..non do ordini a nessuno, neanche a un "cane" (povere be stie)  come te

Modificato da wronschi

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45 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Come scrivo ormai da anni, per estirpare il bubbone del fanatismo religioso sono assolutamente necessarie (e probabilmente anche sufficienti) tre condizioni.

Primo: bisogna spazzare via al più presto il riferimento politico-religioso dei fanatici. Il sedicente stato islamico deve essere disintegrato, ma non con i bombardamenti (che contro un nemico privo di aviazione e di contraerea non sono guerra ma terrorismo, e che finora hanno prodotto modesti risultati a parte le stragi di civili), bensì con un rapido e massiccio attacco di truppe di terra di una vasta coalizione che deve comprendere tutti i paesi colpiti o minacciati dal terrorismo, quindi anche i paesi occidentali.  Combattimenti leali, anche corpo a corpo, alla fine dei quali perfino i più ostinati fanatici capiranno che non c'è nessun dio che sostiene la loro causa e che protegge il loro califfo, il quale dovrà essere catturato vivo e sottoposto a regolare processo davanti a un Corte internazionale per i suoi crimini, ben diversamente cioè da Bin Laden che fu assassinato da un commando terrorista americano ed è diventato un martire.

Secondo: serve una lunga ed epocale opera di svecchiamento culturale del mondo islamico, o della sua parte più radicale e retriva. Noi occidentali, noi cristiani, fino al XVII secolo (e in certi posti anche oltre) eravamo molto più fanatici di loro: mandavamo al rogo le streghe, compivamo genocidi nel Sudamerica. Poi arrivò l'Illuminismo, si accese il faro della Ragione, cominciarono a diffondersi nelle masse il Pensiero Laico e il Pensiero Critico (processi peraltro ancora lungi dal completarsi). I popoli islamici non hanno mai conosciuto un loro illuminismo (anche se la civiltà araba dell'alto medioevo poteva quasi considerarsi illuministica in rapporto all'oscurantismo occidentale dell'epoca) e questa è senza dubbio una delle prime cause del fanatismo religioso. Come scrivo spesso, in senso metaforico ma non troppo, bisognerebbe "bombardare" i paesi islamici più integralisti con le opere di Voltaire e Russell tradotte in arabo.

Terzo: serve una svolta epocale anche sul piano economico. Diversi paesi islamici, tipo Libia e Iraq, sono colpiti dalla ben nota "maledizione delle risorse" o "paradosso dell'abbondanza" (resource curse). L'abbondanza di petrolio (o altre risorse naturali) paradossalmente può creare povertà, disuguaglianze, regimi totalitari o democrazie deboli, arretratezza culturale, conflitti locali, corruzione. E' un fatto ben noto agli economisti e ai sociologi (un esempio attuale in Occidente è la grave crisi politico-economica del Venezuela). Con l'aiuto dell'Occidente questi paesi dovrebbero diversificare e aggiornare le loro economie. Il turismo, che non a caso è nel mirino dei terroristi, potrebbe essere un'immensa risorsa, ma la più grande occasione per i paesi del Nord Africa e del Medio Oriente è data a mio avviso dalle fonti energetiche rinnovabili. In particolare il solare (fotovoltaico e termodinamico) potrebbe essere per questi paesi il petrolio del futuro, con l'enorme vantaggio di essere una risorsa distribuita sul territorio, a più bassa intensità energetica ma a più alta intensità di lavoro. Alcuni impianti esistenti consentono già di produrre un kilowattora a costi competitivi con tutte le fonti tradizionali. In Marocco si sta costruendo una centrale solare termodinamica da 2 GW (la potenza di picco di due grandi reattori nucleari). Con le attuali tecnologie basterebbero circa 60.000 kmq di deserto del Sahara per coprire l'intero fabbisogno di elettricità dell'intera Africa e dell'intera Europa (Russia inclusa) dove l'energia potrebbe essere esportata tramite elettrodotti sottomarini ad altissima tensione in corrente continua. Si creerebbero milioni di posti di lavoro in loco, risolvendo in buona parte il problema dei migranti ma anche quello dei fanatici. Difficile convincere qualcuno a farsi esplodere tra i miscredenti se ha un buon lavoro e se vive in un posto dove lo Stato assicura equità e servizi.

Molte delle argomentazioni sono giuste; per quanto riguarda il solare però bisogna fare alcune precisazioni: l'energia elettrica non si può accumulare o si può accumulare solo per piccole quantità e quindi va consumata mentre si produce,  il sole durante il giorno c'è, ma la notte no, quindi gli impianti fotovoltaici potrebbero risolvere il problema energetico solo per una parte della giornata.... la soluzione ci sarebbe, ma oltre che costosa e tecnicamente di difficile realizzazione necessiterebbe di un accordo mondiale; mi spiego meglio: la terra gira, quando su un lato è notte sull'altro lato è giorno, utilizzare i deserti di tutto il pianeta per installare pannelli fotovoltaici, creare una rete mondiale di elettrodotti che unisca i continenti e trasferire la corrente dalla parte del pianeta in quel momento esposto al sole alla parte dove c'è la notte e viceversa quando con la rotazione della terra le parti si invertono.

Oggi questo è fantascienza, sia dal punto di vista tecnologico oltre che politico, chi può dire però che tra qualche secolo questo non possa diventare possibile....

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Inviata (modificato)

4 ore fa, shinycage ha scritto:

Ti capisco gingerino. Come consolidata consuetudine della banda ragliante di questo forum, sbufaleggi al "condizionale" e ritiri lo zoccolo come il tuo amico POVEROMANGIAPANINI610 e pennuta sgagazzante al seguito.

Difficile ricordare, per uno che posta tra una sbornia e l'altra.

Ascolta un suggerimento di chi aiuta tante persone: non c'è un domani senza le sedute tra alcolisti anonimi.

 

BaS

Niente  da  fare   lo  spargiletame  continua a  sguazzare  nelle  sue  deiezioni  . Utilizzare  un  post  dove   si  menziona  che   ci  sono  dei  morti  per  colpa   di  sciacalli  par  suo,  per  dimostrare  la  sua  nullità  ,   non fa    che   confermare  la m...a qual'è.

Modificato da pm610

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Un  pensiero  di  cordoglio  a   quelle   vittime  innocenti.  Il  fondamentalismo   quale  sia  la  religione ,  la  politica  o  l'etnia  da  cui  si  trae  la   convinzione  per  agire  in   modo   esecrabile e  disumano è da    condannare   senza  se  e  senza  ma .

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20 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Un vecchio proverbio dice: "il lupo non caccia mai vicino alla propria tana"  il paese più accogliente d'Europa è anche quello che accoglie tutti con la speranza di rifilare i profughi o presunti tali agli altri, non ci dobbiamo meravigliare se gli altri se ne sono accorti e ci hanno chiuso in faccia le frontiere.

Esiste a livello planetario un conflitto fra sciiti e sunniti, il recente viaggio del nuovo presidente Americano che si è schierato dalla parte dell' Arabia saudita è stato seguito poche ore dopo da un attentato ..solo frutto del caso? ..oppure un messaggio?..  siamo nel bel mezzo di una guerra a livello planetario e abbiamo paura ad ammetterlo, lo stesso Papa ha parlato di terza guerra mondiale a pezzi e noi in Italia ci illudiamo di pensare che non stia accadendo nulla.  

Appunto, spiegami perché se Trump è andata in Arabia Saudita il giorno dopo c'è stato un attentato. Quelli dello Stato Islamico mica sono sciiti.

E poi non è che l'Italia invita gli immigrati a venire, semplicemente come la grecia si trova in una posizione geografica che l'ha resa il primo approdo per gente disperata che di rimanere in Italia non gliene frega niente. Direi che il tuo ragionamento non sta in piedi... per non parlare di quelle di Fosforo31!!

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14 minuti fa, tonyman4 ha scritto:

Appunto, spiegami perché se Trump è andata in Arabia Saudita il giorno dopo c'è stato un attentato. Quelli dello Stato Islamico mica sono sciiti.

E poi non è che l'Italia invita gli immigrati a venire, semplicemente come la grecia si trova in una posizione geografica che l'ha resa il primo approdo per gente disperata che di rimanere in Italia non gliene frega niente. Direi che il tuo ragionamento non sta in piedi... per non parlare di quelle di Fosforo31!!gente disperata che di rimanere in Italia non gliene frega niente

E' vero che arriva gente disperata che di rimanere in Italia non gliene frega niente, però bisogna essere pragmatici, attualmente le frontiere di Francia e Inghilterra sono  chiuse e questa gente in quelle nazioni rischia di non andarci mai;  poiché arrivano tutti con il telefonino e parlano con quelli rimasti a casa spiegando loro chiaramente quando sbarcano in Italia quello che in questo momento  sta avvenendo forse  quelli rimasti a casa aspetterebbero prima di partire;  per quanto riguarda poi la posizione geografica dell'Italia  non ci prendiamo in giro, non è che arrivano, diciamo che li andiamo a prendere, facciamo una staffetta, loro si imbarcano su gommoni che vengono restituiti per futuri viaggi e noi li andiamo a prendere a pochi chilometri da dove si sono imbarcati;   se lo scopo pratico di questi interventi fosse quello  umanitario di salvarli, una volta tolti dai gommoni verrebbero riportati da dove sono partiti (porto più vicino) invece vengono portati con questa staffetta in Italia, evidente il salvataggio è solo un pretesto per giustificare il fatto che si vanno a prendere.... grosso affare per cooperative, sottobosco politico, clientele varie....

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4 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

E' vero che arriva gente disperata che di rimanere in Italia non gliene frega niente, però bisogna essere pragmatici, attualmente le frontiere di Francia e Inghilterra sono  chiuse e questa gente in quelle nazioni rischia di non andarci mai;  poiché arrivano tutti con il telefonino e parlano con quelli rimasti a casa spiegando loro chiaramente quando sbarcano in Italia quello che in questo momento  sta avvenendo forse  quelli rimasti a casa aspetterebbero prima di partire;  per quanto riguarda poi la posizione geografica dell'Italia  non ci prendiamo in giro, non è che arrivano, diciamo che li andiamo a prendere, facciamo una staffetta, loro si imbarcano su gommoni che vengono restituiti per futuri viaggi e noi li andiamo a prendere a pochi chilometri da dove si sono imbarcati;   se lo scopo pratico di questi interventi fosse quello  umanitario di salvarli, una volta tolti dai gommoni verrebbero riportati da dove sono partiti (porto più vicino) invece vengono portati con questa staffetta in Italia, evidente il salvataggio è solo un pretesto per giustificare il fatto che si vanno a prendere.... grosso affare per cooperative, sottobosco politico, clientele varie....

oooo bene un altro che ha abboccato alla storia delle ong colluse con i trafficanti

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