Risate oltreoceano sulla setta a 5 stelle...

Maltrattato dal mondo della cultura al quale aspira di appartenere da protagonista, il principino a 5Stelle sarà furioso e rientrerà dagli Stati Uniti con un diavolo per capello. Il proletario in cerca di notorietà e potere si è infatti preso un sacco di legnate alla Harvard Kennedy School of Business dove, grazie ad una traduttrice , nonostante abbia letto il suo discorso in inglese non sappiamo con quali risultati , è riuscito a prenderle di santa ragione e a dare le solite risposte approssimative. Riporta La Stampa alcuni passaggi della trionfale  accoglienza riservata a Luigino ex Webmaster, vicepresidente della Camera coi voti del PD di Bersani. L’accademico che lo ha introdotto, il professor Archon Fung, docente di Democrazia e cittadinanza alla Harvard Kennedy School,  ( che secondo il bufalaro Fosforo sarebbe una capa a' tosta), ha sentito la necessità di precisare in quale ambito politico si muove il miracolato Di Maio. E lo ha fatto senza sconti: “Anche noi abbiamo ricevuto tante lamentele perché invitavamo qui Luigi Di Maio. Per questo voglio spiegare lo spirito con cui lo riceviamo: è importante coinvolgere anche chi ha punti di vista molti diversi dai nostri. Abbiamo spesso speaker dal centro-sinistra, qualche volta anche dal centro-destra, ma un populista considerato di destra, non lo abbiamo mai avuto”. Raccontano delle sopracciglia di Di Maio assai aggrottate, perché non solo non conosce i congiuntivi, ma non è nemmeno in grado di dominare la rabbia che lo anima.
Poi sono cominciate ad arrivare le domande, alcune scomode, ma negli USA la domanda scomoda è prassi e non ci sono le tv amiche come La7, o i giornalisti compiacenti , o conniventi , alla Travaglio o alla Gruber, così che Di Maio è stato bersagliato da domande di questo tenore: “Vi siete presentati sulla scena anche parlando di competenze. Ma io non accetto che questo partito sia fatto da persone con un’istruzione molto bassa, come anche lei, bisogna dire, che non ha finito l’università ma che parla di eccellenze universitarie. Paola Taverna, che faceva l’assistente di laboratorio, deve venire a spiegare a me, che studio queste cose da anni, come funzionano i vaccini?”, così che quel poveraccio che sedeva lì dove non avrebbe mai potuto sedere senza i miracoli del Grillo del Blog , ca  va sans dire che lo difendano, il Seminatore d’Odio, con le poltrone che gli ha messo sotto il ***… , si è sentito in dovere di giustificarsi, rimediando una figuraccia: “Premesso che ognuno può avere le sue opinioni anche al di là del titolo di studio…” ed ha poi innescato il mantra della dittatura che impedisce il futuro ai giovani che come lui “devono lasciare” gli studi “per impegnarsi a salvare il paese”, insomma sono martiri. Non ignoranti genetici ed eterodiretti mossi dalla rabbia, dall’invidia e dall’odio; non bugiardi incalliti creatori di bufale colossali; non incapaci di governare che distruggono tutto ciò che toccano. Sono martiri perché si sono messi al servizio del paese rinunciando agli studi. Dei benefattori, in ultima analisi. Con la mania del vittimismo come arma politica. Poi alla fine qualcuno gli ha anche chiesto, svergognandolo , al buon Di Maio di chiarire le ambiguità del M5S rispetto ai nuovi fascismi, argomentando che su questo il Movimento del Sacro Blog è sempre stato vago e si è spesso basato “su fake news e su teorie anti-scientifiche”. Una mano compassionevole pare abbia gentilmente stoppato la domanda che avrebbe ridotto Di Maio ad uno scendiletto… Qualcuno pensa che lo sia già? Suvvia, non siate e non siamo malvagi.

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2 messaggi in questa discussione

Si ASPETTAVA la gloria eterna e ha preso pesci in faccia anche dal bidello

 bezzifer  4 Maggio 2017  0

“Di Maio è il primo populista di destra qui ad Harvard. È raro come comunisti e unicorni” Archon Fung, professore di “Democrazia e cittadinanza”, ha presentato così l’intervento di Luigi Di Maio alla Harvard Kennedy School.

Risultati immagini per  Di Maio è il primo populista di destra qui ad Harvard.

In pratica lo hanno definito un fenomeno da baraccone.E’ andato negli USA per esportare il concetto di meritocrazia 5stelle, esortando gli studenti a prendersela comoda ché a laurearsi si fa sempre in tempo. Intanto però i fuoricorso possono sempre vincere un seggio in Parlamento!

Finalmente! … Giggino potrà dire di essere andato all’università.
Precisiamo. Non capisco l’affermazione fatta dal Di Maio: molti di noi non si sono laureati perché hanno optato la discesa in campo per rimediare alla situazione italiana disastrosa. Bene: onore al merito; ma la chiamata del suo impegno, nello specifico, risale al 2013 perché nel 2010 non era stato eletto nelle comunali. Nato nel 1986, si diploma presumo a 19 anni ovvero nel 2005. Nello stesso anno si iscrive a ingegneria per poi passare a legge. Pertanto in 6 anni accademici 2006/2007 sino al 2011/2012 non si laurea (sui 5 anni). Pertanto non adduca giustificazioni su cause ed eventi cosi alti da negargli la laurea, dica semplicemente non mi interessa laurearmi oppure non ho le capacità o la volontà ! Il Suo lavoro può farlo tranquillamente con abnegazione e dedizione. Il difetto dei grillini e che devono sempre cercare una scusante più alta per giustificare le cantonate o le affermazioni che fanno. Questo comportamento è spesso associato a personalità poco dialettiche e presuntuose. Io non so: mi documento. Io non so ma non ho tempo: mi avvalgo di esperti. Semplice !

A parte le battute, è triste vedere un tizio insignificante e ignorante, arrivato dove è arrivato con una manciata di voti di parenti e amici, possa andare a parlare in un luogo di cultura così importante. Forse l’hanno chiamato per sputtanarlo per bene … sentiremo i rapporti dell’incontro.

Il poveretto è andato ad una università minore di Harvard, invitato da una confraternita di studenti europei che studiano lì e non dalla stessa università. Ha letto un documento in inglese e ha risposto alle domande in italiano, scadente come al solito. E questo sarebbe il nuovo presidente del consiglio? Se sarà così non usciamo dall’Europa, ci buttano fuori direttamente.Mi spiace ripetermi ma siete patetici. SI parla di Di Maio….capito? DI MAIO…quello che non sa leggere le mail, quello disoccupato, quello che doveva guadagnare 2500€ al mese e invece ne ruba 100mila agli italiani…D I M A I O…..certo che tra  NYT e Harvard i 5stalle si stanno facendo una bella fama negli USA.

PS:Forse Luigi Di Maio pensava che tutto il mondo fosse Paese, ma in America gli hanno ricordato che non è così. Abituato a convocare conferenze stampa senza domande, ad intervenire senza contraddittorio nei programmi tv oppure in collegamento esterno (con tanto di claque al seguito) o a pontificare sul sacro blog, deve essere rimasto molto male dell’accoglienza riservatagli all’università Kennedy Harvard School, che è la scuola di specializzazione per i laureati di Harvard (cosa diversa rispetto all’Università stessa).

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Almeno avrà sorriso......quando scenderà dall'aereo al ritorno a chi gli chiederà se è vero, risponderà muovendo il ditino........

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