Due cose di sinistra

Cari forumisti, mentre il Pd strumentalizza e umilia i richiedenti asilo di Ercolano (e di chissà quanti altri posti dove non c'erano gli inviati di Fanpage) mettendoli in fila a votare alle primarie (indovinate per chi) e mentre il governaccio abusivo Renzi-Alfano (con Gentiloni prestanome) confeziona due stomachevoli provvedimenti da estrema destra populista (decreto Minniti, ispirato ai metodi repressivi  di Mario Scelba, e legittimazione dei giustizieri della notte, ispirata ai film di Charles Bronson), leggiacce vergognose quanto pasticciate che fanno esultare leghisti e armaioli ma fanno indignare Cacciari, Saviano e quel poco che resta della base di sinistra dello stesso Pd, oggi ci possiamo in parte consolare con due inattese quanto gradite proposte in tema di immigrazione, finalmente e pienamente di sinistra. Arrivano da Romano Prodi, fondatore dell'Ulivo e capo dell'ultimo governo di centrosinistra che abbiamo avuto, e da Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e candidato premier in pectore per il M5s.

Dice il prof. Prodi: "Se un uomo muore di fame, perché non dovrebbe partire? Anche lui è un rifugiato". Come non essere d'accordo? La fame, al pari della guerra e della persecuzione politica, è una sacrosanta ragione che costringe milioni di uomini, donne e bambini a fuggire dai loro paesi per cercare rifugio e sussistenza nei paesi più ricchi. E' una palese quanto crudele ipocrisia la tesi dell'accoglienza dei soli profughi di guerra e dei perseguitati politici e del respingimento di tutti gli altri, inclusi gli affamati. Specie se pensiamo che la fame, la miseria  e la siccità del continente africano, che per millenni e fino agli anni '60 era stato autosufficiente sul piano alimentare, sono in buona parte conseguenze del capitalismo e del liberismo occidentali e dei loro disastrosi epifenomeni della globalizzazione del mercato e del riscaldamento globale. Tanto è vero che si parla di "migranti climatici". Questi sono già oggi una frazione rilevante dei cosiddetti "migranti economici" (quelli che la destra e la finta sinistra italiana ed europea rifiutano di accogliere) e sono destinati ad aumentare nei prossimi decenni, visto che la concentrazione di CO2 e degli altri gas climalteranti nell'atmosfera purtroppo non accenna a diminuire.   

Ne ha parlato nel suo viaggio negli USA anche Luigi Di Maio. Non dimentichiamo che il M5s nasce come movimento politico proprio sulle tematiche legate all'ambiente e allo sviluppo ecosostenibile. Le 5 Stelle del nome e del simbolo stanno per l'appunto a rappresentare le 5 tematiche relative ad acqua, ambiente, sviluppo, trasporti ed energia. Nel confronto con studenti e professori di Harvard si è parlato anche di migranti ed è stato chiesto all'esponente pentastellato se il Movimento fosse contrario all'affidamento ai privati dell'accoglienza. Di Maio, che personalmente non mi è mai stato molto simpatico (come candidato premier preferirei di gran lunga Di Battista), ha dato una risposta esemplare, degna di un leader di sinistra:

"Per me l'accoglienza deve essere gestita dallo Stato, non certo da soggetti privati (e men che meno da privati ammanigliati coi partiti, aggiungo io). Su cui occorre anche mettere un certo ordine. Quanto all'Europa, ricordiamoci che c'è molto da fare anche sui migranti climatici, visto che la siccità farà muovere 500 milioni di persone che busseranno alle nostre porte nei prossimi 15 anni".

Sono d'accordo, le migrazioni sono un fenomeno epocale, l'accoglienza è una missione troppo importante e impegnativa per essere lasciata ai privati. D'altra parte i risultati della gestione privata sono sotto gli occhi di tutti. Spese ingenti (4,6 miliardi nel 2016 secondo Di Maio) a carico dello Stato, lauti profitti nelle tasche dei privati (ammanigliati coi partiti), mediocri, talora pessime condizioni igienico-sanitarie, tempi di attesa lunghissimi nei centri di accoglienza. Per non parlare dei fattacci vergognosi di Ercolano. Dunque ha ragione Di Maio: nazionalizziamo l'accoglienza! Una proposta di sinistra, una proposta intelligente.

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2 messaggi in questa discussione

U N  A ... COSA DI SX, Non lasciare il governo in mano all estrema dx.

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il perito scrive: Dice il prof. Prodi: "Se un uomo muore di fame, perché non dovrebbe partire? Anche lui è un rifugiato". Come non essere d'accordo.....con l'occasione,ci fai spiegare al professore (sic!!) perchè se scappano dalla fame,gettano i nostri pasti in mezzo alla strada^??????gradita una risposta.....

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