Bonus mamma al via: 800 euro per la nascita di un figlio. Secondo voi è giusto?

Dopo tanti annunci in pompa magna, l’Inps ha finalmente pubblicato le istruzioni su come richiedere il bonus mamma 2017. La misura, introdotta dal pacchetto famiglia dell’ultima Legge di Bilancio, prevede un premio alla nascita consiste in 800 euro una tantum per tutte le donne che stanno per avere o hanno avuto un figlio. Iniziativa sicuramente lodevole, quello che però non mi torna è che il bonuns viene assegnato a chiunque senza alcun tetto di reddito.

Non vi sembra uno spreco di denaro pubblico dare dei soldi a chi, in fondo, non ne ha bisogno??

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21 messaggi in questa discussione

Lo darei a chi non fa figli.

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effettivamente contribuire alla lavatrice di una famiglia ricca...

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4 minuti fa, stesteph ha scritto:

effettivamente contribuire alla lavatrice di una famiglia ricca...

:D:D appunto! ma io mi chiedo... mettono dei tetti di reddito bassissimi per avere un euro di sconto di tasse e poi un bonus di 800 euro lo danno a chiunque???

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Inviata (modificato)

la stessa cosa è successa con gli 80 euro dati a chi guadagnava meno di 1.500 euro al mese indipendentemente se aveva un coniuge che ne guadagnava 10.000 euro quindi un reddito familiare oltre gli 11.000 euro al mese ho più case di proprietà, idem con la 14ma ai pensionati con meno di 1.000 euro anche se aveva più proprietà o più redditi vedi le consorti di chi ha pensioni d'oro e, l'imu sulla prima casa anche a chi guadagna oltre 100.000 euro al mese ? Ormai senza ombra di dubbio possiamo affermare che il PD-L di sx non ha nulla tranne qualche volto lo vediamo anche dai loro fans da  Marchionne a Briatore passando per banchieri .

Modificato da monello.07

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Trovo assolutamente sbagliato non fare distinzioni per fasce di reddito

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5 minuti fa, lala-mustan1 ha scritto:

Trovo assolutamente sbagliato non fare distinzioni per fasce di reddito

si ma se poi ti votano prevalentemente i ricchi ?

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7 minuti fa, lala-mustan1 ha scritto:

Trovo assolutamente sbagliato non fare distinzioni per fasce di reddito

condivido in pieno

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mantenere un figlio ha dei costi, per cui l'iniziativa è giusta;
però fare distinzioni per fasce di reddito mi sembra il minimo.

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NON PENSO CHE AGNELLI PIRELLI BERLUSCONI O QUANT ALTRO PRENDANO GLI 800€

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Prima si ragionava di incentivi in termini di reddito. Ora in termini di azioni. Certo che non è corretto!

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Le misure una tantum, tipiche dei governicchi incapaci del paese di pulcinella, in genere servono a poco, se non a sprecare denaro pubblico. Qui c'è un problema enorme, un'emergenza strutturale: la denatalità, la crisi delle nascite, che è una delle peggiori sciagure che possa colpire una nazione, molto peggio di un terremoto. Gli italiani sono a rischio estinzione. Nel 2008 nascevano in Italia circa 570.000 bambini (nati vivi), ma eravamo già uno dei paesi con il più basso tasso di fecondità totale (numero medio di figli per donna) al mondo. Ebbene nel 2016 ne sono nati 100.000 in meno. Il tasso di fecondità secondo l'Istat è sceso a 1,34 figli per donna, ben al di sotto del valore 2 necessario per garantire il ricambio generazionale. Per fortuna le straniere residenti in Italia con un tasso 1,95 migliorano un poco la media nazionale, essendo appena 1,27 quello delle italiane. Si pensi che in certi paesi del Terzo Mondo la fecondità raggiunge e supera i 5 o 6 figli per donna. Le 474.000 nascite del 2016 non hanno compensato i 608.000 decessi. Sarebbe troppo lungo analizzare le cause e proporre soluzioni. Certo ha inciso e incidono la crisi economica, la disoccupazione (specie quella giovanile), la precarietà del lavoro, ma le economie del Terzo Mondo dimostrano che si possono fare tanti figli anche con pochi soldi. I bambini sono una grande risorsa economica, uno stimolo enorme per la produzione e i consumi, la denatalità di un paese in crisi non fa che peggiorare le cose. Servono misure strutturali per abbattere la disoccupazione e redistribuire la ricchezza. Io da anni ne propongo due: riduzione generalizzata dell'orario di lavoro (che in Italia è molto maggiore che in Francia e Germania), ovvero: lavorare meno, lavorare tutti; e lotta spietata alla grande evasione fiscale: i grandi evasori (e i corrotti) devono finire in galera e subire il sequestro totale dei beni. Con i soldi ricavati dalla lotta all'evasione e alla corruzione lo Stato investa in opere pubbliche e in imprese pubbliche, anche assorbendo e nazionalizzando le piccole e medie aziende i crisi. Le imprese pubbliche restano in Italia, quelle private sempre più spesso si trasferiscono all'estero. Lo Stato finanzi anche un grande piano di edilizia popolare e azzeri di colpo il numero degli appartamenti sfitti salassando i proprietari con tasse pari al 50% del valore catastale dell'immobile.

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3 ore fa, monello.07 ha scritto:

si ma se poi ti votano prevalentemente i ricchi ?

Immagino e mi aspetto

che le mamme grilline lo rifiuteranno . Ahahahaha 

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ricevere un bonus ha senso in base al reddito, così no

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Giornali e televisioni cercano di giustificare l'arrivo di immigrati con il fatto che la bassa natalità in Italia sta alterando il rapporto fra nati e morti; a questo punto bisogna chiedersi perché questo avvenga in Italia e non avvenga o avvenga in misura minore nelle altre nazioni europee; in Italia ha comandato per decenni un partito "la Democrazia Cristiana"  un partito che di "Cristiano" aveva solo il nome;  durante tutti questi decenni quali sono state le politiche per la famiglia?  hanno trasformato l'avere figli, una cosa normale, IN UN LUSSO ; avere figli non significa solo metterli al mondo , come avviene in certe nazioni del terzo mondo, significa paternità responsabile, farli studiare, dare loro un lavoro.

Faccio una provocazione: supponiamo di dare un milione di euro di premio a chi fa un bambino , tutti si metterebbero a procreare;  anzichè un milione di euro si potrebbero dare cinquecentomila euro, oppure centomila, oppure diecimila, oppure mille, oppure niente,  tra un milione e niente ci sono tutte una serie di varianti,  poi ci sono gli asili nidi gratuiti, l'Iva su latte e sui pannolini, le tasse universitarie,  in sostanza la bassa natalità in Italia dipende da precise volute scelte politiche fatte nel passato e molte delle soluzioni che oggi vengono fatte non vanno, a mio parere nella giusta direzione per risolvere il problema.

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Un altro spreco tipo il reddito di cittadinanza......

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Sbagliatissimo darlo a tutti indistintamente!

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45 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Giornali e televisioni cercano di giustificare l'arrivo di immigrati con il fatto che la bassa natalità in Italia sta alterando il rapporto fra nati e morti; a questo punto bisogna chiedersi perché questo avvenga in Italia e non avvenga o avvenga in misura minore nelle altre nazioni europee; in Italia ha comandato per decenni un partito "la Democrazia Cristiana"  un partito che di "Cristiano" aveva solo il nome;  durante tutti questi decenni quali sono state le politiche per la famiglia?  hanno trasformato l'avere figli, una cosa normale, IN UN LUSSO ; avere figli non significa solo metterli al mondo , come avviene in certe nazioni del terzo mondo, significa paternità responsabile, farli studiare, dare loro un lavoro.

Faccio una provocazione: supponiamo di dare un milione di euro di premio a chi fa un bambino , tutti si metterebbero a procreare;  anzichè un milione di euro si potrebbero dare cinquecentomila euro, oppure centomila, oppure diecimila, oppure mille, oppure niente,  tra un milione e niente ci sono tutte una serie di varianti,  poi ci sono gli asili nidi gratuiti, l'Iva su latte e sui pannolini, le tasse universitarie,  in sostanza la bassa natalità in Italia dipende da precise volute scelte politiche fatte nel passato e molte delle soluzioni che oggi vengono fatte non vanno, a mio parere nella giusta direzione per risolvere il problema.

Sono d'accordo ma fino a un certo punto. E' assolutamente vero che in Italia le politiche per la famiglia sono state e sono del tutto inadeguate e irrazionali. La frazione di PIL spesa dallo Stato per le famiglie è circa la metà della media europea e un terzo di quella dei paesi scandinavi, e non saranno certo i bonus una tantum a colmare questo gap. Ma, come scrivevo nel mio post precedente, secondo me il grave problema della denatalità in Italia non ha solo cause economiche. L'Italia oggi, per quanto in crisi, è molto più ricca di quella degli anni '50, eppure una donna italiana dell'epoca faceva in media circa il doppio dei figli di una italiana del 2016 (appena 1,27 per donna).  Per non parlare dei paesi più poveri del Terzo Mondo dove il tasso di fecondità raggiunge e supera i 5 o 6 figli per donna. La denatalità di questi ultimi anni in Italia ha ragioni socioculturali e psicologiche. Sono sbagliate e inadeguate le politiche dello Stato per la famiglia, ma è sbagliata a mio avviso anche la mentalità che si è venuta formando negli italiani e nelle italiane. I potenziali genitori di oggi, diciamo i giovani della fascia 25-40 anni, hanno vissuto per lo più un'infanzia agiata, sono stati spesso viziati dalle loro famiglie, sono poco allenati al sacrificio e alla rinuncia. E sposarsi (o convivere) e mettere al mondo un bambino comporta sacrifici e rinunce non da poco. Che si moltiplicano mettendone al mondo due, tre o quattro. Questi giovani oggi spesso vivono nella precarietà e nell'insicurezza economica, ma sono anche insicuri sotto il profilo caratteriale, per dirla tutta: sono poco coraggiosi. Proprio domenica scorsa accompagnavo mia moglie in chiesa e davo un'occhiata alla bacheca parrocchiale con le pubblicazioni di matrimonio. Generalità del promesso sposo e della promessa sposa e le rispettive occupazioni. Ebbene una coppia dichiarava lui disoccupato e lei casalinga, un'altra lui "lavoratore occasionale" lei casalinga, un'altra ancora lui disoccupato lei collaboratrice domestica. Questi casi a Napoli sono ancora abbastanza frequenti, anche se meno che in passato. Al Nord probabilmente questi giovani verrebbero presi per matti e il parroco stesso gli consiglierebbe di rinviare il matrimonio a tempi migliori. Ma un poco di incoscienza nei giovani non guasta, anzi è necessaria. Spesso poi è proprio il matrimonio e soprattutto la nascita di un figlio, in particolare del primo figlio, a fortificare il carattere della coppia. Mi ricordo che prima di diventare padre, dopo avere lasciato un lavoro in azienda (a 100 km da casa), facevo con poco entusiasmo il precario nella scuola, come anche mia moglie all'epoca. Ma fu subito dopo la nascita della prima figlia che decidemmo di prendere il destino per le corna. Ci buttammo con tutte le forze in un'impresa privata e, dopo le iniziali difficoltà, oggi ci campiamo decentemente e non ci manca il tempo libero per noi e per le figlie. I bambini, i figli, sono il miglior motivatore delle persone e sono un potente motore dell'economia. La prima cosa dovrebbero capirla i giovani, la seconda i politici.

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x le fattrici extcm sarà una pakkia poiké li sfornano come panini e finiti i soldi, i figli praticam glieli mantiene lo stato.

spekkietto x le allodole come lo sono gli 80 denari e tutto x un voto.  ki ha stabilito la cifra, lo sa quanto costa un figlio?  finiti gli 800 denari e nn lo puoi mantenere come si conviene, ke fai? lo metti nel cassonetto? I figli si fanno se si possono mantenere bene ed in grado assicurargli un futuro poiké la ns nazione, x gli itaGliani, fa tanti discorsi ma di veramenete concreto, nulla.

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A me questi bonus mi hanno rotto le scatole. E' diventato un vizio dare bonus a destra e a sinistra, spendere soldi per mantenere centinaia di migliaia di immigrati, spendere soldi per mantenere i soldati all'estero in una miriade di nazioni e trascurare completamente tanti poveri italiani che sono ridotti alla miseria e vivono sotto i ponti mentre le case popolari restano chiuse da anni. Questo è un governo di *** che se ne *** di noi cittadini e spende i nostri soldi decurtandoci vergognosamente metà stipendi e pensioni. Andassero tutti a farsi *** !!!!!!!

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