Tagliare gli ulivi per il gasdotto. Così si uccide l'Italia!

La polizia sta allontanando con la forza i cittadini che protestano contro la realizzazione del gasdotto Tap presidiando il cancello d'ingresso del cantiere. Gli agenti stanno prelevando uno alla volta i manifestanti portandoli via e allontanandoli dall'ingresso del cantiere, tra le proteste degli altri manifestanti.

La polizia ieri è giunta in assetto antisommossa. Gli attivisti 'No Tap' avevano creato un muretto fatto di pietre in una strada di accesso al cantiere: l'ostacolo è stato rimosso dalla polizia. Alcuni attivisti - una trentina in tutto - si sono seduti davanti ai cancelli del cantiere.

Ieri mattina ci sono stati altri momenti di tensione tra le forze dell'ordine e i manifestanti che presidiano il cantiere della Tap in località San Basilio, a San Foca, per protestare contro l'espianto degli ulivi sul tracciato dove dovrebbe sorgere il micro-tunnel del gasdotto. L'attività di espianto degli ulivi è stata intanto sospesa.

Emiliano: 'Governo incapace di ascoltare la Puglia' - "Utilizzando il massiccio spiegamento di forze che è stato predisposto, il Governo dà la misura della sua incapacità di ascoltare e elaborare politicamente le richieste di una regione intera che ha nel suo programma di governo, elaborato dal basso e votato da centinaia di migliaia di pugliesi, lo spostamento dell'approdo Tap in altra area". 

E continuano a tagliare ulivi per portare il gas...

vergogna!

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14 messaggi in questa discussione

Scusate, io non sto capendo la situazione.
Gli ulivi sono alberi spesso centenari e molto sensibili, giustamente da proteggere e tutelare, ma queste piante non vengono tagliate, vengono spostate.
Non comprendo come sia nata la questione e dove stia il problema...

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Mentre gli USA tornano al Carbone, qui si pensa ancora al Gas...

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1 ora fa, markozelek ha scritto:

Scusate, io non sto capendo la situazione.
Gli ulivi sono alberi spesso centenari e molto sensibili, giustamente da proteggere e tutelare, ma queste piante non vengono tagliate, vengono spostate.
Non comprendo come sia nata la questione e dove stia il problema...

concordo! voglio vedere la prima volta che si passerà l'inverno al freddo se i manifestanti avranno ancora voglia di protestare!

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Che vergogna sì!!!!! 

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Basta spostarli, che problema c'è!

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57 minuti fa, crocy75 ha scritto:

Basta spostarli, che problema c'è!

1.900 ulivi non sono poca cosa da spostare

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16 minuti fa, aljadida5 ha scritto:

1.900 ulivi non sono poca cosa da spostare

sapranno il fatto loro

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4 ore fa, stesteph ha scritto:

Mentre gli USA tornano al Carbone, qui si pensa ancora al Gas...

perché non provi tu a tornare al carbone? così ti rendi conto delle differenza, inoltre per il gas bastano i gasodotti per lo più per tracciati lineari sotterranei e a basso impatto ambientale, per il carbone le miniere alcune a cielo aperto, sai che bello come impatto ambientale?  Toranre al carbone non è evolversi ma tornare al medioevo.

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Inviata (modificato)

6 ore fa, ozu1980 ha scritto:

La polizia sta allontanando con la forza i cittadini che protestano contro la realizzazione del gasdotto Tap presidiando il cancello d'ingresso del cantiere. Gli agenti stanno prelevando uno alla volta i manifestanti portandoli via e allontanandoli dall'ingresso del cantiere, tra le proteste degli altri manifestanti.

La polizia ieri è giunta in assetto antisommossa. Gli attivisti 'No Tap' avevano creato un muretto fatto di pietre in una strada di accesso al cantiere: l'ostacolo è stato rimosso dalla polizia. Alcuni attivisti - una trentina in tutto - si sono seduti davanti ai cancelli del cantiere.

Ieri mattina ci sono stati altri momenti di tensione tra le forze dell'ordine e i manifestanti che presidiano il cantiere della Tap in località San Basilio, a San Foca, per protestare contro l'espianto degli ulivi sul tracciato dove dovrebbe sorgere il micro-tunnel del gasdotto. L'attività di espianto degli ulivi è stata intanto sospesa.

Emiliano: 'Governo incapace di ascoltare la Puglia' - "Utilizzando il massiccio spiegamento di forze che è stato predisposto, il Governo dà la misura della sua incapacità di ascoltare e elaborare politicamente le richieste di una regione intera che ha nel suo programma di governo, elaborato dal basso e votato da centinaia di migliaia di pugliesi, lo spostamento dell'approdo Tap in altra area". 

E continuano a tagliare ulivi per portare il gas...

vergogna!

Quale vergogna? Prova ad avere una casa senza gas per il riscaldamento o anche solo per la cucina. La polizia allontana con forza i cittadini (centri sociali e diretti interessati, i padroni degli appezzamenti, una folla intera 30 persone) In Italia tutte le ragioni sono valide per protestare e per sventolare poi il fatto all'opinione pubblica dipingendolo con fosche tinte, No Tav - No tap - basta avere un centro sociale nelle vicinanze, ungere alcuni facinorosi ed ecco lì che si è bell'inscenata la protesta. Si suggeriscono percorsi alternativi... Sì quali? Nessuna proposta tanto poi si tornerebbe a protestare per gli eventuali percorsi alternativi (magari facendo fare il perilpo della penisola intera per non dare fastidio a nessuno, ma c'è sempre qualcuno a cui si da fastidio) sotto la spinta dei nuovi interessati. Tagliare gli ulivi... come già detto da altri gli ulivi non vengono tagliati ma espiantati e riposizionati altrove, diamine non sono stati tagliati bruciati ed eliminati in altre occasioni migliaia di ulivi a causa di un parassita? Ma dove stava allora la protesta dei meritevoli cittadini che ora si oppongono alla costruzione del gasodotto? Facile l'altro era un problema dei singoli contadini racoglitori di olive e produttori di olio, qui no, qui invece c'e di mezzo lo stato, qui si protesta. Emiliano ha perso un altra buona occasione per stare zitto, assolutamente assente nella precedente occasione di vitale impoortanza per molti e subito schieratosi dalla parte delle protesta in questa occasione, già ma ci sono in vista le votazioni per il segratario di partito e l'Emiliano deve assicurarsi al,meno il voto di tutta l'estrema sinistra del partito, magaro con l'appoggio del Sel. Ma andate a ranare va...

Modificato da refusi

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22 minuti fa, refusi ha scritto:

Quale vergogna? Prova ad avere una casa senza gas per il riscaldamento o anche solo per la cucina. La polizia allontana con forza i cittadini (centri sociali e diretti interessati, i padroni degli appezzamenti, una folla intera 30 persone) In Italia tutte le ragioni sono valide per protestare e per sventolare poi il fatto all'opinione pubblica dipingendolo con fosche tinte, No Tav - No tap - basta avere un centro sociale nelle vicinanze, ungere alcuni facinorosi ed ecco lì che si è bell'inscenata la protesta. Si suggeriscono percorsi alternativi... Sì quali? Nessuna proposta tanto poi si tornerebbe a protestare per gli eventuali percorsi alternativi (magari facendo fare il perilpo della penisola intera per non dare fastidio a nessuno, ma c'è sempre qualcuno a cui si da fastidio) sotto la spinta dei nuovi interessati. Tagliare gli ulivi... come già detto da altri gli ulivi non vengono tagliati ma espiantati e riposizionati altrove, diamine non sono stati tagliati bruciati ed eliminati in altre occasioni migliaia di ulivi a causa di un parassita? Ma dove stava allora la protesta dei meritevoli cittadini che ora si oppongono alla costruzione del gasodotto? Facile l'altro era un problema dei singoli contadini racoglitori di olive e produttori di olio, qui no, qui invece c'e di mezzo lo stato, qui si protesta. Emiliano ha perso un altra buona occasione per stare zitto, assolutamente assente nella precedente occasione di vitale impoortanza per molti e subito schieratosi dalla parte delle protesta in questa occasione, già ma ci sono in vista le votazioni per il segratario di partito e l'Emiliano deve assicurarsi al,meno il voto di tutta l'estrema sinistra del partito, magaro con l'appoggio del Sel. Ma andate a ranare va...

ce l'hai con me? devo andare a ranare? addirittura...

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In questo momento, ozu1980 ha scritto:

ce l'hai con me? devo andare a ranare? addirittura...

mi riferivo all'articolo non al vettore

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Evidentemente gli interessi economici legati alla distruzione del gas sono più importanti dell'ambiente e degli uliveti e non c'è ne frega nulla di tagliare gli alberi

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