Non esiste alcuna tutela per i papà single. E' vergognoso!

Ok, vero. Sono una donna. forse non spetterebbe a me aprire un topic del genere ma dopo quanto sentito da andrea, un cariossimo amico, rispetto alla tragicomica situazione che sta vivendo un suo collega, ci siamo fatti - io e Andrea - un sacco di domande giungendo poi alla medesima conclusione: nessuna tutela per i papà single. E la realtà con cui è chiamato a confrontarsi un padre single diventa ancora più incredibile (e vergognosa, lo dico da donna!!!) se in mezzo vi è un matrimonio dal quale svincolarsi - e da cui, tuttavia, un uomo con figli non riuscirà mai a svincolarsi in maniera definitiva.

In soldoni: lui e lei si sposano, fanno due figli, il matrimonio finisce.

Perché?? perché è lei a volerlo. Bene, fin qui torna tutto. Da qui in poi - stando alla versione del collega di Andrea - la bilancia ha cominciato a pendere in maniera netta da una parte sola, quella di lei.

1) Casa alla donna, l'uomo si cerchi una sistemazione altrove (che uno per galanteria magari o farebbe anche, ma dove sta scritto che la componente debole - a pèriori - di una coppia debba essere una donna???)
2) Figli alla donna, lui li può vedere spesso ma tenerli solo un fine settimana sì e l'altro no
3) Mantenimento: circa 300 euro al mese da lui a lei. che vanno scalati da un fisso di 1200 euro (come l'affitto di 500). Restano 400 euro per coprire tutte le spese personali e domestiche (ah: tanto per fare un esempio: io per andare a lavorare spendo, solo di benzina, 200 euro al mese!).

MORALE: senza alcuna colpa, ma per una decisione subita, questo povero cristo si ritrova ad arrancare (anzi, a non farcela) fino a fine mese e a non poter beneficiare nepppure dell'affetto di una coppia di pargoli che ormai sono tutta la sua vita. Aiuti dallo Stato: a quanto pare, zero.

Ora: trascurando (ma nemmeno troppo) il fatto che noi donne sappiamo essere delle str**ze, trovo vergognoso tanto accanimento (nemmeno terapeutico, poi), nei confronti di una persona solo perché la discriminante è il genere...

Non so se sia tutto vero o verosimile, ne sapete di più???

 

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11 messaggi in questa discussione

in reltà non è propriamente così, non so perchè la sentenza sia stata questa. il mio copagno ha un precedente matrimonio e la cosa è andata un po' diversamente.

entrambi lavorano, lui e la ex, per cui:

affido condiviso con collocamento della figlia presso l'abitazione familiare. noi,va beh, giriamo l'italia, ma tant'è se lui fosse rimasto nella sua città, al figlia avrebbe potuto dormire sia col padre che con la madre.

il muto doveva essere pagato a metà da lui e da lei e ci sarebbero stati gli alimenti.

loro, poi, hanno fatto un accordo, la casa è stata intestata alla figlia e il mio compagno paga solo il mutuo (che comunque corrisponde alla somma di mezzo mutuo più gli alimenti).

un altro mio amico ha ottenuto l'affido esclusivo del figlio e non paga neppure gli alimenti alla moglie (che lavora).

i casi sono tanti e diversi, prima di giudicare, bisognerebbe leggere la sentenza.

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Forse perché le donne sono riuscite pian piano a demolire il maschilismo imperante e adesso poveri uomini tocca a loro lottare per (ri) prendersi una fetta di un torta (quella della cura dei figli) che fino a qualche anno fa hanno trascurato moltissimo!

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3 minuti fa, ameliadespell ha scritto:

in reltà non è propriamente così, non so perchè la sentenza sia stata questa. il mio copagno ha un precedente matrimonio e la cosa è andata un po' diversamente.

entrambi lavorano, lui e la ex, per cui:

affido condiviso con collocamento della figlia presso l'abitazione familiare. noi,va beh, giriamo l'italia, ma tant'è se lui fosse rimasto nella sua città, al figlia avrebbe potuto dormire sia col padre che con la madre.

il muto doveva essere pagato a metà da lui e da lei e ci sarebbero stati gli alimenti.

loro, poi, hanno fatto un accordo, la casa è stata intestata alla figlia e il mio compagno paga solo il mutuo (che comunque corrisponde alla somma di mezzo mutuo più gli alimenti).

un altro mio amico ha ottenuto l'affido esclusivo del figlio e non paga neppure gli alimenti alla moglie (che lavora).

i casi sono tanti e diversi, prima di giudicare, bisognerebbe leggere la sentenza.

Interessante. Ciò mi consola da cittadina.

non so: lui ha una situazione a quanto pare complessa e più impegnativa, addirittura al limite della resistenza.

E mi chiedo, in ogni caso: le responsabilità di un ex marito (o di una ex moglie) non dovrebbero ricadere - dal momento successivo al divorzio - solo sui figli? Come si fa a decidere - per esempio - che in una casa acquistata in due ci debba poi vivere solo la donna e l'uomo debba arrangiarsi?

Voglio dire: il caso del tuo compagno è quello di chi paga un mutuo e poi deve (immagino) provvedere a se stesso (magari pagando un affitto). non è facile per tutti....

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6 minuti fa, mariallen ha scritto:

Forse perché le donne sono riuscite pian piano a demolire il maschilismo imperante e adesso poveri uomini tocca a loro lottare per (ri) prendersi una fetta di un torta (quella della cura dei figli) che fino a qualche anno fa hanno trascurato moltissimo!

Ci sta. ma conosco fior di donnine che - fidati - i figli li mettono in penultima posizione (e dico penultima per non esagerare)...

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4 minuti fa, piccolina907 ha scritto:

Interessante. Ciò mi consola da cittadina.

non so: lui ha una situazione a quanto pare complessa e più impegnativa, addirittura al limite della resistenza.

E mi chiedo, in ogni caso: le responsabilità di un ex marito (o di una ex moglie) non dovrebbero ricadere - dal momento successivo al divorzio - solo sui figli? Come si fa a decidere - per esempio - che in una casa acquistata in due ci debba poi vivere solo la donna e l'uomo debba arrangiarsi?

Voglio dire: il caso del tuo compagno è quello di chi paga un mutuo e poi deve (immagino) provvedere a se stesso (magari pagando un affitto). non è facile per tutti....

la casa familiare è quella in cui vengono collocati i figli, il coniuge col reddito minore ha il diritto di abitarci.

allora, il mutuo andava pagato a metà, in quanto il reddito di ognuno dei 2 è quasi lo stesso (lei guadagna pochissimo meno), questa differenza ha fatto sìche abbia acquisito il diritto di vivere nell'abitazione familiare. ovviamente, anche le spese per il mantenimento della figlia, andavano divise equamente, pagare metà muto e la sua parte di alimenti, tasse scolastiche, gite e spese strardinarie, sarebbe stato indentico a pagare l'intero mutuo.

una volta finito di pagare casa, luinn deve più nulla a ex e figlia.

ovviamente, paghiamo l'affitto di casa nostra, questo è ovvio.

se l'ex avesse auto un reddito più alto, la casa sarebbe rimasta a lui, oppure lei avrebbe dovuto pagarsi il muto da sola e lui avrebbe dato solo gli alimeti alla figlia.

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2 minuti fa, ameliadespell ha scritto:

la casa familiare è quella in cui vengono collocati i figli, il coniuge col reddito minore ha il diritto di abitarci.

allora, il mutuo andava pagato a metà, in quanto il reddito di ognuno dei 2 è quasi lo stesso (lei guadagna pochissimo meno), questa differenza ha fatto sìche abbia acquisito il diritto di vivere nell'abitazione familiare. ovviamente, anche le spese per il mantenimento della figlia, andavano divise equamente, pagare metà muto e la sua parte di alimenti, tasse scolastiche, gite e spese strardinarie, sarebbe stato indentico a pagare l'intero mutuo.

una volta finito di pagare casa, luinn deve più nulla a ex e figlia.

ovviamente, paghiamo l'affitto di casa nostra, questo è ovvio.

se l'ex avesse auto un reddito più alto, la casa sarebbe rimasta a lui, oppure lei avrebbe dovuto pagarsi il muto da sola e lui avrebbe dato solo gli alimeti alla figlia.

Beh, se davvero esiste questo principio (e non dubito esista, proprio perché conosci la materia) metà delle cose che pensavo vanno a farsi benedire.

Per il resto, non so: forse sono emotivamente coinvolta perché ho sempre visto soffrire gli uomini più di quanto abbia visto soffrire le donne (e lungi da me parlare a nome di tutti, per carità: riporto solo la mia esperienza personale). Poi, certo, conosco anche donne che sono uscite devastate da una separazione cui - fortunatamente - è rimasto l'amopre impagabile dei figli

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In questo momento, piccolina907 ha scritto:

Beh, se davvero esiste questo principio (e non dubito esista, proprio perché conosci la materia) metà delle cose che pensavo vanno a farsi benedire.

Per il resto, non so: forse sono emotivamente coinvolta perché ho sempre visto soffrire gli uomini più di quanto abbia visto soffrire le donne (e lungi da me parlare a nome di tutti, per carità: riporto solo la mia esperienza personale). Poi, certo, conosco anche donne che sono uscite devastate da una separazione cui - fortunatamente - è rimasto l'amopre impagabile dei figli

il problema è che, su consiglio degli avvocati, molte donne passano al part-time o trovano il modo di farsi licenzire, per sfruttare al meglio gli alimenti. il divorzio è una guerra in cui il più furbo vince.

ci sono, però, rari e sporadici casi in cui la moglie paga gli alimenti all'ex.

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30 minuti fa, piccolina907 ha scritto:

Ci sta. ma conosco fior di donnine che - fidati - i figli li mettono in penultima posizione (e dico penultima per non esagerare)...

sì sì la mia non era affatto una difesa delle donne in generale, ma una critica all'incuranza di molti uomini che adesso si ritrovano a dover lottare per ottenere qualcosa che è giusto che abbiano

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1 ora fa, ameliadespell ha scritto:

il problema è che, su consiglio degli avvocati, molte donne passano al part-time o trovano il modo di farsi licenzire, per sfruttare al meglio gli alimenti. il divorzio è una guerra in cui il più furbo vince.

ci sono, però, rari e sporadici casi in cui la moglie paga gli alimenti all'ex.

Una guerra parecchio triste... ma la condivisione dei beni immagino aggravi la situazione per la parte - diciamo così - meno in difficoltà. giusto?

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Il 16/2/2017 in 16:30 , piccolina907 ha scritto:

Ok, vero. Sono una donna. forse non spetterebbe a me aprire un topic del genere ma dopo quanto sentito da andrea, un cariossimo amico, rispetto alla tragicomica situazione che sta vivendo un suo collega, ci siamo fatti - io e Andrea - un sacco di domande giungendo poi alla medesima conclusione: nessuna tutela per i papà single. E la realtà con cui è chiamato a confrontarsi un padre single diventa ancora più incredibile (e vergognosa, lo dico da donna!!!) se in mezzo vi è un matrimonio dal quale svincolarsi - e da cui, tuttavia, un uomo con figli non riuscirà mai a svincolarsi in maniera definitiva.

In soldoni: lui e lei si sposano, fanno due figli, il matrimonio finisce.

Perché?? perché è lei a volerlo. Bene, fin qui torna tutto. Da qui in poi - stando alla versione del collega di Andrea - la bilancia ha cominciato a pendere in maniera netta da una parte sola, quella di lei.

1) Casa alla donna, l'uomo si cerchi una sistemazione altrove (che uno per galanteria magari o farebbe anche, ma dove sta scritto che la componente debole - a pèriori - di una coppia debba essere una donna???)
2) Figli alla donna, lui li può vedere spesso ma tenerli solo un fine settimana sì e l'altro no
3) Mantenimento: circa 300 euro al mese da lui a lei. che vanno scalati da un fisso di 1200 euro (come l'affitto di 500). Restano 400 euro per coprire tutte le spese personali e domestiche (ah: tanto per fare un esempio: io per andare a lavorare spendo, solo di benzina, 200 euro al mese!).

MORALE: senza alcuna colpa, ma per una decisione subita, questo povero cristo si ritrova ad arrancare (anzi, a non farcela) fino a fine mese e a non poter beneficiare nepppure dell'affetto di una coppia di pargoli che ormai sono tutta la sua vita. Aiuti dallo Stato: a quanto pare, zero.

Ora: trascurando (ma nemmeno troppo) il fatto che noi donne sappiamo essere delle str**ze, trovo vergognoso tanto accanimento (nemmeno terapeutico, poi), nei confronti di una persona solo perché la discriminante è il genere...

Non so se sia tutto vero o verosimile, ne sapete di più???

 

Leggendo questo tuo scritto mi reputo fortunato a non essermi MAI sposato.Quindi?VIA il fastidio di una moglie,VIA problemi con i figli.Vivo felice e contento ed in pace con me stesso ed il mondo.

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Son situaz tristi.  X tante donne il matrimonio é come trovar un lavoro a tempo indeterminato anke quando il rapporto a due finisce.   X barcamenarsi alle bell'e meglio bisognerebbe lavorassero entrambi e lei nn si tramutasse in sanguisuga oppure, come certe donne riescono a fare, si liberassero definitivam dell'ex mantenendosi da sole casa e prole.

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