Il baratro senza fine in cui sta sprofondando il Pd

Inviata (modificato)

Ricapitoliamo. Negli ultimi 6 mesi il Pd ha ceduto senza lottare al centrodestra tre regioni che governava (Sicilia, Molise e FVG) e ha preso alle elezioni politiche la più sonora sberla nella storia del maggiore partito della Sinistra (ammesso e non concesso che questo Pd possa considerarsi un partito vagamente di sinistra), riducendosi al minimo storico, di gran  lunga, nella consistenza dei suoi gru.ppi parlamentari, sigle precedenti incluse da Occhetto in poi, per non parlare del Pci. E per non parlare di tutte le disfatte precedenti (la batosta referendaria, Roma e Torino consegnate ai 5stelle, la Liguria al centrodestra, etc.). Questo mentre il partito è ininterrottamente al governo o nella maggioranza di governo da circa 6 anni e mezzo, controlla saldamente la Rai come nemmeno la Dc dei tempi migliori, può contare sull'appoggio o sulla non ostilità di quasi tutti i grandi network televisivi privati e di quasi tutti i grandi quotidiani, e distribuisce a piene mani una serie inaudita di bonus elettorali, in primis quegli 80 euro mensili destinati a una platea di oltre 11 milioni di elettori (senza contare i loro familiari). Davanti a un simile plateale fallimento, davanti a un crollo progressivo e che non accenna ad arrestarsi, qualsiasi partito serio e non padronale sarebbe corso già da tempo ai ripari. Come? Rimuovendo, ma sul serio cioè mettendo in minoranza, il gruppo dirigente responsabile del disastro, e imprimendo una tangibile sterzata nella linea politica e programmatica. E invece quel gruppo dirigente è ancora padrone del Pd e, al di là di qualche isolato e occasionale mal di pancia, non si vedono concreti segnali di cambiamento. Questo è lo stato del Pd, davvero pietoso, certificato dalla Direzione di ieri. Eppure molti osservatori pensavano che ci sarebbe stata non dico una conta o una resa dei conti, ma almeno un dibattito infuocato tra la maggioranza renziana e la minoranza. Nulla di tutto questo, è stata una Direzione all'insegna del volemoce bene, la minoranza di fatto si è calata le braghe accontentandosi di una formale conferma della fiducia al segretario reggente (peraltro renziano pure lui ma con qualche sporadico mal di  pancia). Mentre l'ex segretario, che aveva dettato la linea qualche giorno prima da uno studio televisivo, non ha avuto neppure bisogno di parlare. I malpancisti sono guariti rapidamente, obbedienza totale, assenza totale di dialettica interna, encefalogramma piatto. Il Pd non solo sta sprofondando nel consenso popolare, ma, quel che è peggio, appare rassegnato e inerte. Incapace di una vera autocritica, incapace di una dialettica interna e incapace di dialogare con le altre forze politiche (se non sottobanco con una di queste, secondo indiscrezioni giornalistiche). Il Pd sta sprofondando nella rassegnazione, nell'ipocrisia, nella prostrazione. Appare rassegnata anche la base o ciò che ne resta, disposta a seguire il pifferaio perfino nel suo apparente cupio dissolvi, che in realtà è solo bassa tattica finalizzata a mantenere il comando sostanziale del partito.

Cari pidini, cari ex compagni geneticamente mutati, io non so proprio più cosa dirvi. Continuate così, se siete contenti così. Presto vi arriveranno in faccia altre sberle, il 10 giugno c'è una piccola tornata elettorale. Ma voi sopportate tutto. O quasi. Prima o poi toccherete il fondo. E vi farete male.

 

 

Modificato da fosforo31

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20 messaggi in questa discussione

Bravo mi piace Mà scusa è quello che penso io

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Inviata (modificato)

Senti senti il Cazzaro ...bla bla bla e poi bla bla bla . Qual è lo scopo del Bufalaro ?? No , non credete una parola a quel che dice . Non gliene frega un caz.z.o del PD. A lui interessa perpetrare e sguazzare nell’odio personale contro Renzi imbeccato dal fascistello Travaglio , e il suo vero ed unico obbiettivo e’ il suo disimpegno totale dalla politica e dal PD. La prova di ciò e’ data dal fatto che questi discorsi gli faceva gia ‘ da prima . Si esprimeva così anche all’indomani del 40% alle Europee. Ma a chi vuoi darla ad intendere , Cazzaro !! Mica tutti sono storioni avvinazzati come il tizio che manco mi ricordo come si chiama e che scrive una cazz.ata dietro l’altra .  Invece nisba !! Renzi non solo e’ il leader del PD ma possiede tutto o quasi il consenso del 19% . La base ripone in lui e nella sua persona piena fiducia . Fattene una ragione .  E fa schiattare il fegato agli idio ti come te che siete privi di un credibile approdo verso una sx che esiste solo nelle vostre menti ma che in realtà non esiste più se non in Venezuela , Nucaragua e Corea del Nord. Ed allora vi costringe a “virare” nei Grillebeti non dopo esservi autuconvinti che i 5s sono più a sx del Pd e che Dibba e ‘ un rivoluzionario castrista mentre invece e’, per cultura e censo , un Bautista . Quindi , Cazzaro , certe esternazioni rivelano una volta di più quanto sei co@lione rancoroso . E lo sei perché Renzi con le sue politiche di sx non demagogiche ma pragmatiche ed in linea con la sx europea e moderna, ha costretto i residuati bellici del marxismoleminismomaoismo come te , a contarsi . E quando , quando i residui del Comunismo comunitarismo , ebe ti come e più di te , si sono contati , si accorgono che con grande sforzo arrivano al 3%. Ed allora di cosa stai a parlare becero energumeno ?? Sono proprio quelli della tua specie che fanno rischiare al Paese il pericolo del fascioleghismo. Sono proprio gli idio ti come te sempre alla ricerca di chi e’ ancora più a sx di quelli , di sx , che c’erano prima di quelli di sx venuti dopo . Non ti preoccupare sulle sorti del PD . Io giurerei che i partiti che hanno una storia , una tradizione e dei valori non moriranno mai ma faranno prima ad estinguersi quei partiti / movimenti che parlano alla pancia e basta . Perché parlare una vita alla pancia non e’ producente . Perché la pancia , poi , va riempita e chi ha promesso di riempirla e poi non lo fa , costringe la pancia a ribellarsi . Quindi occupati di altro e non del PD del quale non ti interessa un ca.z.zo se non parlarne in termini oltraggiosi è vergognosi.  Per il PD , ora che si e’ giunti ad un chiarimento che poi proseguirà in Assemblea Nazionsle a fine mese e , mi auguro con un successivo congresso ,,basterà un compattamento tra le varie anime che lo compongono e che i vari interpreti la smettano di parlare lingue diverse ed offendersi vicendevolmente che e’ stata una ragione , forse la più importante , della perdita di consensi . Che però ritornerammo tutti indietro quando sarà presa coscienza che l’offerta politica e’ quella destro fascio leghista e i nuovi facisti del M5S. E torneranno facendo un PD molto forte con buona pace degli idio ti e rancoroso della tua specie . 

Modificato da mark222220

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Credo  che  parlino   solo ed  esclusivamente   del  PD   perchè  per  il resto   non  c'è  nulla  il deserto  senza  idee  e   se  ne  hanno   sono  ben  confuse...

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Spesso mi si accusa di criticare troppo il Pd e il suo rottamatore, ma non sono certo il solo a constatare che questo partito sta precipitando nel baratro. Sentite, per esempio, il giudizio espresso ieri sera a 8 e 1/2 da Federico Rampini, esperto e stimato giornalista di Repubblica, giudizio prontamente condiviso da Marco Damilano, il direttore dell'Espresso anch'egli ospite della trasmissione: 

"La crisi del Partito Democratico non è finita, forse è solo all'inizio. Il Movimento 5 Stelle può continuare a succhiargli voti. Soprattutto perché un certo Matteo Renzi si sta adoperando alacremente per continuare la demolizione del Pd. É uno spettacolo indecoroso questo di Matteo Renzi aggrappato al potere. É uno che distrugge il partito, mi sembra evidente".

 http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/mattarella-governo-elettorale-07-05-2018-240985

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10 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Spesso mi si accusa di criticare troppo il Pd e il suo rottamatore, ma non sono certo il solo a constatare che questo partito sta precipitando nel baratro. Sentite, per esempio, il giudizio espresso ieri sera a 8 e 1/2 da Federico Rampini, esperto e stimato giornalista di Repubblica, giudizio prontamente condiviso da Marco Damilano, il direttore dell'Espresso anch'egli ospite della trasmissione: 

"La crisi del Partito Democratico non è finita, forse è solo all'inizio. Il Movimento 5 Stelle può continuare a succhiargli voti. Soprattutto perché un certo Matteo Renzi si sta adoperando alacremente per continuare la demolizione del Pd. É uno spettacolo indecoroso questo di Matteo Renzi aggrappato al potere. É uno che distrugge il partito, mi sembra evidente".

 http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/mattarella-governo-elettorale-07-05-2018-240985

Ahahahaha , a parte il comico autoaccostamento del Cazzaro a Rampini , cosa vorresti affermare  ?? Che il giudizio di Rampini , che ricordo definisti una sorta di co@lione quando si dichiarò a favore del Si sul referendum , ora e’ portatore di verità assoluta ?? Od invece e’ una sua impressione non suffragata da nessun fatto concreto. Damilano ?? E’ da sempre contro Renzi (prova : costante partecipazione alle trasmissioni della 7 noto covo di antirenziani ed anti PD).  Perché non ci dici invece quel che ha detto Mieli ?? 

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Il 4/5/2018 in 17:52 , fosforo31 ha scritto:

Ricapitoliamo. Negli ultimi 6 mesi il Pd ha ceduto senza lottare al centrodestra tre regioni che governava (Sicilia, Molise e FVG) e ha preso alle elezioni politiche la più sonora sberla nella storia del maggiore partito della Sinistra (ammesso e non concesso che questo Pd possa considerarsi un partito vagamente di sinistra), riducendosi al minimo storico, di gran  lunga, nella consistenza dei suoi gru.ppi parlamentari, sigle precedenti incluse da Occhetto in poi, per non parlare del Pci. E per non parlare di tutte le disfatte precedenti (la batosta referendaria, Roma e Torino consegnate ai 5stelle, la Liguria al centrodestra, etc.). Questo mentre il partito è ininterrottamente al governo o nella maggioranza di governo da circa 6 anni e mezzo, controlla saldamente la Rai come nemmeno la Dc dei tempi migliori, può contare sull'appoggio o sulla non ostilità di quasi tutti i grandi network televisivi privati e di quasi tutti i grandi quotidiani, e distribuisce a piene mani una serie inaudita di bonus elettorali, in primis quegli 80 euro mensili destinati a una platea di oltre 11 milioni di elettori (senza contare i loro familiari). Davanti a un simile plateale fallimento, davanti a un crollo progressivo e che non accenna ad arrestarsi, qualsiasi partito serio e non padronale sarebbe corso già da tempo ai ripari. Come? Rimuovendo, ma sul serio cioè mettendo in minoranza, il gruppo dirigente responsabile del disastro, e imprimendo una tangibile sterzata nella linea politica e programmatica. E invece quel gruppo dirigente è ancora padrone del Pd e, al di là di qualche isolato e occasionale mal di pancia, non si vedono concreti segnali di cambiamento. Questo è lo stato del Pd, davvero pietoso, certificato dalla Direzione di ieri. Eppure molti osservatori pensavano che ci sarebbe stata non dico una conta o una resa dei conti, ma almeno un dibattito infuocato tra la maggioranza renziana e la minoranza. Nulla di tutto questo, è stata una Direzione all'insegna del volemoce bene, la minoranza di fatto si è calata le braghe accontentandosi di una formale conferma della fiducia al segretario reggente (peraltro renziano pure lui ma con qualche sporadico mal di  pancia). Mentre l'ex segretario, che aveva dettato la linea qualche giorno prima da uno studio televisivo, non ha avuto neppure bisogno di parlare. I malpancisti sono guariti rapidamente, obbedienza totale, assenza totale di dialettica interna, encefalogramma piatto. Il Pd non solo sta sprofondando nel consenso popolare, ma, quel che è peggio, appare rassegnato e inerte. Incapace di una vera autocritica, incapace di una dialettica interna e incapace di dialogare con le altre forze politiche (se non sottobanco con una di queste, secondo indiscrezioni giornalistiche). Il Pd sta sprofondando nella rassegnazione, nell'ipocrisia, nella prostrazione. Appare rassegnata anche la base o ciò che ne resta, disposta a seguire il pifferaio perfino nel suo apparente cupio dissolvi, che in realtà è solo bassa tattica finalizzata a mantenere il comando sostanziale del partito.

Cari pidini, cari ex compagni geneticamente mutati, io non so proprio più cosa dirvi. Continuate così, se siete contenti così. Presto vi arriveranno in faccia altre sberle, il 10 giugno c'è una piccola tornata elettorale. Ma voi sopportate tutto. O quasi. Prima o poi toccherete il fondo. E vi farete male.

 

 

Provo schifo, veramente schifo, a leggere che esiste gente che definisce gli 80 euro mensili di Renzi (960 euro annui a famiglie certamente non ricche) un bonus elettorale. 80 euro promessi e manutenuti!!   L'autore di questa penosa definizione poi ovviamente si dimentica di dare una definizione alla promessa (comica) penstastellata del reddito di cittadinanza (promessa sparita..).  Vogliamo farlo insieme?? Se gli 80 euro di Renzi sono un bonus elettorale, cosa è il reddito di cittadinanza di Di Maio? Prostituzione elettorale???????????????

 

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2 minuti fa, ariafresca123 ha scritto:

Provo schifo, veramente schifo, a leggere che esiste gente che definisce gli 80 euro mensili di Renzi (960 euro annui a famiglie certamente non ricche) un bonus elettorale. 80 euro promessi e manutenuti!!   L'autore di questa penosa definizione poi ovviamente si dimentica di dare una definizione alla promessa (comica) penstastellata del reddito di cittadinanza (promessa sparita..).  Vogliamo farlo insieme?? Se gli 80 euro di Renzi sono un bonus elettorale, cosa è il reddito di cittadinanza di Di Maio? Prostituzione elettorale???????????????

 

Ottimo !! E’ una vergogna che un cialtrone che dice pure di essere un marxista possa definire mancia elettorale gli 80 euro mensili ad una fetta di cittadini appartenenti ad una faccia economicamente più debole . Oltre tutto dimostra che di Marx non ha letto manco una pagina . Se no saprebbe che Marx ha sempre affermato che  tuttocio’ che riduce le diseguaglianze economiche e’ sempre positivo . Ma il Cazzaro non può saperlo o dirlo perché vorrebbe dire che Renzi ha fatto un provvedimento di sx . E non può permetterselo ....il cialtrone Bufalaro !! 

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Il 4/5/2018 in 17:52 , fosforo31 ha scritto:

Cari pidini, cari ex compagni geneticamente mutati, io non so proprio più cosa dirvi. Continuate così, se siete contenti così. Presto vi arriveranno in faccia altre sberle, il 10 giugno c'è una piccola tornata elettorale. Ma voi sopportate tutto. O quasi. Prima o poi toccherete il fondo. E vi farete male.

Nei tuoi post trovo alle volte degli ottimi argomenti, ripeto, il più non condivido le tue idee, ma trovo che contengano alle volte delle espressioni che condivido pienamente, però da più parti ultimamente leggo una forma di rabbia profonda nei riguardi del P.D. stesso, può anche essere eh....ma sembra proprio che si voglia dare la colpa anche del mancato Gov, o meglio, della non intesa tra grillini e lega...ma i vincitori ci sono stati, a guardar bene i grillini avrebbero dovuto chiedere per primo al P.D. visto che è arrivato secondo, ma và beh....le botte al P.D. magari arriveranno ma non sembra che in questi momenti siano molto più ridicoli coloro che sono considerati i vincitori e non riescono a mettersi d'accordo in niente?.....

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2 ore fa, sempre135 ha scritto:

Nei tuoi post trovo alle volte degli ottimi argomenti, ripeto, il più non condivido le tue idee, ma trovo che contengano alle volte delle espressioni che condivido pienamente, però da più parti ultimamente leggo una forma di rabbia profonda nei riguardi del P.D. stesso, può anche essere eh....ma sembra proprio che si voglia dare la colpa anche del mancato Gov, o meglio, della non intesa tra grillini e lega...ma i vincitori ci sono stati, a guardar bene i grillini avrebbero dovuto chiedere per primo al P.D. visto che è arrivato secondo, ma và beh....le botte al P.D. magari arriveranno ma non sembra che in questi momenti siano molto più ridicoli coloro che sono considerati i vincitori e non riescono a mettersi d'accordo in niente?.....

Non solo rabbia, soprattutto disgusto. Nel 2013 votai per Sel e per la coalizione di Bersani. Era un programma migliorabile ma di sinistra, incentrato sulla difesa e sull'attuazione "integrale" della Costituzione, una delle priorità era lo Ius soli. E si votava con un sistema maggioritario, così maggioritario al punto di essere poi bocciato dalla Consulta come incostituzionale. Orbene, gli esperti ci insegnano che in democrazia un tale sistema elettorale può avere un senso, specie in relazione alla nostra storia e al nostro assetto costituzionale, se e solo se le alleanze e programmi si specificano PRIMA del voto, e se e solo se DOPO il voto il patto con gli elettori viene rispettato. Macché! Mi ritrovai con Sel all'opposizione, benché i suoi voti (incluso il mio) fossero stati decisivi per il premio di maggioranza, e il Pd al governo prima con il delinquente Berlusconi e poi con i suoi luogotenenti Alfano e Verdini. La Costituzione, invece di attuarla in modo "integrale", quei traditori provarono a manometterla in ben 47 articoli, e lo Ius soli fu per loro così prioritario da essere tenuto nel cassetto fino agli ultimissimi giorni della legislatura e tirato ipocritamente fuori solo quando non c'era più il tempo materiale per approvarlo. VERGOGNA! Di più: quegli svergognati portarono avanti un'intera legislatura non solo nel tradimento degli elettori ma anche in spregio della Costituzione tenendo in vita 5 anni una maggioranza e un parlamento eletti con legge incostituzionale. Un vulnus senza precedenti per la nostra democrazia. Provo rabbia ma anche disgusto nel vedere quello che fu il più grande partito della sinistra ridotto a una specie di comitato elettorale (con i risultati che sappiamo) asservito ai poteri forti tramite uno dei più meschini, arroganti, ipocriti e bugiardi politucoli della storia. Le parole di Federico Rampini sono eloquenti. Ma ieri sera nella stessa trasmissione anche Paolo Mieli ha fatto un'acuta osservazione. Ha detto che questo Pd ha ereditato solo una cosa dal vecchio Pci: la litigiosità e i maldipancia apparenti a cui seguono la cieca obbedienza e l'unanimità quando si tratta di votare per la linea del partito. Insomma, secondo Mieli ha ereditato il peggio: l'impronta stalinista. Con una differenza. Nei vecchi partiti comunisti quando il segretario si dimetteva o era costretto a dimettersi, erano dimissioni serie, il suo peso nel partito si riduceva pressoché a zero. Anzi era già molto se non emigrava in Siberia. Saluti

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14 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Non solo rabbia, soprattutto disgusto

Rispetto le tue idee, trovo anche condivisibile certe opinioni ma io rimango nelle mie anche perchè nel nuovo non mi sembra ci sia poi chissà chè.

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4 ore fa, ariafresca123 ha scritto:

Provo schifo, veramente schifo, a leggere che esiste gente che definisce gli 80 euro mensili di Renzi (960 euro annui a famiglie certamente non ricche) un bonus elettorale. 80 euro promessi e manutenuti!!   L'autore di questa penosa definizione poi ovviamente si dimentica di dare una definizione alla promessa (comica) penstastellata del reddito di cittadinanza (promessa sparita..).  Vogliamo farlo insieme?? Se gli 80 euro di Renzi sono un bonus elettorale, cosa è il reddito di cittadinanza di Di Maio? Prostituzione elettorale???????????????

 

Provo pena, veramente pena nel sapere che c'è gente che paragona le mance elettorali di Renzi al reddito minimo garantito proposto dal M5s, una misura di civiltà e di uguaglianza adottata in quasi tutti i paesi dell'UE e per la cui assenza veniamo ammoniti, con Grecia e Ungheria, dal Parlamento Europeo.

https://it.blastingnews.com/economia/2017/10/unione-europea-litalia-introduca-il-reddito-minimo-garantito-002119107.html

Un simile, bovino paragone si commenta da solo. Aggiungo solo che è un'offesa alla povertà e alla giustizia sociale spendere denaro pubblico (fatto anche con le imposte, come l'Iva, pagate anche dai poveri) per portare 160 euro al mese in una famiglia con due coniugi che lavorano e che insieme sfiorano i 50.000 euro lordi l'anno di reddito, e che magari hanno case di proprietà, automobili e conti in banca, quando ci sono milioni di disoccupati che non hanno diritto agli 80 euro e che hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena. VERGOGNA!

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8 ore fa, ariafresca123 ha scritto:

Provo schifo, veramente schifo, a leggere che esiste gente che definisce gli 80 euro mensili di Renzi (960 euro annui a famiglie certamente non ricche) un bonus elettorale. 80 euro promessi e manutenuti!!   L'autore di questa penosa definizione poi ovviamente si dimentica di dare una definizione alla promessa (comica) penstastellata del reddito di cittadinanza (promessa sparita..).  Vogliamo farlo insieme?? Se gli 80 euro di Renzi sono un bonus elettorale, cosa è il reddito di cittadinanza di Di Maio? Prostituzione elettorale???????????????

 

Meno male che provi schifo.Ometti di dire però che l'amico tuo Califfo prima li ha elargiti a piene mani,poi ne ha preteso la restituzione.Com'è che non li ha dati ai disoccupati oppure alla gente che percepisce salari da fame?

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36 minuti fa, virus128 ha scritto:

Meno male che provi schifo.Ometti di dire però che l'amico tuo Califfo prima li ha elargiti a piene mani,poi ne ha preteso la restituzione.Com'è che non li ha dati ai disoccupati oppure alla gente che percepisce salari da fame?

Ad un ebe te così andrebbe sequestrata la tessera elettorale e posto in condizione di non nuocere soprattutto a se stesso. Una soluzione sarebbe quella di fargli estrarre il petrolio con i peti del Ku.lo. Il Paese sceglietelo voi :  Arabia . Iraq , Egitto... fate voi !! 

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7 ore fa, mark222220 ha scritto:

Ad un ebe te così andrebbe sequestrata la tessera elettorale e posto in condizione di non nuocere soprattutto a se stesso. Una soluzione sarebbe quella di fargli estrarre il petrolio con i peti del Ku.lo. Il Paese sceglietelo voi :  Arabia . Iraq , Egitto... fate voi !! 

Non ho scheda elettorale e sono residente in un paese estero.Ritengo di NON nuocere a me stesso,e pertanto se avessi dovuto farlo sarei rimasto in questo paese di****.Per quanto riguarda le estrazioni petrolifere si fanno con degli impianti appositi.Per la soluzione direi che non ce ne siano.Parlare con il cu lo o con la fogna che ti ritrovi al posto della bocca,per un medico non sarebbe difficile confondere le emorroidi con le tonsille.Vai a cavar patate nel campo SOMARO.

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Il ‎04‎/‎05‎/‎2018 in 17:52 , fosforo31 ha scritto:

Ricapitoliamo. Negli ultimi 6 mesi il Pd ha ceduto senza lottare al centrodestra tre regioni che governava (Sicilia, Molise e FVG) e ha preso alle elezioni politiche la più sonora sberla nella storia del maggiore partito della Sinistra (ammesso e non concesso che questo Pd possa considerarsi un partito vagamente di sinistra), riducendosi al minimo storico, di gran  lunga, nella consistenza dei suoi gru.ppi parlamentari, sigle precedenti incluse da Occhetto in poi, per non parlare del Pci. E per non parlare di tutte le disfatte precedenti (la batosta referendaria, Roma e Torino consegnate ai 5stelle, la Liguria al centrodestra, etc.). Questo mentre il partito è ininterrottamente al governo o nella maggioranza di governo da circa 6 anni e mezzo, controlla saldamente la Rai come nemmeno la Dc dei tempi migliori, può contare sull'appoggio o sulla non ostilità di quasi tutti i grandi network televisivi privati e di quasi tutti i grandi quotidiani, e distribuisce a piene mani una serie inaudita di bonus elettorali, in primis quegli 80 euro mensili destinati a una platea di oltre 11 milioni di elettori (senza contare i loro familiari). Davanti a un simile plateale fallimento, davanti a un crollo progressivo e che non accenna ad arrestarsi, qualsiasi partito serio e non padronale sarebbe corso già da tempo ai ripari. Come? Rimuovendo, ma sul serio cioè mettendo in minoranza, il gruppo dirigente responsabile del disastro, e imprimendo una tangibile sterzata nella linea politica e programmatica. E invece quel gruppo dirigente è ancora padrone del Pd e, al di là di qualche isolato e occasionale mal di pancia, non si vedono concreti segnali di cambiamento. Questo è lo stato del Pd, davvero pietoso, certificato dalla Direzione di ieri. Eppure molti osservatori pensavano che ci sarebbe stata non dico una conta o una resa dei conti, ma almeno un dibattito infuocato tra la maggioranza renziana e la minoranza. Nulla di tutto questo, è stata una Direzione all'insegna del volemoce bene, la minoranza di fatto si è calata le braghe accontentandosi di una formale conferma della fiducia al segretario reggente (peraltro renziano pure lui ma con qualche sporadico mal di  pancia). Mentre l'ex segretario, che aveva dettato la linea qualche giorno prima da uno studio televisivo, non ha avuto neppure bisogno di parlare. I malpancisti sono guariti rapidamente, obbedienza totale, assenza totale di dialettica interna, encefalogramma piatto. Il Pd non solo sta sprofondando nel consenso popolare, ma, quel che è peggio, appare rassegnato e inerte. Incapace di una vera autocritica, incapace di una dialettica interna e incapace di dialogare con le altre forze politiche (se non sottobanco con una di queste, secondo indiscrezioni giornalistiche). Il Pd sta sprofondando nella rassegnazione, nell'ipocrisia, nella prostrazione. Appare rassegnata anche la base o ciò che ne resta, disposta a seguire il pifferaio perfino nel suo apparente cupio dissolvi, che in realtà è solo bassa tattica finalizzata a mantenere il comando sostanziale del partito.

Cari pidini, cari ex compagni geneticamente mutati, io non so proprio più cosa dirvi. Continuate così, se siete contenti così. Presto vi arriveranno in faccia altre sberle, il 10 giugno c'è una piccola tornata elettorale. Ma voi sopportate tutto. O quasi. Prima o poi toccherete il fondo. E vi farete male.

 

 

Ritengo che sei un po' troppo ottimista 

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19 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Spesso mi si accusa di criticare troppo il Pd e il suo rottamatore, ma non sono certo il solo a constatare che questo partito sta precipitando nel baratro. Sentite, per esempio, il giudizio espresso ieri sera a 8 e 1/2 da Federico Rampini, esperto e stimato giornalista di Repubblica, giudizio prontamente condiviso da Marco Damilano, il direttore dell'Espresso anch'egli ospite della trasmissione: 

"La crisi del Partito Democratico non è finita, forse è solo all'inizio. Il Movimento 5 Stelle può continuare a succhiargli voti. Soprattutto perché un certo Matteo Renzi si sta adoperando alacremente per continuare la demolizione del Pd. É uno spettacolo indecoroso questo di Matteo Renzi aggrappato al potere. É uno che distrugge il partito, mi sembra evidente".

 http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/mattarella-governo-elettorale-07-05-2018-240985

Quando ero io ad dire queste cose hai dovuto inventarti motivazioni per sputanarmi sei proprio uno str onzo .

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14 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Provo pena, veramente pena nel sapere che c'è gente che paragona le mance elettorali di Renzi al reddito minimo garantito proposto dal M5s, una misura di civiltà e di uguaglianza adottata in quasi tutti i paesi dell'UE e per la cui assenza veniamo ammoniti, con Grecia e Ungheria, dal Parlamento Europeo.

https://it.blastingnews.com/economia/2017/10/unione-europea-litalia-introduca-il-reddito-minimo-garantito-002119107.html

Un simile, bovino paragone si commenta da solo. Aggiungo solo che è un'offesa alla povertà e alla giustizia sociale spendere denaro pubblico (fatto anche con le imposte, come l'Iva, pagate anche dai poveri) per portare 160 euro al mese in una famiglia con due coniugi che lavorano e che insieme sfiorano i 50.000 euro lordi l'anno di reddito, e che magari hanno case di proprietà, automobili e conti in banca, quando ci sono milioni di disoccupati che non hanno diritto agli 80 euro e che hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena. VERGOGNA!

Infatti, le 2 misure non possono essere paragonate. La prima, quella di Renzi, è una misura vera, reale, intesa a promuovere i consumi e far ripartire l'economia.   L'altra è fuffa, chiacchiera, attira-polli, intesa solo a prendere voti e aumentare il lavoro in nero, così tanto amato in certe parti d'Italia.

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14 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Provo pena, veramente pena nel sapere che c'è gente che paragona le mance elettorali di Renzi al reddito minimo garantito proposto dal M5s, una misura di civiltà e di uguaglianza adottata in quasi tutti i paesi dell'UE e per la cui assenza veniamo ammoniti, con Grecia e Ungheria, dal Parlamento Europeo.

https://it.blastingnews.com/economia/2017/10/unione-europea-litalia-introduca-il-reddito-minimo-garantito-002119107.html

Un simile, bovino paragone si commenta da solo. Aggiungo solo che è un'offesa alla povertà e alla giustizia sociale spendere denaro pubblico (fatto anche con le imposte, come l'Iva, pagate anche dai poveri) per portare 160 euro al mese in una famiglia con due coniugi che lavorano e che insieme sfiorano i 50.000 euro lordi l'anno di reddito, e che magari hanno case di proprietà, automobili e conti in banca, quando ci sono milioni di disoccupati che non hanno diritto agli 80 euro e che hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena. VERGOGNA!

Infatti, le 2 misure non possono essere paragonate. La prima, quella di Renzi, è una misura vera, reale, intesa a promuovere i consumi e far ripartire l'economia.   L'altra è fuffa, chiacchiera, attira-polli, intesa solo a prendere voti e aumentare il lavoro in nero, così tanto amato in certe parti d'Italia.

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In questo momento, ariafresca123 ha scritto:

Infatti, le 2 misure non possono essere paragonate. La prima, quella di Renzi, è una misura vera, reale, intesa a promuovere i consumi e far ripartire l'economia.   L'altra è fuffa, chiacchiera, attira-polli, intesa solo a prendere voti e aumentare il lavoro in nero, così tanto amato in certe parti d'Italia.

dimenticavo..aumentare il lavoro nero e la disoccupazione. 

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In questo momento, ariafresca123 ha scritto:

Infatti, le 2 misure non possono essere paragonate. La prima, quella di Renzi, è una misura vera, reale, intesa a promuovere i consumi e far ripartire l'economia.   L'altra è fuffa, chiacchiera, attira-polli, intesa solo a prendere voti e aumentare il lavoro in nero, così tanto amato in certe parti d'Italia.

dimenticavo..aumentare il lavoro nero e la disoccupazione. 

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