Le ultime parole famose di Matteo Renzi

I sostenitori del Sì dicono e si vantano che il FT e il WSJ sono schierati per il Sì. Non è esattamente vero (e comunque la motivazioni addotte dai due giornaloni hanno poco a che vedere con i contenuti della Renzi-Boschi-Verdini) come si evince per esempio dall'illuminante editoriale di Tony Barber dal titolo

Matteo Renzi's reforms are a constitutional bridge to nowhere  (sono un ponte verso il nulla, ahahahahaha!)

https://www.ft.com/content/5430f982-8a28-11e6-8cb7-e7ada1d123b1

Purtroppo ieri sull'accozzaglia del Sì si è abbattuta la doccia gelata dell'Economist, il più prestigioso settimanale economico del pianeta, che spiega

Why Italy should vote NO in its referendum

http://www.economist.com/news/leaders/21710816-country-needs-far-reaching-reforms-just-not-ones-offer-why-italy-should-vote-no

In sostanza l'Economist dice che l'Italia ha bisogno di RIFORME VERE, cioè di ben altre riforme che quella on offer  del piazzista di palazzo Chigi, il quale offre a prezzo di saldo 47 nuovi articoli della Costituzione.  La sua è una riforma non solo inutile ma pericolosa per la democrazia, che crea l'uomo forte (it creates an elected strongman) nel paese vulnerabile al populismo che prima di Renzi ha prodotto Berlusconi e Mussolini. Scendendo nel merito l'Economist aggiunge (traduco alla lettera):

...i dettagli del disegno di mister Renzi offendono princìpi democratici . A cominciare dal  Senato che non sarebbe eletto. Al contrario, la maggior parte dei suoi membri sarebbe scelta dalle assemblee regionali tra i consiglieri regionali e i sindaci. Regioni e Comuni sono gli strati più corrotti dell'amministrazione e i senatori godrebbero dell'immunità dall'azione giudiziaria. Ciò farebbe del Senato una calamita per i più squallidi politicanti italiani. 

Niente male: io ne farei un manifesto per il NO da esporre in tutte le piazze d'Italia. Ma c'è di più: 

Mr Renzi has already wasted nearly two years on constitutional tinkering (piccolo errore: in realtà di anni Mr Renzi ce ne ha fatti già sprecare quasi tre, nda). Più presto l'Italia ritornerà a fare RIFORME VERE, meglio sarà per l'Europa. 

L'Economist conclude che la sconfitta nel referendum e le dimissioni di Renzi non sarebbero affatto la temuta catastrofe per l'Europa, e l'Italia potrebbe mettere insieme un governo tecnico, come più volte è successo in passato. Se poi bastasse solo il risultato di un referendum per far collassare l'euro, vorrebbe dire che è una moneta così fragile che la sua distruzione è solo questione di tempo.

Ripresosi dalla doccia gelata, il nostro premier risponde con orgoglio all'Economist:  

Governo tecnico? Non ci starò mai?

Ahahahahahahahahaha! Caro presidente Renzi, perdoni la risata, la ringraziamo per la sua perentoria precisazione, ma era del tutto superflua. Lei ha già promesso più volte che, se perde il referendum, si dimetterà e lascerà la politica. E noi non pensiamo affatto che lei sia un omuncolo da due soldi, un misero ciarlatano che si rimangia la parola. Dunque, se perde, lei non dovrà pensare a starci o non starci in un governo tecnico o in qualsivoglia governo. Semmai lei dovrà valutare attentamente l'implicita offerta di lavoro che le ha fatto ieri il suo grande amico e ammiratore Berlusconi. Il quale sembra pronto ad assumerla come presentatore televisivo. Dia retta, presidente, sarà molto meglio per tutti: lei farà un mestiere molto più consono ai suoi mezzi, guadagnerà molto di più, Mediaset incrementerà gli ascolti e l'Italia avrà un governo più serio.  

http://www.ilgiornale.it/news/politica/berlusconi-apre-primarie-servono-regole-e-garanzie-1335335.html

 

 

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11 messaggi in questa discussione

Buongiorno Fosforo . Tutto vero e tutto giusto a parte qualche " piccola"  imprecisione sulla scelta dei Senatori che sembra non saranno più nominati ma scelti dagli elettori . Tranquillo , Renzi si dimettera' di sicuro . Non so se continuerà a fare politica ma questo ,allo stato delle cose , e' un dettaglio che all'*** del NO interessa di meno . Del resto anche chi parla di scrofe gravide , all'epoca , disse che se in caso di sconfitta alle Europee si sarebbe allontanato dalla politica e sciolto il movimento . Non ricordo pari enfasi a non averlo ricordato spesso . E così avrete mandato a casa il sanguinario e despota dittatore nemmeno secondo a Mussolini e Berlusconi ma infinitamente peggiore ed i componenti dell'*** faranno a gara ad intestarsi la vittoria e chi avrà l'onore di appuntarsi più medaglie al petto . C'è un però in tutto questo !! Ed e' un però che rimarrà scolpito nella memoria , nella storia di questo nostro martoriato Paese , ovvero che tutti quelli di sinistra che avranno contribuito affinché questo succeda , dovranno sapere che per ottenere quel risultato si sono dovuti " alleare" con i razzisti alla Salvini , con i fascisti di Casa Pound, con i veri populisti del M5S, con Birghezio , con Brunetta e con la Santanche'. Io tanto orgoglioso non ne sarei . Quantomeno nella nostra " accozzaglia" personaggi simili non ne abbiamo . Saluti 

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L'Economist vota No? Giornale spaccato. La sua edizione speciale è per il Sì

 
 
 
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Ieri l'editoriale che sosteneva anche un eventuale governo tecnico. Il numero annuale oggi in edicola spiega con firme autorevoli perché è importante il successo dei referendum del 4 dicembre                         Quindi ora come la mettiamo ??? 

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Buona sera, Mark, e grazie per l'intervento. Come ho scritto più volte, il problema a mio avviso non è se Renzi si dimette o meno dopo il 4 dicembre, il problema è che lui continua a dirlo (o a minacciarlo) prima. Con ciò creando tensioni e paure (negative anche in termini di spread) ma soprattutto condizionando in modo inammissibile l'elettorato su una scelta che dovrebbe invece essere la più serena possibile e che dovrebbe basarsi solo sul confronto puntuale e oggettivo tra gli articoli vigenti della Costituzione e quelli proposti nella riforma.  Lui ha molta furbizia ma poco rispetto per le istituzioni e per il popolo sovrano. Oggi, invece, di commentare le critiche dell'Economist, coglie la palla al balzo e minaccia gli italiani che dopo di lui ci sarà un governo tecnico che aumenterà le tasse. Ma dimentica che, in quanto segretario del primo partito, egli può benissimo impedire l'avvento del governo tecnico. Addirittura oggi dice che passerà la campanella con il sorriso sulla bocca (a differenza di Letta che gliela passò con una faccia da funerale). Vuole forse giocarsi l'ultima carta? Attirarsi la simpatia di solito riservata a chi è sfavorito? Non lo so, certo io al tuo posto non sarei così pessimista. Mai ho visto una competizione elettorale così pesantemente sbilanciata sotto l'influenza dei media e dei provvedimenti ad hoc del governo. Secondo me la partita è aperta, con il Sì lievemente favorito. Saluti

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LO SPUDORATO INSISTE,

ora agita lo spauracchio del governo tecnico (virgolettato dal sito di Repubblica):

C'è il rischio del governo tecnico, solo il Sì può scongiurarlo.

In altri termini:  o votate la mia riformaccia o vi prendete un tecnico alla Monti che vi aumenta le tasse e vi fa pagare con gli interessi tutti bonus e le mance elettorali che vi ho elargito.

Seguo la politica da 40 anni, mai vista una campagna elettorale così distorta dal merito delle questioni, e men che meno nel caso di un referendum costituzionale. Mai visto un politicante così attaccato alla poltrona. Il tappetaro non sa più cosa inventarsi per salvarla, sta battendo tutti  i record (di km con l'elicottero di Stato a spese dei contribuenti). Oggi si è esibito perfino in un karaoke alla radio. Prosegue il parallelismo euclideo con il Delinquente, che però aveva una voce molto migliore.  Prosegue questa squallida, inaudita, inammissibile e intollerabile operazione di pressione indebita e di ricatto del presidente del Consiglio sugli elettori, sul popolo sovrano, trattato peggio del pubblico di una televendita.

E Mattarella che fa? La mummia, come al solito. Per non dire lo struzzo. Se avessimo un capo dello Stato degno di questa carica, gli avrebbe già fatto una solenne ramanzina, ma non in privato (con simili facce di bronzo non servono a nulla) bensì in pubblico, con un monito *** e durissimo indirizzato a palazzo Chigi e diffuso su tutti i media. Ma un Sandro Pertini avrebbe fatto di più. Lo avrebbe preso letteralmente per il collo e lo avrebbe schiaffeggiato davanti alle telecamere.

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Fosforo mangia più pesce così lo aumenti e il tuo cervello si distoglie da Renzi e così ti riprendi il Berlusca!!!

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Il pesce e il fosforo evidentemente non bastano, altrimenti i cittadini di Agropoli non voterebbero personaggetti come De Luca e Alfieri, che danno fritture di pesce in cambio di voti, ma li manderebbero a pulire le spiagge.

https://infosannio.wordpress.com/2016/11/27/i-proniviri-di-marco-travaglio/

Quanto al Berlusca, il mio No è anche per lui. Non dimenticare che la riformaccia nasce con il patto del Nazareno. Chi vota Sì vota per avere un delinquente padre costituente.

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Ma davvero Fosforo ?? Cosa ci sarebbe di così spudorato nell'affermazione di Renzi ?? Non è forse vero che con la vittoria del No di creano le condizioni per un governo tecnico che solo la vittoria del Si può scongiurarlo ?? Puoi notiziarci , invece , e dare un tuo pronostico circa gli scenari che si apriranno e che interpretino il tuo gradimento ?? E che questa sia una riformaccia, se permetti lo pensi te e circa il 50% dei elettori . L' altro 50% non è affatto d'accordo con te e con tutta l'accozzaglia che ,  non devi mai dimenticarlo , comprende anche razzisti e fascisti della prima e della seconda ora .Comprende pure il Padre Costituente Berlusconi che avra' pure fatto il patto del nazareno ma ora si ritrova a votare come voti te stesso . Dopo averci notiziato che Renzi canta peggio del Delinquente , nota folcloristica ma di nessuna utilità politica , te che sei contrario ai populisti , metti in campo una formidabile bufala degna dei leghisti e dei grillebeti : Renzi andrebbe in giro per l'Italia a fare campagna elettorale con l'elicottero pagato dai contribuenti . Puoi dimostrare la veridicità di questa informazione ? Puoi citare le fonti ? Infine dopo aver definito Mattarella un uomo dormiente e silente definisci Renzi uno attaccato alla poltrona nonostante abbia detto che con la sconfitta del si ci saranno ripercussioni politiche sull'esecutivo . Ma non volevi proprio questo ?? Non hai sempre detto che se Renzi ( solo Renzi , su Grillo sfuggi costantemente ), e ' un uomo di parola e d'onore deve dimettersi ?? Ed ora che invece dice apertamente che così farà , lo accusi di voler rimanere attaccato alla poltrona . Noto , caro Fosforo , qualche tua contraddizione . Si dimettera' e mi sembrerà giusto che lo faccia , ma siccome è il segretario del maggior partito italiano , prima tutti i " vincitori " del No cercheranno di trovare un accordo tra di loro e poi sottoporlo all'attenzione del segretario del PD ed al Parlamento che ne esaminerà i contenuti e che avrà , senza se e senza ma , l'ultima parola . Ma al tavolo con l'accozzaglia Renzi non vi sarà . E sara' il silente E dormiente Mattarella ad indicare una strada , un percorso perseguibile . Sennò tutti al voto con le regole vecchie e non vince nessuno in attesa che Fosforo , dopo aver optato negli anni scorsi per , nell'ordine , Di Pietro , Ingroia e Tsipras , ci di a su chi ricadrà la sua fiducia . Un nome sembra già stagliarsi nel firmamento dei sempre sconfitti : De Magustris . Accetto *** . Saluti 

 

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Buona sera, Mark.

Forse non mi sono ancora spiegato, eppure sono mesi che insisto su questo elementare concetto, come vi insistono persone assai più importanti e autorevoli di me, da Massimo D'Alema ad Alessandro Pace. I governi e le maggioranze parlamentari sono espressioni contingenti di alcuni partiti e durano al massimo 5 anni; mentre la Costituzione è di tutti e per tutti, e non deve valere solo per oggi o per domani, ma per generazioni di italiani. Ora, secondo il premier, noi dovremmo tenerci la vasta riforma scritta a quattro mani (o a quattro piedi) da lui e dal Delinquente (o da Boschi e Verdini se preferisci) anche per scongiurare il rischio di un governo tecnico. Ma, a parte il fatto che è tutto da dimostrare che eventuali tecnici riuscirebbero a fare peggio degli attuali "abusivi", incompetenti e incapaci perfino di scrivere una legge elettorale e una riforma della PA conformi alla Costituzione; noi dovremmo dire Sì a uno stravolgimento di 47 articoli della Costituzione, destinati a durare decenni, per scongiurare il "rischio" di un governo tecnico che durerebbe nella peggiore delle ipotesi poco più di un anno? Ma siamo impazziti? Con un piccolo sforzo prova a immaginare, caro Mark, un De Gasperi che nel 1947 si fosse comportato in modo del tutto analogo a Renzi. Che avesse cioè imposto a colpi di maggioranza, non insieme ai comunisti ma contro i comunisti e le altre opposizioni, una costituzione voluta dalla Dc e dai suoi alleati, magari meno aderente al principio di laicità dello Stato di quella che conosciamo, e che poi fosse andato a cercarsi una legittimazione plebiscitaria con un referendum accompagnato dalla minaccia e dal ricatto:

o votate per questa costituzione oppure io mi dimetto e lascio la politica, poi vi ritrovate con il Pci al governo, l'ateismo di Stato e l'Italia nel blocco sovietico.

Un Alcide De Gasperi così, caro Mark, oggi non lo ricorderemmo come uno statista ma come un politucolo da due soldi. Esattamente come i nostri figli e nipoti ricorderanno Matteo Renzi. Uno che in maniera inaudita ha personalizzato, politicizzato e legato al contingente un referendum che - ripeto - per la natura della posta in gioco (la Costituzione, che è impersonale, prepolitica e di lungo periodo), esigeva il massimo della spersonalizzazione, della spoliticizzazione e della lungimiranza.

Mi chiedi che c'entra il karaoke del premier. C'entra eccome! C'entra nel mio discorso proprio perché non c'entra con la Costituzione. Era il Delinquente che quando cantava (molto meglio di Renzi) o quando raccontava barzellette (stomachevoli), lo faceva per puro folclore o per istrionico autocompiacimento. Invece questo altro guitto prestato alla politica si arrangia a cantare in campagna elettorale solo perché, avendo personalizzato, deve rendersi a tutti i costi simpatico: votate la mia riforma anche se vi fa pena, perché io sono giovane e simpatico, a differenza di quei vecchi tecnocrati parrucconi, sono dinamico, sono intraprendente, vi abbasso le tasse e vi do pure le mance sotto forma di 80 euro e bonus vari. Venghino signori, venghino! Vi sblocco il contratto degli statali, atteso da quasi 10 anni, e a una settimana dal voto (ma che combinazione!) vi sblocco pure il contratto dei metalmeccanici, e accontento (per una volta) pure la FIOM. Con la mia riforma, signori miei (Crozza docet), vi curate meglio pure il cancro, il diabete e l'epatite C (ma ieri su Canale5 non era Crozza, era Renzi in persona). Già, e perché non cita pure la sindrome di Marfan o la neuropatia ottica di Leber? Semplice: perché sono malattie rare che portano pochi voti.

VERGOGNATI RENZI, MI FAI VOMITARE.

Dici che il premier-segretario non è attaccato alle sue poltrone altrimenti non avrebbe promesso di dimettersi e di lasciare la politica in caso di vittoria del No. Non sono d'accordo. La promessa a mio avviso dimostra solo due cose: l'analfabetismo istituzionale e la vocazione plebiscitaria del personaggetto. Chi rispetta le istituzioni tiene ben separati il destino del governo e della legislatura dall'esito di una consultazione referendaria, specie se sulla Costituzione. Se ritiene di doversi dimettere in caso di sconfitta, lo farà dignitosamente dopo ma non lo dirà furbamente prima (per condizionare gli elettori). La personalizzazione doveva, nelle intenzioni, servirgli per lucrare il massimo possibile, in termini politici e di immagine, da una vittoria del Sì che all'epoca egli dava quasi per scontata. Oggi non lo è, anzi potrebbe rivelarsi un boomerang. E allora eccolo a fare 200 comizi in due mesi in giro per l'Italia, più un numero imprecisato di interventi televisivi e radiofonici, più il premier-segretario che vara una manovra finanziaria smaccatamente elettorale, il tutto per salvare due poltrone. Una cosa mai vista! E non sono più nemmeno tanto sicuro che, vincendo i No, lascerà la politica come ha solennemente promesso da presidente del Consiglio al cospetto dei rappresentanti del popolo sovrano. Non puoi dare, caro Mark, la stessa importanza alle promesse di Beppe Grillo, il quale è un privato cittadino che parla (e spesso straparla) dal suo blog rivolto ai suoi seguaci.  

Dici che è una bufala che il premier-segretario usi l'elicottero di Stato e il denaro pubblico per la sua frenetica campagna referendaria. Certo è difficile stabilire dove inizia la propaganda elettorale e dove finisce il ruolo istituzionale, e il furbetto ci marcia sopra. Diciamo allora che il segretario del Pd qualche volta chiede un passaggio in elicottero al premier, cioè a se stesso:  http://www.ilgiornale.it/news/politica/renzi-cade-sul-volo-stato-chiede-s-lelicottero-1331190.html

Infine ti rispondo su de Magistris. Purtroppo non credo che verrà meno al suo patto con i napoletani per candidarsi a palazzo Chigi nel 2018 (o forse prima). Anche se, a mio modestissimo avviso, l'avvento di un personaggio integerrimo, pragmatico, un ex magistrato d'assalto e, last but not least, un politico realmente di sinistra e nemico giurato dei poteri forti, sarebbe auspicabile per il bene del paese. Una cosa è certa: non puoi includere l'ex pm nel "firmamento dei sempre sconfitti". Finora de Magistris ha partecipato a due elezioni e le ha stravinte ambedue (nel primo caso era un outsider).

Saluti

 

 

 

 

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Buongiorno Fosforo . Lasciamo perdere i giudizi sulla riforma costituzionale, sull'analfabetismo istituzionale e sulla vocazione plebiscitaria su chi l'ha ispirata . Staremmo qua giorni e giorni a discutere per niente tanto e' chiaro come il sole che quel che interessa all'accozzaglia noista sia la spallata a Renzi . Smettiamola almeno di fare finta di tentare di discutere nel merito tanto e' più che evidente che le ragioni del No sono solo strumentali e servono solo per darsi un alibi giustificativo e per mettersi a posto la coscienza . Se così non fosse non ci si potrebbe spiegare perché personaggi , partiti e schieramenti all'opposto l'uno dall'altro e su opposti versanti etici e politici si trovino tutti da una sola parte. Mi limiterò solo ad andare a vedere cosa dicevano della nascitura Costituzione i Giuristi dell'epoca . Peste e corna !! Poi è diventata la più bella del mondo . Ma solo quella relativa alla prima parte che difatti non viene toccata in nessun articolo mentre viene modificata in maniera sostanziosa quella relativa alla seconda parte . Quella che già i padri costituenti si auguravano modifiche man mano che i tempi cambiavano . Detto ciò mi limito solo a ricordarti che il fatto che tu ti abbeveri alle notizie del Giornale , quello che un tempo definivi la stampa del Delinquente e che ora invece si presta ad essere funzionale alle tante bufale messe in giro contro Renzi , in ciò avallato pure dai bravi ragazzi dei 5 stelle . Quelli che ora , al grido di onestà onesta , si avvalgono della facoltà di non parlare davanti ai giudici e meno che meno si sottopongono alle perizie calligrafiche . Continuare a dire che Renzi faccia a spese dei contribuenti la campagna elettorale per il Si usufruendo di elicotteri delle forze armate non solo e' squallido ma è un modo , quello si , di fare propaganda ed alimentate partiti e movimenti che fanno del vomitevo.le populismo le loro ragioni di esistere . Tu citi le '"informative " del Giornale del Delinquente ed io ti cito le conclusioni della Corte dei Conti , io ti cito i comunicati dei comandi di Carabinieri e della Guardia di Finanza con allegati piano di volo e liste di persone e di militari che  hanno usufruito del servizio e che smentiscono e negano categoricamente che mai , e ripeto , il mai , Renzi abbia potuto usufruire di quel servizio ai suoi fini personali o mescolando le sue funzioni di PDC e di segretario del PD . Solo in un caso , sulla tratta Messina / Reggio Calabria in ritorno , Renzi ha usufruito di un " passaggio " su un volo già programmato e che quindi niente e' costato alla collettività . È vergognoso e ributtante tutte le bufale messe in giro per squalificare Renzi : dall'acquisto dell'areo di stato che proprio perché di stato e' usufruibile dai 5 persone , mentre avete consentito petche funzionale a denigrare la persona , a farli passare per un costosissimo capriccio di Renzi . Avete fatto passare , perché funzionale ai vostri intenti , che Renzi vada in vacanza con il Renzicottero con la famiglia a spese della collettività . Vomitevo. Le !! Renzi ha usufruito  dell'elicottero solo per funzioni istituzionali , tra cui , per ultimo, quello di aver sorvolato le zone colpite dal sisma . Ergo la stessa azione che ogni primo ministro di un paese civile fa tranquillamente senza che avvoltoi e testadiminkia varie possano specularci sopra per fini politici . È' stata fatta passare la barzelletta che la moglie di Renzi abbia usufruito di una legge ad personam per il suo ruolo di insegnante , la barzelletta che Renzi , con il decreto salva banche abbia voluto salvare la banca dove ha operato per 5 mesi il padre del Ministro Boschi.   Ma perché non andate a nascondervi tutti quanti rossi dalla vergogna ??  Lasciamo perdere il prode De Magistris . Che sia integerrimo a me fa piacere e non avrei goduto affatto se invece di essere assolto sulla vicenda intercettazioni e sulla vicenda compatibilità legge Severino / sindaco indagato , fosse stato invece condannato . Io non speculo e non faccio propaganda contro . Ne prendo atto e mi fido della Magustratura . Sempre e non solo quando fa comodo . La mia era una critica politica e di contenuti . Come Sindaco di Napoli , il Masaniello partenopeo sta facendo acqua da un po' tutte le parti , ricordo , infine , che per primo mandato avuto , furono necessari i voti determinanti del PD . Così , tanto per non dimenticare . Saluti 

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Buongiorno Marsyen6 e grazie per l'intervento in questa discussione che è precedente al voto ma ancora attuale. Infatti si sta verificando la previsione dell'Economist: le dimissioni di Renzi e di un governo incapace di realizzare "riforme vere" non saranno affatto la "temuta catastrofe". Quella agitata da vari amici di Renzi, italiani e stranieri, come spauracchio per gli indecisi, e che il giorno dopo il voto si è concretizzata in un fisiologico meno 0,21% della Borsa di Milano. Che già ieri ha riguadagnato con gli interessi oltre 4 punti facendo ritornare l'indice ai valori precedenti la Brexit. Mentre lo spread è sceso sotto i 160. Euforia dei mercati in particolare per i titoli bancari (con le quotazioni di molti istituti in crescita a doppia cifra), segno evidente che i mercati (e i risparmiatori) non ne potevano proprio più della disastrosa politica di Renzi e Padoan sulle banche. Più in generale io direi che l'avere salvato una Costituzione che, bene o male, ha accompagnato l'Italia dalle macerie di una guerra perduta allo status di grande potenza economica mondiale, non può che essere una buona, buonissima notizia per gli investitori (seri) e una cattiva notizia per gli speculatori. Non ho la controprova, ma sarei stato pronto a scommettere che con altri mille giorni di malgoverno Renzi-Padoan lo spread sarebbe risalito quasi ai livelli raggiunti (in un quadro macroeconomico ben peggiore) da Berlusconi e Tremonti, o anche peggio in caso di una nuova recessione mondiale o di una stretta dei cordoni da parte di San Mario Draghi.

Dunque buone notizie dai mercati, tuttavia  non condivido l'impostazione di Marsyen6 perché era illusorio attendersi grandi cambiamenti per le famiglie italiane sia dalla vittoria del NO sia da quella del SI'. Il trionfo del NO ha prodotto essenzialmente due cose: abbiamo mantenuto intatta la "Costituzione più bella del mondo" (Bersani, 2013) salvandola da una controriforma nel complesso molto peggiorativa, e abbiamo mandato a casa un governo di incapaci e di "abusivi" (il terzo di fila privo di mandato popolare). Per giunta un governo con una spiccata propensione al populismo e alla demagogia, come anche i ciechi hanno potuto constatare guardando la campagna elettorale di Renzi (che a mio modesto avviso è più populista di Grillo e Salvini messi insieme) e la manovra economica smaccatamente elettorale.

Vorrei tranquillizzare Marsyen6: Salvini, Meloni e Grillo non ci faranno fare figuracce nei vertici internazionali. Per un semplice motivo: non vi parteciperanno mai. I primi due non andranno mai a palazzo Chigi, come pure Grillo che non ambisce certamente a cariche politiche (e ciò va a suo onore). Questo referendum ha dimostrato una cosa che molti non avevano capito: gli italiani, specie i giovani e gli utilizzatori di Internet (molto meglio informati del pubblico di una tv irregimentata e falsificatrice), cominciano finalmente a essere vaccinati al populismo e alla demagogia. Sono assolutamente certo che con un Letta o un Bersani al posto di Renzi la vittoria del NO non sarebbe stata così schiacciante. La sfortuna di Renzi è che è stato preceduto da 20 anni di Berlusconi, uno molto simile, troppo simile a lui (condanne e depravazioni a parte).  Il famoso vaccino che il grande Montanelli, sbagliando, prevedeva che ci avrebbe immunizzati da Berlusconi dopo il primo mandato, ha invece funzionato per Renzi. Per mandare a casa il Delinquente ci vollero 20 anni, tre governi, una condanna definitiva, un mare di scandali e una crisi economica senza precedenti. Gli anticorpi contro Renzi il debole sistema immunitario degli italiani li ha formati in 1000 giorni.

Concordo quando scrivi che i grandi e cronici problemi dell'Italia non sono colpa di Renzi. Tutt'altro. Però è anche vero che la grande maggioranza degli italiani, che in lui nutriva tante speranza o illusioni, oggi è molto delusa, specie dalle mie parti, qui al Sud. Non a caso l'anno scorso l'Espresso, non un giornale antigovernativo, usciva in copertina con una carta geografica della penisola dove il Sud era semplicemente cancellato, e con un titolo allarmante: E' SPARITO IL SUD. Ora il Sud si vendica è fa sparire Renzi con percentuali quasi bulgare di NO. Alla prima occasione rottameremo anche il suo amico De Luca. Purtroppo ci vuole ben altro che un Renzi per debellare piaghe come il clientelismo, la corruzione, le mafie, l'evasione fiscale. Molti italiani si erano illusi, ma poi l'anno capito.

Saluti 

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Ciao Fosforo: Hai ragione ,però io non voglio difendere questo governo,non voglio neanche rallegrarmi con tutti i governi precedenti Il tuo commento nn fa una virgola, ma sono anni che  in Italia si va a votare  per  avere un minimo di tranquillità  e invece il migliore ha la rogna. Quando  parlano i politici se guardo la TV cambio canale, non ho seguito una tribuna politica in vita mia, e forse è x qst che sono ignorante, ma che ci stanno rubando la nostra vita e che facciamo campare profumatamente  i politici che stanno al palazzo , ebbe proprio nn va bene .Tu pensi che i Grillini cambiano qualcosa? Intanto ogni tanto qualche furberia la fanno anche loro .Perciò nn sono immuni neanche loro. Cmq Grazie della tua risposta

Ciao   

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