Fai quello che vuoi ma fallo bene!

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Che significa fallo bene?  Ognuno lo sa. E se le cose non vanno come ci siamo prefissi e cambiano per strada, che si fa? Alcuni si scorano e si piangono addosso battendosi il petto, e pensano:"lo sapevo! se ascoltavo a .... se davo retta a.... se facevo come aveva detto...."  Altri pensano:"E' stata tutta colpa di....  altrimenti." Oppure? Oppure si può anche prendere l'occasione al balzo per tirare le somme, capire se vi è stato uno sbaglio da parte nostra, e se non vi fosse allora si trova il filo conduttore di quella esperienza che era necessaria per insegnarci qualcosa di importante, potrebbe anche essere che l'esito che in quel momento pensiamo ci sia avverso poi ci accorgiamo nel tempo che se fosse accaduto esattamente ciò che ci eravamo prefissati di raggiungere avremo perso una occasione d'oro seguita da quella specie di fallimento momentaneo.

Quante cose o persone che ci siamo perse per strada e rimpianto per tanto anzi troppo tempo poi ci hanno felicemente lasciato il posto a ben altro, molto più appagante e che non pensavamo mai che ci sarebbe piovuto come una manna dal cielo? eheheh! Provare per credere.

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24 messaggi in questa discussione

Ho cambiato strada diverse volte nella mia vita. Quasi sempre l'ho fatto con la paura di sbagliare. A posteriori posso dire che la strada che stavo seguendo non mi portava da nessuna parte, dunque direi che ho fatto bene a cambiare. In qualche caso la necessità di cambire strada era evidente, in altri lo era un po' di meno (e se finivo peggio?). Ma chi può dire se, proseguendo per la vecchia strada, non avrei trovato altre occasioni che mi avrebbero tirato fuori dall'impasse? Forse il segreto per non sbagliare (o sbagliare di meno) è il credere in ciò che si fa; crederci significa "investire" in termini di tempo, fatica, anche denaro in qualche caso, e in genere i risultati non si faranno attendere troppo. Viceversa, quando uno non crede in ciò che fa, qualunque sia la strada che ha deciso di prendere, è meglio che moderi le proprie aspettative.

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Saggiare le cose nuove prima di tuffarvisi è ciò che mi ha insegnato la mia esistenza, anzi meglio dire le mie esistenze, lasciarsi sempre almeno una possibilità per tirare dietro anche l'altro piede, ove ciò lo richiede, ma noi siamo anche il cambiamento non obbligatorio ma spontaneo, perchè in noi vi è una evoluzione naturale insita nel nostro DNA che rischia sapendo di rischiare, che sbaglia sapendo che sbagliare serve per poi diventare abili altrimenti non saremo andati nello spazio o sperimentato nuove erbe e medicinali.

Una dottoressa di neuropsichiatria inglese stà studiando i sogni premonitori che si avverano anche su se stessa perchè ne va soggetta come in altri pazienti, ciò premette che abbiamo una Coscienza niente male, sa benissimo cosa gli aspetta nel futuro e lo modifica se qualcun altro glielo vuole cambiare e prepara sovente la propria mente al cambiamento anni prima traminte un sogno per attutire il trauma.

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1 minuto fa, fotonis ha scritto:

Saggiare le cose nuove prima di tuffarvisi è ciò che mi ha insegnato la mia esistenza, anzi meglio dire le mie esistenze, lasciarsi sempre almeno una possibilità per tirare dietro anche l'altro piede, ove ciò lo richiede, ma noi siamo anche il cambiamento non obbligatorio ma spontaneo, perchè in noi vi è una evoluzione naturale insita nel nostro DNA che rischia sapendo di rischiare, che sbaglia sapendo che sbagliare serve per poi diventare abili altrimenti non saremo andati nello spazio o sperimentato nuove erbe e medicinali.

Una dottoressa di neuropsichiatria inglese stà studiando i sogni premonitori che si avverano anche su se stessa perchè ne va soggetta come in altri pazienti, ciò premette che abbiamo una Coscienza niente male, sa benissimo cosa gli aspetta nel futuro e lo modifica se qualcun altro glielo vuole cambiare e prepara sovente la propria mente al cambiamento anni prima traminte un sogno per attutire il trauma.

Le scelte di cui parlavo io, non permettevano di provare la strada nuova e tornare in quella vecchia nel caso qualcosa fosse andato storto. Ad esempio quando cambiai indirizzo scolastico oppure quando mi licenziai da un'aziendo e andare in un'altra (che poi fallì). In quest'ultimo caso fu comunque un buona scelta perché restando sarei stato in mobilità guadagnando 850-900 Euro. In un altro caso avrei anche potuto tornare indietro se non fosse stato che poi avrei dovuto vergognarmi di me stesso. Quella volta frequentavo una ragazza, niente di speciale fisicamente, ma veramente una brava ragazza quanto a tutto il resto. Successe che una coppia di amici volevano farmi conoscere una bella ragazza, per cui avremmo dovuto uscire in quattro, come poi facemmo. Potevo non dire niente alla ragazza che frequentavo e tenerla come ruota di scorta, ma non fu ciò che feci.

Per il resto, purtroppo non ho la capacità di prevedere il futuro. Ma vedo che sono in buona compagnia, infatti avevano detto che oggi sarebbe stato bel tempo, tanto che avevo deciso di lavare la macchina...

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Inviata (modificato)

La scelta che stò per fare è quella di andare avanti da sola nelle mie ricerche sia personali che collettive sugli argomenti che conosci anche tu perchè sui social arrecano fastidio alle menti annebbiate che rinnegano tutto ciò che è scienza ed evoluzione umana proveniente dalle nuove scoperte. Non mi sono incarnata qui per salvare il mondo: da chi, da cosa? Ognuno ha la rete libera a sua disposizione e  un diploma e sa leggere e scrivere per liberarsi dalla propria ignoranza, superstizione e fanatismo integralista,  non ho timore di avere idee diverse dal gregge, perchè non è affatto vero che se la maggioranza pensa in un certo modo significa sia la verità, altrimenti la terra sarebbe ancora piatta, invece ora abbiamo accettato tutti che è rotonda grazie alla scienza e tante malattie sono curabili sempre grazie alla scienza, per cui Credo solo nella scienza, e nella mia Coscienza e nelle Coscienze altrui che sono sul medesimo piano esistenziale di consapevolezza. Una montagna non teme il cambio di stagione perchè malgrado debba affrontare anche la neve o la pioggia incessante o il sole bruciante al suo interno è salda.

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1 ora fa, fotonis ha scritto:

La scelta che stò per fare è quella di andare avanti da sola nelle mie ricerche sia personali che collettive sugli argomenti che conosci anche tu perchè sui social arrecano fastidio alle menti annebbiate che rinnegano tutto ciò che è scienza ed evoluzione umana proveniente dalle nuove scoperte. Non mi sono incarnata qui per salvare il mondo: da chi, da cosa? Ognuno ha la rete libera a sua disposizione e  un diploma e sa leggere e scrivere per liberarsi dalla propria ignoranza, superstizione e fanatismo integralista,  non ho timore di avere idee diverse dal gregge, perchè non è affatto vero che se la maggioranza pensa in un certo modo significa sia la verità, altrimenti la terra sarebbe ancora piatta, invece ora abbiamo accettato tutti che è rotonda grazie alla scienza e tante malattie sono curabili sempre grazie alla scienza, per cui Credo solo nella scienza, e nella mia Coscienza e nelle Coscienze altrui che sono sul medesimo piano esistenziale di consapevolezza. Una montagna non teme il cambio di stagione perchè malgrado debba affrontare anche la neve o la pioggia incessante o il sole bruciante al suo interno è salda.

Una cosa è certa: si scoprono sempre di più cose alle quali la scienza non è in grado di dare spiegazioni. Per quanto mi riguardo non traggo conclusioni e neanche sminuisco quei fatti che sembrano smentire le nostre convizioni. Tantomeno mi fiderei di una scienza che abbia una visione teologica di qualche argomento. La scienza seria è quella che dice "per adesso non abbiamo trovato alcuna spiegazione a tale fenomeno". 

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Lascia perdere maghi, medium, cartare e dei vari, ma i sogni sono importanti per noi, non fa male ricordarsene ogni tanto appena svegliati, pare che Einstain ci risolse una importante equazione. :)

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1 minuto fa, fotonis ha scritto:

Lascia perdere maghi, medium, cartare e dei vari, ma i sogni sono importanti per noi, non fa male ricordarsene ogni tanto appena svegliati, pare che Einstain ci risolse una importante equazione. :)

Ah tranquilla, sto ben lontano da quel genere di personaggi.

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Inviata (modificato)

logiche.jpg

Penso che possiamo raggiungere alcune Verità personali ma non possiamo completarle adesso, ci vuole ancora tempo, Verità che riguardano un gruppo di persone che stanno facendo la medesima ricerca su di un fenomeno mettendo insieme tutti questi elementi: empirismo e razionalismo, idealismo e realismo: non trovo ragione perchè vengano scissi ci servono tutti e 4! Pertanto se esiste una verità condivisa per esperienza diretta, accertata anche da medici e scienziati, possiamo definirla una base di verità da cui potrebbe scaturire una ricerca più approfondita per capirla nella sua totalità, averne un quadro chiaro.

Il problema stà nel fatto che alcune verità pestano i calli a chi sfrutta e cavalca le debolezze e le paure umane, come la morte e la domanda atavica sulla esistenza o meno di un Creatore. Allora per questo ci vuole tempo... :ph34r: Ma non posso rinnegare me stesso solo perchè la nostra cultura VIETA di approfondire, VIETA di fare degli studi seri, anzi condanna sui media chi si permette solo di credere in tali Verità che invece per tante persone sono più che certezza.

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Inviata (modificato)

Sapere già che quando si lascia il nostro corpo siamo tutto e niente, ossia Coscienza di noi stessi che abbiamo vissuto tante esistenze con la medesima coscienza, siamo felici, possiamo spostarci nella Realtà che non va soggetta alle leggi della velocità della luce, possiamo decidere di infilarci un altro cappotto umano o meno, non solo mi distende, e mi fa vivere più serenamente se mi dovesse morire un genitore, un figlio, un marito, un fidanzato, un fratello, perchè in Realtà non muore nessuno in questo universo, ma addirittura posso pensare che quella medesima persona abbia scelto di sua volontà di morire in quel modo, INCONSCIAMENTE, a meno che non l'abbiano assassinato, pertanto io non posso vietare a nessuno di scegliesi la propria morte come scegliersi, nel caso lo voglia anche un altro corpo per motivi suoi che non saranno di certo quelli miei e di mio marito che di reincarnarci ancora ne abbiamo fin sopra le pa-lle. xD

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7 ore fa, fotonis ha scritto:

logiche.jpg

Penso che possiamo raggiungere alcune Verità personali ma non possiamo completarle adesso, ci vuole ancora tempo, Verità che riguardano un gruppo di persone che stanno facendo la medesima ricerca su di un fenomeno mettendo insieme tutti questi elementi: empirismo e razionalismo, idealismo e realismo: non trovo ragione perchè vengano scissi ci servono tutti e 4! Pertanto se esiste una verità condivisa per esperienza diretta, accertata anche da medici e scienziati, possiamo definirla una base di verità da cui potrebbe scaturire una ricerca più approfondita per capirla nella sua totalità, averne un quadro chiaro.

Il problema stà nel fatto che alcune verità pestano i calli a chi sfrutta e cavalca le debolezze e le paure umane, come la morte e la domanda atavica sulla esistenza o meno di un Creatore. Allora per questo ci vuole tempo... :ph34r: Ma non posso rinnegare me stesso solo perchè la nostra cultura VIETA di approfondire, VIETA di fare degli studi seri, anzi condanna sui media chi si permette solo di credere in tali Verità che invece per tante persone sono più che certezza.

A differenza di un certo numero di anni fa, grazie a molti fatti accertati (come i milioni di casi di NDE, per esempio), studi seri ce ne sono. Ma ci sono due fatti che sicuramente non aiutano: il primo è che molte "esperienze dirette" sono bufale inventate da pazienti che accrescono i fatti che sono loro accaduti, quando non inventati di sana pianta; il secondo è che si tratta di cose intangibili, per cui è difficile trovare prove certe. Quanto all'esistenza di un Creatore, la stessa scienza che fa il possibile e l'impossibile per smentirne l'esistenza, al tempo stesso fornisce anche la quasi certezza dell'esistenza. Scienziati atei hanno spiegato che l'esistenza stessa del'Universo aveva solo una possibilità su un trilione di non collassare immediatamente su se stesso o di non espandersi all'infinito in "breve" tempo. Quegli stessi scienziati infatti hanno dovuto teorizzare l'esistenza di un multiverso (un numero infinito di universi) per "dimostrare" che ciò che era praticamente impossibile con un solo universo, diventava praticamente sicuro con un gran numero di universi. Detto in altre parole, tra tanti universi, ce ne sarà pure almeno uno in cui il necessario equilibrio tra le leggi fisiche assicuri una stabilità di quell'universo stesso e la possibilità dell'origine della vita.

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28 minuti fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Quegli stessi scienziati infatti hanno dovuto teorizzare l'esistenza di un multiverso (un numero infinito di universi) per "dimostrare" che ciò che era praticamente impossibile con un solo universo, diventava praticamente sicuro con un gran numero di universi

ci sono certezze scientifiche e disquisizioni filosofiche ,  se si ammette l'esistenza di universi paralleli allora può esistere tutto, possono esistere anche l'inferno e il paradiso, prima che fosse  ipotizzata la teoria della relatività si pensava che il tempo fosse unico e costante, oggi sappiamo che non è così, sappiamo che il tempo può accelerare o addirittura fermarsi e  paradossalmente la scienza è arrivata al concetto di eternità un  concetto molto simile a quello che  da sempre dice la religione ; poi la teoria del'esistenza di un numero infinito di universi non contraddice in alcun modo l'esistenza di un creatore e non spiega come nel nostro universo si possa da a essersi da sola formata la vita senza l'esistenza di un ingegnere progettista, hanno provato con l'esempio della scimmia che batte i tasti di una macchina da scrivere dicendo che avendo tutta l'eternità a disposizione tutte le combinazioni matematiche divenivano possibili, peccato che nel nostro universo la vita possa formarsi solo su pianeti attorno a stelle che non esistono per tutta l'eternità ma solo per periodi immensi dal punto di vista umano ma piccoli su scala cosmica e che quando la stella esplode o cessa di esistere eventuali forme di vita (DNA assemblato) muoiono e non possono sopravvivere per milioni di anni nello spazio interstellare, inoltre facendo scrivere un romanzo alla scimmia utilizzando il "caso" ci sarebbe una copia perfetta e una copia con variata la prima lettera o consonante della prima parola del romanzo, una copia con variata la seconda lettera o consonante della prima parola e così via   con tutte le parole e le combinazioni matematicamente possibili una lettera variata, due lettere variate, mille lettere variate, miliardi e miliardi di combinazioni matematicamente possibili, nel caso della vita dove sarebbero tutte queste brutte copie?  e non si possono certamente citare i dinosauri perché quelli erano animali perfetti per l'ambiente nel quale erano destinati a vivere, si sono estinti perché è venuta meno la necessità della loro esistenza  e poi chi avrebbe costruito la macchina da scrivere necessaria alla scimmia per battere i tasti ?oppure dove sarebbero i laboratori e le provette necessarie per assemblare  per caso  tutte le combinazioni possibili il DNA, quel programma che è nelle cellule di tutti gli esseri viventi dove è scritto tutto, dl colore degli  occhi alle interazioni fra le varie ghiandole fra di loro?  oggi la maggior parte degli scienziati ragionando razionalmente  o sono credenti oppure non escludono l'esistenza di un creatore, poi ovviamente  ci sono anche  coloro che partendo  da posizioni ideologiche o da posizioni filosofiche precostituite  pensano in modo diverso

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2 ore fa, lupogrigio1953 ha scritto:

tra tanti universi, ce ne sarà pure almeno uno in cui il necessario equilibrio tra le leggi fisiche assicuri una stabilità di quell'universo stesso e la possibilità dell'origine della vita.

A me risulta, ovvero ipotizzo un universo dove noi viviamo pieno di vita e di colori ed un antiuniverso che è il suo esatto contrario, come già ne accennai un'altra volta, per forza, altrimenti succederebbe come dicono gli scienziati, collassa, qui noi viviamo il bene ed il male, maschio e femmina, luce e buio, il codice binario è acceso-spento 1-0 e quindi se l'universo è frattalico ogni cellula lo rispecchia anche il nostro DNA: osserva, studia la natura e vedrai cosa è il Creatore, il Logos, la Luce Fu.

Io sento che il Creatore sorride quando facciamo le scoperte scientifiche, è bene, invece quando diventiamo ossessionati da un libro si rompe i cosidetti, perchè gli uomini primitivi credevano che era dio arrabbiato se vedevano un fulmine nel cielo, come a Pompei hanno visto la corona della madonna che si era sganciata e con il vento si muoveva, tutti hanno detto che era un miracolo. Se all'epoca esistevano gli psichiatri tante persone che dicevano di vedere dio che gli diceva di fare la guerra ad altri popoli, tramite allucinazioni stavano sotto cura di certo, come oggi l'isis che innomediundio vuole fare un colpo di stato.

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1 ora fa, etrusco1900 ha scritto:

pensano in modo diverso

Se il DNA è diverso per ogni essere umano e nella natura nessuno è uguale ad un altro, neanche una foglia, allora significa che DEVE esserci, è giusta anche una pluralità di vedute e di intendere il nostro Creatore o la ragione per cui siamo qui in questi corpi, l'importante è sentire pace dentro il cuore a prescindere da cosa crediamo o non crediamo. Io credo adesso alla luce di ciò che mi stà accadendo che noi stessi siamo l'inferno, il purgatorio ed il paradiso e lo viviamo su questa terra, il mio Aldilà è placido e meraviglioso e soprattutto come qui sono libera tale e quale fuori dal corpo dall'Altra parte nella Realtà. La Quiete si costruisce qui, accettandoti come sei e comprendendo che siamo tutti UNO ma ogni persona ha diritto a fare il proprio percorso di coscienza.

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5 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

ci sono certezze scientifiche e disquisizioni filosofiche ,  se si ammette l'esistenza di universi paralleli allora può esistere tutto, possono esistere anche l'inferno e il paradiso, prima che fosse  ipotizzata la teoria della relatività si pensava che il tempo fosse unico e costante, oggi sappiamo che non è così, sappiamo che il tempo può accelerare o addirittura fermarsi e  paradossalmente la scienza è arrivata al concetto di eternità un  concetto molto simile a quello che  da sempre dice la religione ; poi la teoria del'esistenza di un numero infinito di universi non contraddice in alcun modo l'esistenza di un creatore e non spiega come nel nostro universo si possa da a essersi da sola formata la vita senza l'esistenza di un ingegnere progettista, hanno provato con l'esempio della scimmia che batte i tasti di una macchina da scrivere dicendo che avendo tutta l'eternità a disposizione tutte le combinazioni matematiche divenivano possibili, peccato che nel nostro universo la vita possa formarsi solo su pianeti attorno a stelle che non esistono per tutta l'eternità ma solo per periodi immensi dal punto di vista umano ma piccoli su scala cosmica e che quando la stella esplode o cessa di esistere eventuali forme di vita (DNA assemblato) muoiono e non possono sopravvivere per milioni di anni nello spazio interstellare, inoltre facendo scrivere un romanzo alla scimmia utilizzando il "caso" ci sarebbe una copia perfetta e una copia con variata la prima lettera o consonante della prima parola del romanzo, una copia con variata la seconda lettera o consonante della prima parola e così via   con tutte le parole e le combinazioni matematicamente possibili una lettera variata, due lettere variate, mille lettere variate, miliardi e miliardi di combinazioni matematicamente possibili, nel caso della vita dove sarebbero tutte queste brutte copie?  e non si possono certamente citare i dinosauri perché quelli erano animali perfetti per l'ambiente nel quale erano destinati a vivere, si sono estinti perché è venuta meno la necessità della loro esistenza  e poi chi avrebbe costruito la macchina da scrivere necessaria alla scimmia per battere i tasti ?oppure dove sarebbero i laboratori e le provette necessarie per assemblare  per caso  tutte le combinazioni possibili il DNA, quel programma che è nelle cellule di tutti gli esseri viventi dove è scritto tutto, dl colore degli  occhi alle interazioni fra le varie ghiandole fra di loro?  oggi la maggior parte degli scienziati ragionando razionalmente  o sono credenti oppure non escludono l'esistenza di un creatore, poi ovviamente  ci sono anche  coloro che partendo  da posizioni ideologiche o da posizioni filosofiche precostituite  pensano in modo diverso

Non ho detto che credo nel "Multiverso. Se non sopporto la teologia, sopporto ancor meno la scienza che usa gli stessi metodi della teologia. Nessuno vieta di formular teorie, ma presentarle come dati di fatto non è molto diverso dalle caccia alle streghe del medio evo: ci dovevi credere per non finire sul rogo. Il Multiverso ha bisogno dell'infinito (infiniti universi), ma la stessa scienza, quando le fa comodo, ci dice che l'infinito non esiste (se noi, per essere in vita, abbiamo dovuto aspettare un tempo infinito, come mai questo tempo è passato se era infinito?). Poi ci dicono che la luce è costituita da onde elettromagnetiche e il giorno dopo ci dicono che invece sono particelle (fotoni). Ora, per chi ha un minimo d senso pratico e non si limita a credere che gli asini volino (teoria molto più credibile, a questo punto), ci vuole un attimo a capire che questa teoria è priva di ogni credibilità. Supponiamo che abbiamo appena inventato un supertelescopio in grado di inquadrare una fonte di luce posizionata a 10 miliardi di anni luce. Con il nostro telescopio dovremmo vedere questa fonte di luce. Ora supponiamo di spostare il nostro telescopio di 1 micron più a destra; dovremmo vedere ancora la nostra fonte di luce. Qualcuno ha idea di quanti fotoni servirebbero per coprire ogni micron di una sfera con un raggio di 10 miliardi di anni luce e tutto questo per ogni microsecondo di tempo che passa e per gni micron della fonte di luce? Mi sa che qualcuno che spaccia simili teorie si è bevuto tutti i propri neuroni. Oppure pensa che siamo tutti sc_emi. Ma parliamo di materia e antimateria create dal nulla, una teoria che io ho inventato quando avevo 17 anni per sostenere il mio ateismo di allora, e quando ho letto qualcosa riguardo all'antimateria non ho potuto trattenere una risata. Si guardano molto bene dal dirci che le varie "dimostrazioni" hanno bisogno di una forza esterna tipo fonti di energia "estremamente energetiche". Ma parliamo anche del "nulla". Dov'è il "nulla" all'interno dell'universo? Tra materia oscura, antimateria, onde gravitazionali, 11 dimensioni, o addirittura 43, come ci dice il teologo scientifico Zichichi, chi può sapere se quello è il vuoto assoluto? No perché, in mancanza di fatti verificabili, io avrei la mia teoria riguardo al vuoto assoluto. Intanto esiste solo al di fuori dell'universo conosciuto. Nulla è in grado di attraversare il vuoto assoluto perché nel vuoto assoluto ogni oggetto che aveva una forza centrifuga, per esempio, la perde istantaneamenete. Nessuna fonte elettromagnetica è in grado di attraversarla, ogni particella si disgrega, perdendo ogni legame rispetto alle altre parti di cui è composta (un elettrone perde il suo legame rispetto al suo nucleo originario). Se la scienza intende usare i metodi dei teologi, tanto vale affidarci ai teologi, a queto punto, che sono anche più esperti della loro materia. Niente dimostrazioni, niente scienza, per me. Mi preoccupa che i teologi si occupino di scienza, mi preoccupa che gli scienziati usino i metodi dei teologi.

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5 ore fa, fotonis ha scritto:

A me risulta, ovvero ipotizzo un universo dove noi viviamo pieno di vita e di colori ed un antiuniverso che è il suo esatto contrario, come già ne accennai un'altra volta, per forza, altrimenti succederebbe come dicono gli scienziati, collassa, qui noi viviamo il bene ed il male, maschio e femmina, luce e buio, il codice binario è acceso-spento 1-0 e quindi se l'universo è frattalico ogni cellula lo rispecchia anche il nostro DNA: osserva, studia la natura e vedrai cosa è il Creatore, il Logos, la Luce Fu.

Io sento che il Creatore sorride quando facciamo le scoperte scientifiche, è bene, invece quando diventiamo ossessionati da un libro si rompe i cosidetti, perchè gli uomini primitivi credevano che era dio arrabbiato se vedevano un fulmine nel cielo, come a Pompei hanno visto la corona della madonna che si era sganciata e con il vento si muoveva, tutti hanno detto che era un miracolo. Se all'epoca esistevano gli psichiatri tante persone che dicevano di vedere dio che gli diceva di fare la guerra ad altri popoli, tramite allucinazioni stavano sotto cura di certo, come oggi l'isis che innomediundio vuole fare un colpo di stato.

Ma un solo universo, ancorché dotato di antiuniverso, non spiega come si siano verificate le numericamente rilevanti coincidenze necessarie per spiegare il gran numero di coincidenze che servivano affinché il tutto si mantenesse in piedi. O si crede in un Creatore, e allora bastava un solo universo, oppure si crede alla scienza, e allora servivano un'infinità di universi per spiegare il tutto. Personalmente credo in un Creatore e dunque non escludo nulla, neppure l'infinità di universi e molto altro. "Non escludo" per me significa che ritengo tutto possibile, a condizione che il Creatore abbia preso una decisione al riguardo. Ma non ho alcuna mia teoria, né ne seguo alcuna.

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Tra il creazionismo religioso ed il determinismo scientifico: i due estremi, c'è la parte di pensiero che accomuna scienziati, filosofi ed anche le ignoranti come me, ipotizza uno Zero Point Energy essere la Coscienza in cui si annullano tutti gli opposti, la Eternità, la Quiete immutabile e quello è il mio Aldilà: il Tempo di Planck, o il “tempo elementare” che per la precisione è 10-44 secondi, ovvero nel mio Aldilà fuori dal corpo io sono un Tempo di Planck, un puntino, una Energia cosciente che non ha limiti, infatti mi sposto nel creato in un Tempo di Planck, dovunque ed all'istante perchè sono il creato, lo contengo e lo modifico a seconda delle esperienze che mi toccano. Noi abbiamo un Tema che seguiamo nella varie incarnazioni che ha un Fine, la mia è la ricerca della mia ragione di essere,(religione, filosofia, psicologia, antropologia) per mio marito è la musica, per Joe è la politica, la Legge, la organizzazione sociale, la pace tra i popoli.etc.

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Riflettendo sulle parole di Lupogrigio..niente scienza ne teologia...

mi viene da pensare che..DIO sia LUI e il suo alter- EGO onnipotente..

 

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21 minuti fa, robyrossa236 ha scritto:

Riflettendo sulle parole di Lupogrigio..niente scienza ne teologia...

mi viene da pensare che..DIO sia LUI e il suo alter- EGO onnipotente..

 

Non so a cosa ti riferisci. Io comunque cerco di guardare in modo critico a tutte le *** che mi arrivano dalla scienza e dalle mie convinzioni che cerco di tenere lontane da ogni cosa che non sia provata. Le *** che mi arrivano dalla teolgia so che sono "interessate". Ma cerco anche di stabilire quali *** che arrivano dalla scienza sono fatti e quali sono supposizioni. Quello che è da capire è che anche gli scienziati hanno delle convinzioni che non sempre sono scientifiche.

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Credo che ogni essere umano abbia diritto a ricercare ciò che gli dà delle Risposte soddisfacenti rispetto al proprio grado di comprendonio e di coscienza personale, quando una roba non convince, non convince, ho fatto un lungo percorso: psicoterapia, trainig autogeno, ipnosi, anche il cristianesimo, ma è troppo integralista e chiuso nei propri dogmi che non sanno di niente soprattutto quello dell'infallibilità del papa è da manicomio... poi manca la reincarnazione che per me è Verità, ma anche alcuni psichiatri e psicologi ancora la rinnegano e continuano a prescivere psicofarmaci solo agli altri... xD

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16 ore fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Qualche pollo che ci crede si trova sempre...

Bene, allora ora si fa sul serio, l'uomo libero da rigidità mentale scientifica, superstizioni e mafie varie che impongono le loro leggi a tutti, dalla politica, alla moda fino ad un fanatismo teologico qualsiasi che puntualmente ci ritroviamo tra i piedi in ogni nazione e che serve a dividere gli animi fino all'odio: finalmente si riprende il Gioco. :)

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2 minuti fa, fotonis ha scritto:

Bene, allora ora si fa sul serio, l'uomo libero da rigidità mentale scientifica, superstizioni e mafie varie che impongono le loro leggi a tutti, dalla politica, alla moda fino ad un fanatismo teologico che puntualmente ci ritroviamo tra i piedi in ogni nazione finalmente si riprende il Gioco. :)

Uomini liberi da rigidità mentali ci sono sempre stati e forse sempre ci saranno. Ma è la massa quella che conta e essere in minoranza non ha mai rappresentato un vantaggio (salvo che la minoranza non sia quella che tira i fili). E chi orienta le masse lo sa benissimo. Un tempo se ne fregavano delle masse; oggi, con i nuovi media, hanno scoperto che orientare le masse è facile e rende molto.

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Inviata (modificato)

Il Sè Junghiano che sarebbe l’unità e la totalità della personalità di una persona nella sua parte conscia ed inconscia conduce alla Coscienza Perfetta, l'appagamento totale, la Quiete del proprio Essere, ciò passa per l'emancipazione di noi stessi quando annientiamo la separazione interiore. L'Integrità del nostro Io originale, scevra da mode culturali e falsi modelli esistenziali politici-religiosi è la Risposta ai nostri perchè.

Tale percorso coscienziale è tutt'altro di quello detto spirituale usato dalle religioni integraliste, che asservano l'essere umano a regole contro i suoi reali bisogni ed a libri considerati verità infallibile, costringendolo a diventare addirittura un servo indifeso della società che lo sfrutta; ma consiste nel Ritrovare in se stessi, la propria ragione di essere e dignità umana e questo percorso non è per la massa.

La Conoscenza della ragione per cui dobbiamo vivere qui la separazione che ci fa tanto soffrire è primaria, perchè non accettare che ci dobbiamo separare da nostra madre quando nasciamo, è trauma infantile, ma altrimenti non diventiamo un individuo; come quando i genitori devono lasciare il proprio figliolo che deve trovare la sua strada, come quando una coppia si separa perchè non ha più motivo di convivere, come quando perdiamo un lavoro, o quando ci separiamo dalla nostra casa, dalla nostra nazione, o da un parente morto, ciò è un Traguardo per la nostra crescita mentale non una sconfitta o perchè un destino maligno ci stesse perseguitando: tutti qui stiamo facendo esperienza di separazione FORZATA, in un modo o in un altro, lo Scopo è ritrovarsi in noi stessi, in contrapposizione, ridiventare il Sè completo per poter affrontare al meglio la separazione esterna. Più sei integro in te stesso più tutto ti scivola addosso.

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