E' emigrato mezzo milione di Italiani in 5 anni

Inviata (modificato)

Un esodo, in soli 5 anni abbiamo perso mezzo milione di italiani, molti altri si sono suicidati dopo aver perso il lavoro. La maggior parte dei giovani continua gli studi e riempie le università che poi non terminerà mai perchè se avesse trovato un lavoro a tempo indeterminato manco si sarebbe iscritto. Non c'è alcun collegamento scuola-lavoro, ed i ricercatori continuano ancora ad arricchire le tasche estere.

Il capitale umano che ci lascia e va in Europa

http://www.lastampa.it/2018/01/27/cultura/opinioni/editoriali/il-capitale-umano-che-ci-lascia-e-va-in-europa-kKjzNKirwm2kvJvCuyqUsI/pagina.html

Modificato da frattalis
1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

11 messaggi in questa discussione

Ogni medaglia ha il suo rovescio: ci sono 500 mila persone che, se la situazione italiana migliorasse (e potrebbe succedere), potrebbero essere pronte a tornare. E si tratta di persone oggi molto qualificate e scolarizzate. Per come vedo io le cose, un giovane che ha fatto l'università non dovrebbe andare via dall'Italia per risentimento, ma dovrebbe farlo per aggiungere esperienza al proprio curriculum. Secondo me un laureato che decide di non spostarsi dall'Italia è come se accettasse di fare un lavoro meno qualificato pur di non doversi impegnare in qualcosa di più ambizioso. Se uno non è ambizioso, fatico a capire perché si è impegnato così tanto per raggiungere una laurea.

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

Non torneranno mai più indietro, e apriranno famiglia dove sono emigrati e quindi i figli troveranno già un futuro felice e pianificato, qui ti danno il premio per nascere e da grande come alternativa puoi scegliere tra suicidatinsvizzera o il fai da te casereccio, a libera scelta, tra buttarti sotto un treno o darti fuoco, anche morire lentamente sulle macchinette nei bar, perchè la depressione per chi è costretto a non poter lavorare decentemente sapendo di non avere un futuro non perdona, ti ammali anche di tumore o lo psichiatra ti imbottisce di droghe autorizzate ed addio cervello equilibrato.

La privatizzazione selvaggia da 20 anni ci ha massacrato è stata un fallimento completo, danno gli incentivi per aprire una impresa che necessita di un capitale che devi avere e poi ti viene la mafia e le tasse e finisci che hai perso anche quel poco che ti restava per sopravvivere. Le chiacchiere non ci servono più desideriamo un lavoro fisso per tutti i giovani, laureati o meno, belli e brutti, con curriculm esagerati o con poco e niente, tutti hanno diritto a nascere ma soprattutto a vivere 100 anni dignitosamente senza dover lec-care il cu-lo al politico di turno o al clero.

Modificato da frattalis

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Non è vero che non torneranno. In Italia c'è una lotta tra chi tira il carretto e i nullafacenti. Chi tira il carretto si è stufato dei nullafacenti che devono trasportare in groppa; è per questo che molti se ne vanno e qualcuno dovrà prendere provvedimenti. Se vuoi far tornare chi se n'è andato, devi sganciare la grana. Per chi "si butta sotto il treno" anziché rimboccarsi le maniche e contribuire a pagare i servizi che tutti giustamente vogliamo, la legge di Darwin parla chiaro: i primi 5 minuti mi dispiace per loro, ma dal sesto minuto in poi ho da pensare a come procurarmi la cena. Qui troppi se la prendono coi governi: ce la mettiamo noi la gente a governarci, e se non impariamo a metterci gente onesta (e non ho detto honesta, che è un'altra cosa) continueremo a pagarne le conseguenze fino a quando non comprenderemo che tutte ste botte in testa che ci procuriamo ci causano dolore (ce lo insegna ancora la legge di Darwin). Per arrivare a campare quei 100 anni di cui parli, ognuno deve fare la sua parte e capire che a ogni diritto corrisponde un dovere. Troppa gente pensa (ma di nuovo la legge di Darwin gli ricorderà che si sta sbagliando) di avere solo diritti. Insomma bisognerebbe che tutti studiassimo Darwin e imparassimo a stare al mondo come si deve. Darwin, con la famosa legge che ha teorizzato, ci insegna che nulla ci è dovuto, ma ogni cosa ce la dobbiamo guadagnare, lottare per averla, competere. Ci insegna che possono anche esiste i parassiti, ma quando diventano troppi non hanno più vittime da spolpare e muiono di fame e un altro predatore si nutrirà di entrambi loro. Se tutti collaboriamo, possiamo allearci, difederci dai predatori e dalle malattie, riscaldarci d'inverno e vivere più a lungo possibile. Diversamente facciamo una vita pessima e ci estinguiamo.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

Nel frattempo anche tuo figlio i suoi diritti li chiede all'estero perchè qui nessuno se lo è filato, eppure tu e tua moglie ed anche lui non siete stati di certo con le mani in mano, come io che dopo vinto il concorso come insegnante, e ne eravamo in 60.000 a partecipare, malgrado la mia disabilità ho dovuto vivere in altra regione per fare punteggio per anni, ma non potevo vivere più a lungo senza l'aiuto di mio marito al fianco per la mia disabilità, e quindi ho perso anni ed anni di lavoro e diritto al posto di lavoro perchè alla Gelmini gli è girato che chi si permetteva di volersi spostarsi in altra regione veniva cancellato definitivamente dalla Fascia dei vincitori. Devo ringraziare Darwin che ha permesso alla Gelmini di comandare in Italia?

Modificato da frattalis
1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
7 minuti fa, frattalis ha scritto:

Nel frattempo anche tuo figlio i suoi diritti li chiede all'estero perchè qui nessuno se lo è filato, eppure tu e tua moglie ed anche lui non siete stati di certo con le mani in mano, come io che dopo vinto il concorso come insegnante, e ne eravamo in 60.000 a partecipare, malgrado la mia disabilità ho dovuto vivere in altra regione per fare punteggio per anni, ma non potevo vivere più a lungo senza l'aiuto di mio marito al fianco per la mia disabilità, e quindi ho perso anni ed anni di lavoro e diritto al posto di lavoro perchè alla Gelmini gli è girato che chi si permetteva di volersi spostarsi in altra regione veniva cancellato definitivamente dalla Fascia dei vincitori. Devo ringraziare Darwin che ha permesso alla Gelmini di comandare in Italia?

Non mi fraintendere, io non parlavo a livello individuale, ma come Paese. Se ti dico che "abbiamo votato Berlusconi", non conta nulla che tu o io non l'abbiamo mai votato, ma dovrò comunque dire che lo abbiamo votato perché la maggior parte di noi lo ha fatto. Tu o io a livello individuale contiamo zero. Infatti, quando dicevo che "ognuno deve fare la sua parte", intendevo che almeno la maggioranza la facesse. Per ottenere quel traguardo, occorre che le cose funzionino a dovere, i trasporti, l'istruzione, la sanità, ecc ecc. Se funzionano male i trasporti, per esempio, funziona peggio qualunque altra cosa perché uno arriva al lavoro già sfinito. La Gelmini c'entra molto con Darwin: qualcuno l'ha votato la Gelmini (e adesso probabilmente tornerà, stando ai sondaggi) e la medesima come ha danneggiato te personalmente, ha danneggiato parecchia gente. Ribadisco che questo popolo se non comincia a ragionare come si deve, ci penserà Darwin a correggere la distorsione.

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

Purtroppo viviamo e siamo nati nostro malgrado in una nazione che non ha nulla da invidiare alle favelas, ora non è colpa mia nè tua se siamo italiani, ma quando un italiano assapora l'onestà l'ordine e l'organizzazione sociale delle altre nazioni ne resta incantat ed infatti quando poi gli emigranti  vanno in pensione e ritornano in Italia i figli restano dei disadattati, infelici e sognano di ritornare nel loro paese di adozione, anzi molti nascono proprio all'estero rifiutando la doppia nazionalità, almeno le mie 2 amiche che erano di Sidney ed erano felici, ma per accontentare i genitori anziani sono qui in Italia, sono sempre tristi, non si rassegneranno mai, è come andare a vivere dalle stelle alle stalle.

L'Italia è la nazione più corrotta d'Europa

https://www.unina.it/-/7279400-il-bel-paese-e-la-nazione-piu-corrotta-d-europa

Modificato da frattalis
1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, frattalis ha scritto:

Purtroppo viviamo e siamo nati nostro malgrado in una nazione che non ha nulla da invidiare alle favelas, ora non è colpa mia che sono nata italiana, ma quando gli italiani assaporano l'onestà l'ordine e la pulizia delle altre nazioni ne restano incantati ed infatti quando poi vanno in pensione e ritornano in Italia i figli restano dei disadattati, infelici e sognano di ritornare nel loro paese di adozione, anzi molti nascono proprio all'estero rifiutando la doppia nazionalità, almeno le mie 2 amiche che erano di Sidney ed erano felici, ma per accontentare i genitori anziani sono qui in Italia, sono sempre tristi, non si rassegneranno mai, è come andare a vivere dalle stelle alle stalle.

L'Italia è la nazione più corrotta d'Europa

https://www.unina.it/-/7279400-il-bel-paese-e-la-nazione-piu-corrotta-d-europa

Hai tutte le ragioni del mondo. Tuttavia io sono un inguaribile ottimista. All'estero ci sono parecchi italiani che oggi hanno fatto carriera. Una parte di questi potrebbe tornare, se si creano le condizioni perché questo accada, e costoro potrebbero essere parte importante della futura classe dirigente. Una volta toccato il fondo si spera che si torni di nuovo a salire. In questo senso è un bene che molti laureati italiani siano andati all'estero piuttosto che rimanere in Italia a dimenticare tutto quello che si è studiato come sta succedendo alla figlia di un mio amico che, con 2 lauree, ha preferito rimanere qui a Roma pe 1400 Euro al mese, un vero insulto.

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

Non credo cambi un bel nulla almeno per il momento, e sono realista, secondo me il fondo lo stiamo per toccare, ma proprio in modo serio, e non di certo per colpa mia o tua, che al massimo ci facciamo una chiacchierata dopocena placida, chiusi in casa che la sera è ancora umidino almeno per la mia salute, a motivo di ciò sono contenta che tuo figlio risieda all'estero.

Modificato da frattalis
1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
11 ore fa, frattalis ha scritto:

Non credo cambi un bel nulla almeno per il momento, e sono realista, secondo me il fondo lo stiamo per toccare, ma proprio in modo serio, e non di certo per colpa mia o tua, che al massimo ci facciamo una chiacchierata dopocena placida, chiusi in casa che la sera è ancora umidino almeno per la mia salute, a motivo di ciò sono contenta che tuo figlio risieda all'estero.

Ti ricordo che 5 anni fa eravamo sull'orlo del fallimento e chiamammo Monti per mettere una toppa. Io non ragiono come quelli che se la prendono con il medico perché mi ha dato la medicina amara, ma me la prendo con gli untori che hanno diffuso la malattia. Tutti i dati ISTAT dicono che a situazione dei conti pubblici e dell'occupazione sono migliorati, occorre solo proseguire su questa strada.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, frattalis ha scritto:

Non so se quanto sopra è riferito al mio commento precedente, quindi questa mia risposta vale solo nel caso che lo fosse.

Io non parlavo di politica e non intendo parlare di politica. il mio commento precedente si riferiva ai dati ISTAT che non sono affatto democratici: sono DATI ufficiali, incontrovertibili e non discutibili.

Non intendo parlare di politica, ma non vuol dire che io non abbia idee molto chiare per quanto riguarda la politica. Quanto a Di Pietro, l'ho votato per anni, ma non amo chi fa polemiche, e dunque non intendo più votarlo, per me dovrebbe andare a zappare la terra (che non è un'offesa, ma solo un lavoro molto onorevole che permette di stare lontano dalla politica). Hanno fatto benissimo a tenerlo fuori. Per ciò che riguarda le candidature ci sono state polemiche in tutti i partiti, nessuno escluso. Dunque sto parlando di comportamenti, non di politica.

Quindi le polemiche sulle candidature non c'entrano nulla con il mio commento precedente. Concludo dicendo che in politica non amo chi distrugge, ma chi costruisce.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora