VUOLE ABOLIRE IL CANONE

Ecco    mai  contenti  e   dicono  il  contrario   di quello che  volevano  fino a  un  minuto fa.   Ora  che   è  il  segretario del  PD a  dire  che    vorrebbe  abolire   il canone  Rai  sapete  cosa  dicono  i maldestriegrulli   anziché  dire  " Ok  va  bene  facciamolo  lo   vogliamo  anche  noi  " ???  Lascio a  voi le  conclusioni  va  bene  tutto  per  loro  pur   di  dire  il  contrario  di  quello  che  propone  il piddi...

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13 messaggi in questa discussione

Potremmo dare a questa proposta questa chiave di lettura:  una volta c'era il canone che si pagava con un bollettino alla posta; gli onesti lo pagavano, gli altri no,  c'erano intere città o regioni dove pochi lo pagavano; poi si decise di inserirlo nella bolletta della corrente in modo che tutti lo pagassero (pagare tutti per pagare di meno)  chi non lo aveva mai pagato e desiderava continuare a non pagarlo (ci sono regioni dove molti non pagano nemmeno il bollo auto salvo indignarsi quando ricevono la cartella di Equitalia )  chi non lo aveva mai pagato -dicevo- ha considerato il pagarlo in bolletta come un sopruso, come una sopraffazione, come un ingiustizia;  in procinto delle elezioni temendo di perdere voti in certe città,  in certe regioni e nei quartieri di certe città,  propongono di abolirlo......... è giusta la mia chiave di lettura?  

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Inviata (modificato)

21 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Potremmo dare a questa proposta questa chiave di lettura:  una volta c'era il canone che si pagava con un bollettino alla posta; gli onesti lo pagavano, gli altri no,  c'erano intere città o regioni dove pochi lo pagavano; poi si decise di inserirlo nella bolletta della corrente in modo che tutti lo pagassero (pagare tutti per pagare di meno)  chi non lo aveva mai pagato e desiderava continuare a non pagarlo (ci sono regioni dove molti non pagano nemmeno il bollo auto salvo indignarsi quando ricevono la cartella di Equitalia )  chi non lo aveva mai pagato -dicevo- ha considerato il pagarlo in bolletta come un sopruso, come una sopraffazione, come un ingiustizia;  in procinto delle elezioni temendo di perdere voti in certe città,  in certe regioni e nei quartieri di certe città,  propongono di abolirlo......... è giusta la mia chiave di lettura?  

BOH !!! Che  sia   propaganda    pre elettorale  ci sta  come ,  quella  del reddito   di cittadinanza ( scordando  che   c'è  già il  sostegno  al reddito poco  ma  c'è ) ,  come  la  flat tax  delle  varie  destre ( quelle  che  hanno governato e  con  loro le tasse  sono aumentate  non quelle  dirette  ma  quelle  indirette e  locali )   qui  si  gioca  a  chi  la  spara  più grossa ma  nessuno  dice    come  faranno a  tappare  i  buchi  enormi  che   creano ,  ma  quella  meno  dispendiosa e  chi tutti   volevano  è  proprio  il canone... perché oggi   non  va  più  bene  ???  Strano  che    però  il salvatore   della  Patria  ( il pregiudicato  piduista )   oggi  non  parli  più  di  Alitalia

PS  le  destre  che  parlano  tanto  di  Italianità  perché  usano tutti termini  non capibili dal popolino  ???

Modificato da pm610

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3 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Potremmo dare a questa proposta questa chiave di lettura:  una volta c'era il canone che si pagava con un bollettino alla posta; gli onesti lo pagavano, gli altri no,  c'erano intere città o regioni dove pochi lo pagavano; poi si decise di inserirlo nella bolletta della corrente in modo che tutti lo pagassero (pagare tutti per pagare di meno)  chi non lo aveva mai pagato e desiderava continuare a non pagarlo (ci sono regioni dove molti non pagano nemmeno il bollo auto salvo indignarsi quando ricevono la cartella di Equitalia )  chi non lo aveva mai pagato -dicevo- ha considerato il pagarlo in bolletta come un sopruso, come una sopraffazione, come un ingiustizia;  in procinto delle elezioni temendo di perdere voti in certe città,  in certe regioni e nei quartieri di certe città,  propongono di abolirlo......... è giusta la mia chiave di lettura?  

Egregio Etrusco, la mia chiave di lettura è leggermente diversa dalla tua. Ed è la seguente.

Prima si fa una cosa, e la si fa con grande strombazzamento mediatico:

FAR PAGARE IL CANONE RAI A TUTTI.

Poi si propone la cosa esattamente opposta:

NON FAR PAGARE IL CANONE RAI A NESSUNO.

Cioè si vive alla giornata, si vive di improvvisazioni, senza un'idea, e tanto meno un ideale, senza una programmazione, senza una politica seria e coerente. Una cosa è certa: con simili venditori di tappeti al timone, il Paese e la Rai non vanno da nessuna parte.

Saluti

 

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8 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Cioè si vive alla giornata, si vive di improvvisazioni

In realtà la cosa è complessa perché sul mercato convivono televisioni private  alcune legate anche ad esponenti politici.... e televisione pubblica; supponiamo di togliere il finanziamento statale alla tv pubblica (il canone è ufficialmente una tassa di possesso su apparecchi in grado di sintonizzare la tv) se la tv pubblica dovesse autofinanziarsi solo con la pubblicità toglierebbe risorse alle tv commerciali le quali hanno invece interesse a mantenere il finanziamento statale a una televisione pubblica  che non faccia pubblicità e che quindi non sia concorrente sul mercato pubblicitario.

Il discorso però si farebbe complesso; quando sorse il monopolio sia radiofonico  (con l'invenzione della radio)  che televisivo, il monopolio - dicevo-  fu giustificato dal numero limitato di frequenze disponibili; poi con i progressi tecnologici questo  monopolio  fu superato e la tv pubblica fu affiancata dalle tv private;  oggi con internet le tv in streaming e tutti le moderne tecnologie ha ancora senso una televisione pubblica? faccio un esempio: se andiamo da un qualunque giornalaio troviamo decine di quotidiani e di riviste di tutte le tendenze e opinioni; esiste la stampa pubblica?  si,  si chiama gazzetta *** della repubblica, c'è solo quella,  poi c'è il problema del finanziamento della stampa, del costo della carta e cose simili...però nessuno sente menomata la propria libertà a causa della mancanza di una stampa di stato ; per la televisione è la stessa cosa, magari si potrebbe mantenere un canale gratuito senza pubblicità come servizio pubblico universale, poi tutto il resto sul mercato.... questa soluzione però ovviamente non può andare bene a partiti che da sempre monopolizzano il servizio pubblico e ne fanno cassa di risonanza (gratuita per loro) dei governi di varia tendenza politica che nel corso degli anni si alternano al potere e sistemano amici e amici degli amici nelle varie stanze dei bottoni  (modo simbolico di parlare)  della tv pubblica  .

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9 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Egregio Etrusco, la mia chiave di lettura è leggermente diversa dalla tua. Ed è la seguente.

Prima si fa una cosa, e la si fa con grande strombazzamento mediatico:

FAR PAGARE IL CANONE RAI A TUTTI.

Poi si propone la cosa esattamente opposta:

NON FAR PAGARE IL CANONE RAI A NESSUNO.

Cioè si vive alla giornata, si vive di improvvisazioni, senza un'idea, e tanto meno un ideale, senza una programmazione, senza una politica seria e coerente. Una cosa è certa: con simili venditori di tappeti al timone, il Paese e la Rai non vanno da nessuna parte.

Saluti

 

E certo , poteva o non poteva , il Cazzaro Fosforo , spargere un po’  di letame e non prendere un like dal fu Le Coq ora Shinycaghetta ?? Certo che No. A beneficio delle 2 testediminkia rammento che l’abolizione del canone Tv ha sempre fatto bella mostra nei programmi del PD . Le condizioni economiche finanziarie del Paese non avevano mai consentito l’abolizione di una tassa molto invisa agli italiani . Ora che invece , grazie alle politiche economiche messe in atto dai governi PD , questo lo consente , bene fa il partito a proporlo di nuovo ed abolirlo nella prossima legislatura . Rammento , sempre alle 2 testadiminkia , che , dal momento che questa tassa era presente sul panorama italiano , bene si e’ tentato , riuscendoci , di armonizzarla diminuendone il costo ma , soprattutto , farla pagare a tutti quei furbetti che bellamente la evadevano ( Napoli era nettamente in testa per l’evasione del canone TV). Conclusioni : l’improvvisazione e la mancanza di idee sono requisiti che albergano nelle menti prive di neuroni delle 2 testadiminkia sopracitate . 

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Oltre la programmazione attuale, aggiungere almeno venti canali tematici, sperimentare per primi le nuove tecnologie trasmissive. Abbonamento da cento euro  annuale con SMART card e ricevitore gratuito e sostituibile per vari upgrade.

Questo per salvare il carrozzone pubblico, utilissimo un tempo prima che la politica lo imbrigliasse per i suoi comodi.

In alternativa il declino a grandi passi. 

Una piccola verità; nel tentativo (assolutamente inutile) di arrestare l’ascesa del M5S, governi di dx e sx alleati e inciuciati hanno  volutamente sottratto risorse per la realizzazione di infrastrutture per Il potenziamento della rete. Uno stato che si definisce tale e governato da persone che non vendono solitamente tappeti, non avrebbe perso l’occasione per realizzare una rete ex novo e all’avanguardia con le nuove tecnologie.

Ma vi sembra che PDocchiosi e Nani abbiano capito qualcosa, aldilà di  inkulare sistematicamente il popolo?

BaS

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Alla dx andava molto meglio quando erano i lacchè del berlu, tipo ferrara, che in tv facevano vedere che bruciavano il libretto della tv, quando invitavano a non pagare il canone tv....ecco se è una cosa da "evadere" a loro và molto meglio....in fin fine c'era sempre chi invitava a farlo.....

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7 minuti fa, shinycage ha scritto:

hanno  volutamente sottratto risorse per la realizzazione di infrastrutture per Il potenziamento della rete

La televisione che conosciamo è una cosa vecchia, il futuro è la televisione trasmessa con varie tecnologie in fibra ottica; purtroppo c'è chi ha interesse a rallentare l'avvento di queste tecnologie, basti pensare alla rete in rame dell'attuale monopolista, una rete che non varrebbe più nulla nel caso dovesse essere dismessa; stanno tentano di rimandare questo passaggio chiamando fibra una cosa che fibra non è, portano cioè la fibra fino all'armadio stradale e lasciano il doppino in rame  nel tratto che va dall'armadio al cliente finale; con questo sistema la velocità massima possibile 30 mega si riduce ancora; in teoria ci sarebbe la fibra fino all'abitazione del cliente con velocità fino a 200 mega ma vorrei sapere quanti  Italiani sono raggiunti da questo tipo di  fibra; poi ci sono quelli dotati di scatolotti vari che sono convinti  dalla pubblicità di avere la fibra, in realtà hanno solo un collegamento radio come quello dei telefonici che può anche essere veloce ma che fibra non è.

leggo: ..Una piccola verità; nel tentativo (assolutamente inutile) di arrestare l’ascesa.....evidentemente hanno paura di internet e della rete, temono la libera circolazione delle idee che la rete consente; forse se dipendesse da loro abolirebbero internet, ma non lo possono fare perché sarebbero simili alla Corea, alla Cina, all'Iran.  quello che possono fare è rallentarne l'espansione , continuare con la vecchia televisione saturando le frequenze disponibili nell'etere con inutili canali di televendite, cartomanti e cose simili in modo da impedire l'ingresso di nuovi operatori in grado di fare una reale concorrenza alla televisione governativa e alla televisione commerciale legata a esponenti politici...... ho usato il termine saturando perché l'Europa ci sta obbligando a destinare frequenze attualmente usate dalla televisione alla telefonia; quindi in teoria per le televendite e la telespazzatura in futuro ci dovrebbe essere sempre meno spazio....

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1 ora fa, etrusco1900 ha scritto:

In realtà la cosa è complessa perché sul mercato convivono televisioni private  alcune legate anche ad esponenti politici.... e televisione pubblica; supponiamo di togliere il finanziamento statale alla tv pubblica (il canone è ufficialmente una tassa di possesso su apparecchi in grado di sintonizzare la tv) se la tv pubblica dovesse autofinanziarsi solo con la pubblicità toglierebbe risorse alle tv commerciali le quali hanno invece interesse a mantenere il finanziamento statale a una televisione pubblica  che non faccia pubblicità e che quindi non sia concorrente sul mercato pubblicitario.

Il discorso però si farebbe complesso; quando sorse il monopolio sia radiofonico  (con l'invenzione della radio)  che televisivo, il monopolio - dicevo-  fu giustificato dal numero limitato di frequenze disponibili; poi con i progressi tecnologici questo  monopolio  fu superato e la tv pubblica fu affiancata dalle tv private;  oggi con internet le tv in streaming e tutti le moderne tecnologie ha ancora senso una televisione pubblica? faccio un esempio: se andiamo da un qualunque giornalaio troviamo decine di quotidiani e di riviste di tutte le tendenze e opinioni; esiste la stampa pubblica?  si,  si chiama gazzetta *** della repubblica, c'è solo quella,  poi c'è il problema del finanziamento della stampa, del costo della carta e cose simili...però nessuno sente menomata la propria libertà a causa della mancanza di una stampa di stato ; per la televisione è la stessa cosa, magari si potrebbe mantenere un canale gratuito senza pubblicità come servizio pubblico universale, poi tutto il resto sul mercato.... questa soluzione però ovviamente non può andare bene a partiti che da sempre monopolizzano il servizio pubblico e ne fanno cassa di risonanza (gratuita per loro) dei governi di varia tendenza politica che nel corso degli anni si alternano al potere e sistemano amici e amici degli amici nelle varie stanze dei bottoni  (modo simbolico di parlare)  della tv pubblica  .

La tua domanda è molto sensata, egregio Etrusco, specie in considerazione dello stato pietoso cui è stata ridotta una tv pubblica che io chiamo, scherzosamente ma non troppo, Telerenzi ex Rai. Una tv mortificata nelle sue migliori e più indipendenti professionalità. Fuori Gabanelli e Giletti, Berlinguer rimossa di forza dalla direzione del Tg3, fuori Floris e Giannini, perpetuazione dell'editto bulgaro verso artisti scomodi come Luttazzi e Sabina Guzzanti, ma ampi spazi ai pifferai del potere, agli strapagati Vespa e Fazio, alle sorelle Parodi o sorelle flop, e alle costose e spesso scadenti produzioni esterne. Per non parlare della resa su tutti i fronti di Raisport, ultimamente denunciata dal sindacato dei giornalisti, davanti alle potenti pay tv. Sono decenni che la tv pubblica non ci mostra una finale di Wimbledon, ma da tempo ha perso anche la Champions League. Ora niente mondiali di calcio, li vedrà chi ha i soldi per Mediaset premium, gli altri incluso il sottoscritto dovranno sperare nella generosità di un pregiudicato che concederà qualche partita in chiaro. Persa da molti anni la  MotoGp,  sono a rischio pure la Formula1 e le stesse Olimpiadi, la cui copertura peraltro è stata drasticamente ridotta nelle ultime edizioni. Ma naturalmente ciò che indigna di più gli abbonati è questo penoso quanto plateale e inaudito stato di prostrazione e di sottomissione al potere politico. Che mai, neppure in epoca berlusconiana, aveva occupato la Rai con questa pervasività e questa arroganza. Ai tempi della Dc e di Berlusconi una rete era lasciata all'opposizione, ai tempi del caudillo incapace e abusivo il primo partito d'Italia, il M5s, viene bersagliato con fuoco concentrico da tutti i telegiornali e giornali radio. Il caso Raggi è emblematico. Ma quando mai si era visto un presidente del Consiglio irrompere di persona in prima serata negli studi della Rai, e aprire il Tg1 con un quasi esplicito, quasi eversivo appello a violare la Costituzione disertando le urne di un referendum popolare (quello sulle trivelle, nda). Ma quando mai? 

Certo, egregio Etrusco, se questa vergognosa e intollerabile situazione si prolungasse nella prossima legislatura, anch'io invocherei, come male minore, la privatizzazione della Rai. Ma sarebbe un'immensa perdita. La tv pubblica non solo ha raccontato, ma per certi versi HA FATTO LA STORIA di questo paese. Il maestro Manzi e il mago Zurlì, Ruggero Orlando e Tito Stagno, Beppe Viola e Maurizio Barendson, Niccolò Carosio e Nando Martellini, Paolo Rosi e Bisteccone Galeazzi, Aldo Giordani e Adriano De Zan, Enrico Ameri e Sandro Ciotti, Gianni Boncompagni e Renzo Arbore, Walter Chiari e Alighiero Noschese, Raffaella Carrà e Pippo Baudo, Corrado e Mike Bongiorno, Andrea Barbato e Oliviero Beha, Sergio Zavoli e Piero Angela, Enzo Tortora ed Enzo Biagi, per quelli della mia generazione sono nomi indimenticabili, scolpiti nella memoria.  Senza di loro l'Italia oggi sarebbe un po' diversa, la nostra vita sarebbe stata diversa, oserei dire che sarebbe stata peggiore, oserei dire che questi nomi sono patrimonio comune dell'italianità. Esiste ancora oggi in Rai, dopo l'uscita di Milena Gabanelli, almeno un nome all'altezza di quei grandi? Direi di sì. È il nome di Lucia Goracci, grandissima giornalista e inviata speciale, corrispondente di guerra dai fronti più caldi del pianeta, dalla guerra civile libica a quella siriana, sempre in prima linea, se necessario con il casco e il giubbotto antiproiettile, a rischiare la pelle con la sua troupe per informare gli abbonati Rai, in modo conciso e preciso, giornalisticamente impeccabile, da luoghi in cui le tv concorrenti non osano mettere piede. In Italia oggi non c'è nessuno bravo e coraggioso come lei, di sicuro nel suo campo è una delle migliori al mondo. Indro Montanelli, il principe dei giornalisti e dei corrispondenti di guerra, oggi sarebbe fiero di lei. Da sola o quasi, questa piccola donna mantiene eroicamente in alto il nome e il prestigio internazionale della televisione pubblica italiana. Che ha una storia e una funzione troppo importanti e a mio avviso non merita, nonostante il degrado degli ultimi anni, di finire in mano ai privati, di confondersi tra le tante tv commerciali. Certo deve essere rifondata. Tutti, ripeto tutti gli attuali dirigenti devono andare a casa, dato che tutti, ripeto tutti, sono compromessi con il potere. Il criterio della rifondazione deve essere uno solo: la meritocrazia.

Saluti

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3 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

La tua domanda è molto sensata, egregio Etrusco, specie in considerazione dello stato pietoso cui è stata ridotta una tv pubblica che io chiamo, scherzosamente ma non troppo, Telerenzi ex Rai. Una tv mortificata nelle sue migliori e più indipendenti professionalità. Fuori Gabanelli e Giletti, Berlinguer rimossa di forza dalla direzione del Tg3, fuori Floris e Giannini, perpetuazione dell'editto bulgaro verso artisti scomodi come Luttazzi e Sabina Guzzanti, ma ampi spazi ai pifferai del potere, agli strapagati Vespa e Fazio, alle sorelle Parodi o sorelle flop, e alle costose e spesso scadenti produzioni esterne. Per non parlare della resa su tutti i fronti di Raisport, ultimamente denunciata dal sindacato dei giornalisti, davanti alle potenti pay tv. Sono decenni che la tv pubblica non ci mostra una finale di Wimbledon, ma da tempo ha perso anche la Champions League. Ora niente mondiali di calcio, li vedrà chi ha i soldi per Mediaset premium, gli altri incluso il sottoscritto dovranno sperare nella generosità di un pregiudicato che concederà qualche partita in chiaro. Persa da molti anni la  MotoGp,  sono a rischio pure la Formula1 e le stesse Olimpiadi, la cui copertura peraltro è stata drasticamente ridotta nelle ultime edizioni. Ma naturalmente ciò che indigna di più gli abbonati è questo penoso quanto plateale e inaudito stato di prostrazione e di sottomissione al potere politico. Che mai, neppure in epoca berlusconiana, aveva occupato la Rai con questa pervasività e questa arroganza. Ai tempi della Dc e di Berlusconi una rete era lasciata all'opposizione, ai tempi del caudillo incapace e abusivo il primo partito d'Italia, il M5s, viene bersagliato con fuoco concentrico da tutti i telegiornali e giornali radio. Il caso Raggi è emblematico. Ma quando mai si era visto un presidente del Consiglio irrompere di persona in prima serata negli studi della Rai, e aprire il Tg1 con un quasi esplicito, quasi eversivo appello a violare la Costituzione disertando le urne di un referendum popolare (quello sulle trivelle, nda). Ma quando mai? 

Certo, egregio Etrusco, se questa vergognosa e intollerabile situazione si prolungasse nella prossima legislatura, anch'io invocherei, come male minore, la privatizzazione della Rai. Ma sarebbe un'immensa perdita. La tv pubblica non solo ha raccontato, ma per certi versi HA FATTO LA STORIA di questo paese. Il maestro Manzi e il mago Zurlì, Ruggero Orlando e Tito Stagno, Beppe Viola e Maurizio Barendson, Niccolò Carosio e Nando Martellini, Paolo Rosi e Bisteccone Galeazzi, Aldo Giordani e Adriano De Zan, Enrico Ameri e Sandro Ciotti, Gianni Boncompagni e Renzo Arbore, Walter Chiari e Alighiero Noschese, Raffaella Carrà e Pippo Baudo, Corrado e Mike Bongiorno, Andrea Barbato e Oliviero Beha, Sergio Zavoli e Piero Angela, Enzo Tortora ed Enzo Biagi, per quelli della mia generazione sono nomi indimenticabili, scolpiti nella memoria.  Senza di loro l'Italia oggi sarebbe un po' diversa, la nostra vita sarebbe stata diversa, oserei dire che sarebbe stata peggiore, oserei dire che questi nomi sono patrimonio comune dell'italianità. Esiste ancora oggi in Rai, dopo l'uscita di Milena Gabanelli, almeno un nome all'altezza di quei grandi? Direi di sì. È il nome di Lucia Goracci, grandissima giornalista e inviata speciale, corrispondente di guerra dai fronti più caldi del pianeta, dalla guerra civile libica a quella siriana, sempre in prima linea, se necessario con il casco e il giubbotto antiproiettile, a rischiare la pelle con la sua troupe per informare gli abbonati Rai, in modo conciso e preciso, giornalisticamente impeccabile, da luoghi in cui le tv concorrenti non osano mettere piede. In Italia oggi non c'è nessuno bravo e coraggioso come lei, di sicuro nel suo campo è una delle migliori al mondo. Indro Montanelli, il principe dei giornalisti e dei corrispondenti di guerra, oggi sarebbe fiero di lei. Da sola o quasi, questa piccola donna mantiene eroicamente in alto il nome e il prestigio internazionale della televisione pubblica italiana. Che ha una storia e una funzione troppo importanti e a mio avviso non merita, nonostante il degrado degli ultimi anni, di finire in mano ai privati, di confondersi tra le tante tv commerciali. Certo deve essere rifondata. Tutti, ripeto tutti gli attuali dirigenti devono andare a casa, dato che tutti, ripeto tutti, sono compromessi con il potere. Il criterio della rifondazione deve essere uno solo: la meritocrazia.

Saluti

Ma che stai a di’ Cazzaro ?? Ma che caz.xo c’entra tutta questa pugnetta dialettica insignificante atta alla solita denigrazione del PD con l’abolizione del canone ?? Ma poi , tu ne avessi indovinata una che una . Manco per sbaglio !! Nel comunicare che oltre il 75% di quei personaggi che citi sono passati , aime’ , ad altra vita , rammento che “grandi giornalisti “ si diventa a posteriori . In vita e’ lecito avere giudizi individuali e non e’ affatto scritto da nessuna parte che i giudizi collimino . Vespa e Fazio sono pagati tanto, ma fanno guadagnare tantissimo alla TV pubblica . La Berlinguer e’ stata fatta fuori solo nella tua testa bacata visto che conduce un programma Quotidiano sulla Rai. La Gabanelli ha deciso di andarsene via da sola nonostante che l’emittenza pubblica le aveva assegnato il ruolo di Direttrice di Rai news con la piena autonomia di scegliersi la redazione della trasmissione. Per quel che riguarda la trasmissione dei Campionati di calcio la scelta di non fare tutte le dirette e’ da considerarsi opportuna e di buon senso alla luce della mancata partecipazione dell’Italia alla competizione stessa e , lo capirebbe anche Direttoretto , comporterà una diminuzione sostanziale di milioni di telespettatori con conseguenti minori , e non di poco, introiti pubblicitari . E comunque con un livello di antieconomicita’ pazzesco tra quello che sarebbero state le spese rispetto agli incassi pubblicitari . Per quanto riguarda Montanelli , che il Cazzaro , solo perché fu il primo ad assumere come portaborse Calandrino Travaglio  e quindi meritevole di stima e rispetto, mi riservo un giudizio a parte che andrò a pubblicare qui sotto per far vedere a tutti Quanto era in gamba come “inviato di guerra “. 

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21 minuti fa, mark25252 ha scritto:

Ma che stai a di’ Cazzaro ?? Ma che caz.xo c’entra tutta questa pugnetta dialettica insignificante atta alla solita denigrazione del PD con l’abolizione del canone ?? Ma poi , tu ne avessi indovinata una che una . Manco per sbaglio !! Nel comunicare che oltre il 75% di quei personaggi che citi sono passati , aime’ , ad altra vita , rammento che “grandi giornalisti “ si diventa a posteriori . In vita e’ lecito avere giudizi individuali e non e’ affatto scritto da nessuna parte che i giudizi collimino . Vespa e Fazio sono pagati tanto, ma fanno guadagnare tantissimo alla TV pubblica . La Berlinguer e’ stata fatta fuori solo nella tua testa bacata visto che conduce un programma Quotidiano sulla Rai. La Gabanelli ha deciso di andarsene via da sola nonostante che l’emittenza pubblica le aveva assegnato il ruolo di Direttrice di Rai news con la piena autonomia di scegliersi la redazione della trasmissione. Per quel che riguarda la trasmissione dei Campionati di calcio la scelta di non fare tutte le dirette e’ da considerarsi opportuna e di buon senso alla luce della mancata partecipazione dell’Italia alla competizione stessa e , lo capirebbe anche Direttoretto , comporterà una diminuzione sostanziale di milioni di telespettatori con conseguenti minori , e non di poco, introiti pubblicitari . E comunque con un livello di antieconomicita’ pazzesco tra quello che sarebbero state le spese rispetto agli incassi pubblicitari . Per quanto riguarda Montanelli , che il Cazzaro , solo perché fu il primo ad assumere come portaborse Calandrino Travaglio  e quindi meritevole di stima e rispetto, mi riservo un giudizio a parte che andrò a pubblicare qui sotto per far vedere a tutti Quanto era in gamba come “inviato di guerra “. 

Come promesso ecco uno spaccato de grande Montanelli di cui il Cazzaro , alle ore 11,30 di oggi 6 cm , ne magnifica le doti così testualmente declamando :” Indro Montanelli, il principe dei giornalisti e corrispondenti di guerra .....”.   Ecco , vediamo un po’ come si comportava il grande giornalista come inviato di guerra ...!! https://youtu.be/mEOd-cFb-Xs

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quante storie x un canone da pagare, manco fosse una cifra da stravolgere l'esistenza. é solo una manovrina elettorale del PD x vedere se possibile incollare i cocci di un vaso di Pandora ke gli si é rovesciato addosso.

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Eh  si ,   tante  diatribe  per  una  cosa   che   fino a  poco  fa  volevano tutti  abolire  ,  ma  lo  dice  il Piddi e  allora  daie....

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