Differenza fra agnosticismo e ateismo

Quando dico che sono agnostico, molti non capiscono, credono che sia l'equivalente di essere ateo e invece c'è una grande differenza, l'ateo nega l'esistenza di Dio, l'agnostico come me, pensa che come è impossibile dimostrare l'esistenza di Dio così è anche impossibile dimostrare che non esista
C'è però un filosofo Robert Flint, che sostenne che i due concetti non sono contraddittori, ma anzi esiste l'ateismo agnostico dove l’ateo non crede nell’esistenza di Dio ed, in più, «ha fallito nella ricerca di una buona ragione per credere nell’esistenza di un dio». E, aggiunge ancora, che quando un uomo «arriva a concludere che l’esistenza di dio non può essere provata, cessa di credere in esso basandosi sul fatto che non può sapere se è vero…egli è sia un agnostico che un ateo…mentre quindi è sbagliato identificare agnosticismo e ateismo, è altrettanto sbagliato separare i due concetti come se uno escludesse l’altro». 
Io però sono un agnostico non ateo, sospendo il giudizio e voi?

Modificato da passolesto

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48 messaggi in questa discussione

un semplice dizionario dice:   chi si astiene dal prendere posizione su un problema, in particolare sulla fede religiosa.

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una cosa è certa:che questa papa ha contribuito notevolmente a far diventare sia agnostici,che atei!!

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2 ore fa, passolesto ha scritto:

Quando dico che sono agnostico, molti non capiscono, credono che sia l'equivalente di essere ateo e invece c'è una grande differenza, l'ateo nega l'esistenza di Dio, l'agnostico come me, pensa che come è impossibile dimostrare l'esistenza di Dio così è anche impossibile dimostrare che non esista
C'è però un filosofo Robert Flint, che sostenne che i due concetti non sono contraddittori, ma anzi esiste l'ateismo agnostico dove l’ateo non crede nell’esistenza di Dio ed, in più, «ha fallito nella ricerca di una buona ragione per credere nell’esistenza di un dio». E, aggiunge ancora, che quando un uomo «arriva a concludere che l’esistenza di dio non può essere provata, cessa di credere in esso basandosi sul fatto che non può sapere se è vero…egli è sia un agnostico che un ateo…mentre quindi è sbagliato identificare agnosticismo e ateismo, è altrettanto sbagliato separare i due concetti come se uno escludesse l’altro». 
Io però sono un agnostico non ateo, sospendo il giudizio e voi?
 

Sofismi a parte,  che gli dei e le religioni abbiano causato,e stiano causando i peggiori guai per l'umanità nel corso dei secoli, è incontestabile. Guerre di religione, massacri di “infedeli”, fanatismo religioso ecc. Per cui, un sano ateismo non può fare peggio delle religioni.

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2 ore fa, director12 ha scritto:

una cosa è certa:che questa papa ha contribuito notevolmente a far diventare sia agnostici,che atei!!

Forse molti non hanno capito la scelta del nome FRANCESCO; questo papa vuole riportare la chiesa al suo ruolo originale e questo suscita scandalo in molti; essere cristiani, cristiani autentici, senza compromessi è una cosa difficile, quando il padrone del mondo tornerà non ci giudicherà in base a quante preghiere abbiamo detto con la bocca, ma in base a quello che abbiamo fatto, questo brano del vangelo è eloquente   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+25%2C31-46&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1  questo non vuol dire che sia inutile pregare, ma se la preghiera non è accompagnata dalle opere è inutile, ..avevo fame..  avevo sete... questo papa è scomodo per molti e viene attaccato per questo anche sul piano dottrinale ;  poi gli atei e gli agnostici non sono tutti uguali, ci sono persone che non hanno avuto il dono della fede ma si comportano bene, aiutano il prossimo in mille modi ,  ci sono invece anche  atei e agnostici che  vivono e operano male senza sapere che un giorno quando il padrone tornerà dovranno rendere  di come hanno speso la loro vita

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8 ore fa, passolesto ha scritto:

Quando dico che sono agnostico, molti non capiscono, credono che sia l'equivalente di essere ateo e invece c'è una grande differenza, l'ateo nega l'esistenza di Dio, l'agnostico come me, pensa che come è impossibile dimostrare l'esistenza di Dio così è anche impossibile dimostrare che non esista
C'è però un filosofo Robert Flint, che sostenne che i due concetti non sono contraddittori, ma anzi esiste l'ateismo agnostico dove l’ateo non crede nell’esistenza di Dio ed, in più, «ha fallito nella ricerca di una buona ragione per credere nell’esistenza di un dio». E, aggiunge ancora, che quando un uomo «arriva a concludere che l’esistenza di dio non può essere provata, cessa di credere in esso basandosi sul fatto che non può sapere se è vero…egli è sia un agnostico che un ateo…mentre quindi è sbagliato identificare agnosticismo e ateismo, è altrettanto sbagliato separare i due concetti come se uno escludesse l’altro». 
Io però sono un agnostico non ateo, sospendo il giudizio e voi?
 

Sono abbastanza d'accordo con Flint. In astratto (e nell'etimo), ateismo e agnosticismo sono concetti ben distinti. Un vero ateo, un ateo radicale, non solo non crede in Dio ma nega la possibilità della sua esistenza. Mentre un agnostico nega solo la possibilità di conoscere Dio. In pratica, però, io non ho mai conosciuto un ateo sicuro al 100% dell'inesistenza di Dio. E la ragione è semplice: così come sono stati confutati tutti gli innumerevoli tentativi di dimostrare l'esistenza di Dio, non esiste nemmeno una valida dimostrazione logica della sua inesistenza. In modo analogo, nessun agnostico radicale è in grado di provare la sua tesi, dato che non esiste una dimostrazione dell'indimostrabilità dell'esistenza divina. Dunque, in pratica, le posizioni dell'ateo e dell'agnostico risultano spesso vicine, accomunate dal riconoscimento implicito o esplicito dei limiti intrinseci della conoscenza, e ambedue contrapposte a quella del credente, cioè di chi crede di poter oltrepassare questi limiti con la fede e i dogmi. In termini di logica classica potremmo dire che, nell'ambito delle attuali conoscenze, la proposizione "Dio c'è" è una formula indecidibile, dunque sembrerebbe più corretta la posizione agnostica. In termini di logica fuzzy le differenze pratiche tra l'ateo e l'agnostico risultano sfumate, quasi come tra il bicchiere mezzo vuoto e quello mezzo pieno. L'ateo tende a escludere l'esistenza divina, l'agnostico tende a non escluderla. Mentre in termini di logica intuizionista (è vero solo ciò che è dimostrabile e falso ciò che non lo è) sarebbe più corretta la posizione atea. A conforto della tesi di Flint potrei citare, per esempio, la posizione del prof. Piergiorgio Odifreddi. Molti lo considerano un ateo ostinato e radicale, ma lui si definisce semplicemente non credente e soprattutto anticlericale. E così lo definirei anch'io dopo avere letto una quasi una decina dei suoi libri. La sua è la tipica posizione del razionalista illuminista, dello scienziato panteista e del matematico amante della logica e refrattario a ogni dogmatismo e fideismo irrazionale. Tuttavia, nel suo Vangelo secondo la Scienza, egli si abbandona a un eccesso da ateo radicale presentando il paradosso di Curry come una dimostrazione logica dell'inesistenza di Dio. In altri termini, il postulato di una formula che implica tutte le altre, ovvero di un essere necessario, di una causa prima di tutte le cose, sarebbe incompatibile con la logica. Però, anche dando per buona questa estrapolazione dalla logica formale alla teologia, Odifreddi forse dimentica che Dio non è solo ciò di cui non si può pensare nulla di più grande (id quo maius cogitari nequit, la definizione da cui parte la famosa "prova ontologica" di Sant'Anselmo d'Aosta), ma è anche più grande di quanto possa essere pensato (quod maior sit quam cogitari possit, che è la zappa sui piedi che si dà lo stesso Anselmo nel rispondere alle obiezioni del monaco Gaunilone). Quindi non è detto che Dio debba obbedire alle leggi della logica, con buona pace dell'evangelista Giovanni (En archè en ho Lògos...)

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5 ore fa, fosforo31 ha scritto:

In termini di logica classica potremmo dire

Che in termini di logica non si può non apprezzare certi tuoi post, come questo, sembri dare valore e giusta ragione ad ambo le parti, o meglio non condanni in assoluto nessuno dei due, apprezzabile.

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14 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Forse molti non hanno capito la scelta del nome FRANCESCO; questo papa vuole riportare la chiesa al suo ruolo originale e questo suscita scandalo in molti; essere cristiani, cristiani autentici, senza compromessi è una cosa difficile, quando il padrone del mondo tornerà non ci giudicherà in base a quante preghiere abbiamo detto con la bocca, ma in base a quello che abbiamo fatto, questo brano del vangelo è eloquente   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+25%2C31-46&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1  questo non vuol dire che sia inutile pregare, ma se la preghiera non è accompagnata dalle opere è inutile, ..avevo fame..  avevo sete... questo papa è scomodo per molti e viene attaccato per questo anche sul piano dottrinale ;  poi gli atei e gli agnostici non sono tutti uguali, ci sono persone che non hanno avuto il dono della fede ma si comportano bene, aiutano il prossimo in mille modi ,  ci sono invece anche  atei e agnostici che  vivono e operano male senza sapere che un giorno quando il padrone tornerà dovranno rendere  di come hanno speso la loro vita

Ci sono anche credenti che si comportano bene e credenti che vivono e operano male

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Io non sono nè agnostico, nè ateo, nè religioso e mi baso sulla mia esperienza personale, pertanto SO per mia esperienza personale che vi è una parte di me non visibile ad occhio umano che è cosciente di se stessa e che non si deteriora assieme al suo corpo umano, ed è Libera da tutti i recinti mentali,  in pieno accordo con alcuni scienziati moderni che gli hanno dato il nome di Coscienza, e stiamo parlando di scienziati del calibro di David Bohm, discepolo di Einstain, Born etc. e di Karl H. Pribram famosissimo neuropsichiatra, e tutti questi studiosi, affermano con totale convinzione, che stiamo vivendo in una sorta di Ologramma virtuale e che il nostro cervello ne è un lettore e che a seconda del grado di Coscienza che varia da persona a persona, tale Ologramma riusciamo a vederlo anche dall'Esterno nel suo insieme, pertanto esisterebbe una Realtà al di fuori, ma che non ti darà  nessun premio quando muori nè ti mette al di sopra o al di sotto di tutti gli altri solo perchè appartieni ad una setta, chiusa in se stessa, che fa di tutto per convincerti che solo perchè ci fai parte e segui a puntino le regole, hai risolto il tuo quesito esistenziale.

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19 ore fa, passolesto ha scritto:

Quando dico che sono agnostico, molti non capiscono, credono che sia l'equivalente di essere ateo e invece c'è una grande differenza, l'ateo nega l'esistenza di Dio, l'agnostico come me, pensa che come è impossibile dimostrare l'esistenza di Dio così è anche impossibile dimostrare che non esista
C'è però un filosofo Robert Flint, che sostenne che i due concetti non sono contraddittori, ma anzi esiste l'ateismo agnostico dove l’ateo non crede nell’esistenza di Dio ed, in più, «ha fallito nella ricerca di una buona ragione per credere nell’esistenza di un dio». E, aggiunge ancora, che quando un uomo «arriva a concludere che l’esistenza di dio non può essere provata, cessa di credere in esso basandosi sul fatto che non può sapere se è vero…egli è sia un agnostico che un ateo…mentre quindi è sbagliato identificare agnosticismo e ateismo, è altrettanto sbagliato separare i due concetti come se uno escludesse l’altro». 
Io però sono un agnostico non ateo, sospendo il giudizio e voi?
 

Sono d'accordo con te quando dici "come è impossibile dimostrare l'esistenza di Dio così è anche impossibile dimostrare che non esista".

E neanche gli scienziati hanno una risposta certa. Tanto che, per esempio, Stephen W. Hawking (che non è noto per essere un convinto sostenitore dell'esistenza di Dio) conclude il suo libro "La teoria del tutto" con la frase "E, se trovassimo la risposta a quest'ultima domanda...allora conosceremmo il pensiero stesso di Dio".

Se poi parliamo del Dio predicato dalle religioni, che ricorrono a certi, peraltro incomprensibili, libri antichi, non c'è bisogno di scomodare Hawking per capire che hanno cercato di raccontarci una montagna di balle.

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43 minuti fa, lupogrigio1953 ha scritto:

che hanno cercato di raccontarci una montagna di balle

C'è un dato di fatto: ognuno di noi è cosciente di esistere, si gira intorno e vede quello che lo circonda o parte di quello che lo circonda; domanda se siamo solo materia come fa la materia a prendere coscienza di se stessa? come fa la materia a capire di esistere? altra domanda: se vediamo l'ordine che esiste nella natura, se guardiamo al DNA (il programma che c'è dentro ogni cellula di ogni essere vivente) come fa ad essersi assemblato da solo? per caso? è come gettare a casaccio dei dadi con le lettere dell'alfabeto stampate sui lati e aspettarsi che si formi da solo, senza uno scrittore  un romanzo che racconti senza errori grammaticali una storia emozionante;  poi gli atei non sono tutti uguali, ci sono quelli che si interrogano, che ricercano, e quelli (la maggioranza) che ha risolto tutto non ponendosi il problema

Modificato da etrusco1900

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16 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

C'è un dato di fatto: ognuno di noi è cosciente di esistere, si gira intorno e vede quello che lo circonda o parte di quello che lo circonda; domanda se siamo solo materia come fa la materia a prendere coscienza di se stessa? come fa la materia a capire di esistere? altra domanda: se vediamo l'ordine che esiste nella natura, se guardiamo al DNA (il programma che c'è dentro ogni cellula di ogni essere vivente) come fa ad essersi assemblato da solo? per caso? è come gettare a casaccio dei dadi con le lettere dell'alfabeto stampate sui lati e aspettarsi che si formi da solo, senza uno scrittore  un romanzo che racconti senza errori grammaticali una storia emozionante;  poi gli atei non sono tutti uguali, ci sono quelli che si interrogano, che ricercano, e quelli (la maggioranza) che ha risolto tutto non ponendosi il problema

Etrusco, sono d'accordo su tutto ciò che hai scritto. Trovo solo sbagliato il collegamento alla mia frase "che hanno cercato di raccontarci una montagna di balle " (riferita alle religioni e a certi "libri antichi".

Nonostante io sia cosciente che quasi tutti gli scienziati siano atei o al massimo si astengano dal pronunciarsi su qualcosa di cui hanno prova alcuna, le domande che ti poni tu me le pongo anche io. E la conclusione è che personamente credo in un Creatore. Non l'ho scritto prima perché non ritenevo importante la mia singola opinione. Ma questo non vuol dire che io creda nelle religioni, tanto più che il mondo è pieno di furbacchioni pronti a spiegarti come va interpretata una certa frase in un certo libro. Le religioni, con la scusa dell'aldilà, si arricchiscono nell'aldiquà.

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17 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Forse molti non hanno capito la scelta del nome FRANCESCO; questo papa vuole riportare la chiesa al suo ruolo originale e questo suscita scandalo in molti; essere cristiani, cristiani autentici, senza compromessi è una cosa difficile, quando il padrone del mondo tornerà non ci giudicherà in base a quante preghiere abbiamo detto con la bocca, ma in base a quello che abbiamo fatto, questo brano del vangelo è eloquente   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+25%2C31-46&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1  questo non vuol dire che sia inutile pregare, ma se la preghiera non è accompagnata dalle opere è inutile, ..avevo fame..  avevo sete... questo papa è scomodo per molti e viene attaccato per questo anche sul piano dottrinale ;  poi gli atei e gli agnostici non sono tutti uguali, ci sono persone che non hanno avuto il dono della fede ma si comportano bene, aiutano il prossimo in mille modi ,  ci sono invece anche  atei e agnostici che  vivono e operano male senza sapere che un giorno quando il padrone tornerà dovranno rendere  di come hanno speso la loro vita

tu citi la bibbia, la conosci veramente?!!

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17 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Forse molti non hanno capito la scelta del nome FRANCESCO; questo papa vuole riportare la chiesa al suo ruolo originale e questo suscita scandalo in molti; essere cristiani, cristiani autentici, senza compromessi è una cosa difficile, quando il padrone del mondo tornerà non ci giudicherà in base a quante preghiere abbiamo detto con la bocca, ma in base a quello che abbiamo fatto, questo brano del vangelo è eloquente   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+25%2C31-46&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1  questo non vuol dire che sia inutile pregare, ma se la preghiera non è accompagnata dalle opere è inutile, ..avevo fame..  avevo sete... questo papa è scomodo per molti e viene attaccato per questo anche sul piano dottrinale ;  poi gli atei e gli agnostici non sono tutti uguali, ci sono persone che non hanno avuto il dono della fede ma si comportano bene, aiutano il prossimo in mille modi ,  ci sono invece anche  atei e agnostici che  vivono e operano male senza sapere che un giorno quando il padrone tornerà dovranno rendere  di come hanno speso la loro vita

tu citi la bibbia, la conosci veramente?!!

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8 minuti fa, lagraziaviva ha scritto:

tu citi la bibbia, la conosci veramente?!!

No, certamente NO, per conoscerla tutta veramente occorrono anni e anni di studi teologici, occorre una guida che la spieghi, altrimenti si rischia di fare come certe sette che la interpretano a modo loro, in senso letterale travisandola, confesso la mia ignoranza  http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

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3 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

No, certamente NO, per conoscerla tutta veramente occorrono anni e anni di studi teologici, occorre una guida che la spieghi, altrimenti si rischia di fare come certe sette che la interpretano a modo loro, in senso letterale travisandola, confesso la mia ignoranza  http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

bene, sei sincero, almeno in questo,

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10 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

No, certamente NO, per conoscerla tutta veramente occorrono anni e anni di studi teologici, occorre una guida che la spieghi, altrimenti si rischia di fare come certe sette che la interpretano a modo loro, in senso letterale travisandola, confesso la mia ignoranza  http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

Già, è proprio questo il problema: "occorre una guida che la spieghi". E' come se i furbacchioni che hanno scritto questo libro (e altri dello stesso tipo) volevano metterti nelle mani di persone che approfittano della tua ignoranza in materia.

Ma ormai con i furbacchioni ho sviluppato uno scudo. Se chi ha scritto quel libro era in buona fede, poteva scriverlo in modo che tu (o io) non avessi bsogno di interpreti che poi te la raccontano come fa come comodo a loro.

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7 minuti fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Se chi ha scritto quel libro era in buona fede, poteva scriverlo in modo che tu (o io) non avessi bsogno di interpreti che poi te la raccontano come fa come comodo a loro.

Vedi bisogna risalire al tempo, alla cultura, alle usanze del popolo al quale il messaggio era diretto, altrimenti si rischia di fare come i testimoni di Geova che interpretano la frase "non berrai il sangue del tuo fratello" con il divieto di fare le trasfusioni; ti faccio un esempio; oggi noi abbiamo frasi del tipo "in bocca al lupo" , oppure "mille di questi giorni" tutti sappiamo cosa quelle frasi vogliono dire, sono  messaggi augurali, fanno parte del nostro modo odierno di parlare; supponi che fra mille anni qualcuno legga quella frase e pretenda di interpretarla letteralmente, dirà: auguravano la morte, auguravano che fosse divorato, invece il significato è tutto il contrario, gli auguravano solo 1000 giorni di vita, cioè nemmeno 3 anni... vedi come interpretazioni letterarie fanno andare fuori strada e occorre chi esperto di quei linguaggi te li spieghi

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12 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Vedi bisogna risalire al tempo, alla cultura, alle usanze del popolo al quale il messaggio era diretto, altrimenti si rischia di fare come i testimoni di Geova che interpretano la frase "non berrai il sangue del tuo fratello" con il divieto di fare le trasfusioni; ti faccio un esempio; oggi noi abbiamo frasi del tipo "in bocca al lupo" , oppure "mille di questi giorni" tutti sappiamo cosa quelle frasi vogliono dire, sono  messaggi augurali, fanno parte del nostro modo odierno di parlare; supponi che fra mille anni qualcuno legga quella frase e pretenda di interpretarla letteralmente, dirà: auguravano la morte, auguravano che fosse divorato, invece il significato è tutto il contrario, gli auguravano solo 1000 giorni di vita, cioè nemmeno 3 anni... vedi come interpretazioni letterarie fanno andare fuori strada e occorre chi esperto di quei linguaggi te li spieghi

Etrusco, tutte le religioni che si basano sulla Bibbia dicono che tale libro sarebbe stato scritto sotto dettatuta (=ispirazione) diretta di Dio. Dunque non una cosa di cui si scherza. A parte il dubbio che mi viene riguardo alla mancanza da parte di Dio di altri mezzi per comunicare le Sue idee fondamentali, è mai credibile che se avesse usato un libro non fosse stato in grado di scriverlo, o di farlo scrivere, in modo che ognuno avesse la possibilità di leggerlo e capirlo per proprio conto, ma invece è costretto di rivolgersi a degli intermediari umani alla stregua di quelli che leggono le carte o fanno i tarocchi?

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3 minuti fa, rosarossa236 ha scritto:

...io abbraccio tutte le religioni..tanto poi,alla fine...Dio è UNO !

Io temo che Dio (per chi ci crede) non abbia un bel niente a che fare con le religioni, con nessuna religione.

Forse ho qualche dubbio che non abbia a che fare con quelli che hanno il coraggio (io no, non ho questo coraggio) di fare del bene agli altri. Concretamente, intendo. Rinunciando anche a cose importanti della propria vita privata.

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...io abbraccio tutte le religioni,tanto poi alla fine...Dio è UNO!

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Perdonate l'apparente bisticcio di parole che segue , ma la prova dell'esistenza di Dio e' nella sua inesistenza. Dio non puo' esistere . Dio non c'e'.  In questa affermazione annegano atei e agnostici. In un formalismo logico,sarei da rinchiudere, ma guardate la questione attraverso la logica speculativa o se preferite la logica del ''terzo escluso''. Ricordate il paradosso quantistico del gatto vivo/morto?    Dio ''esiste'' poiche' non esiste. 

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3 ore fa, spazio-omega ha scritto:

Perdonate l'apparente bisticcio di parole che segue , ma la prova dell'esistenza di Dio e' nella sua inesistenza. Dio non puo' esistere . Dio non c'e'.  In questa affermazione annegano atei e agnostici. In un formalismo logico,sarei da rinchiudere, ma guardate la questione attraverso la logica speculativa o se preferite la logica del ''terzo escluso''. Ricordate il paradosso quantistico del gatto vivo/morto?    Dio ''esiste'' poiche' non esiste. 

E se io ti portassi prove matematiche di un! INTELLIGENZA  superiore "che va al di la della ns volontà?

Cosa ne dici? 

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